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La direttrice di Agorà ne fa un’altra delle sue. Non scrive delle violenze a Meta, esalta Sorrento, Piano e Sant’Agnello ecco perchè

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La direttrice di Agorà ne fa un’altra delle sue. Non scrive delle violenze a Meta, esalta Sorrento, Piano e Sant’Agnello ecco perché  La Cara Nancy De Maio non perde occasione per attaccare Positanonews pubblicamente non abbiamo capito perché. Non è la prima volta. A parte che ci accusa di  “grevi” ( ma non siamo l’accademia della Crusca ) nefandezze per aver pubblicato un intervento inviato a Positanonews da parte di uno dei familiari , intervento ripreso da Corriere e altri giornali, quindi siamo in buona compagnia , e il post che ci ha dedicato Selvaggia Lucarelli che fa parte di una “attenzione”  che nel bene o nel male abbiamo in Italia e nel mondo.

Chi l’ha Visto sulla vicenda di Nicola Marra ha ringraziato Positanonews per il lavoro d’ inchiesta. Il New York Times ci ha pure degnato di un servizio. Ma non è questo il punto. Sulle violenze di Meta abbiamo scritto qualcosa come 200 articoli , tutti di denuncia e cronaca. Questo intervento, non un articolo, è di un familiare che ce lo ha inviato e lo abbiamo pubblicato. Non parliamo di cosa pubblica Agorà e come. Dei rapporti che ha Francesco Di Maio , marito e fondatore di Agorà, di lavoro come dipendente a tempo determinato col Comune di Piano di Sorrento e contemporaneamente di portavoce del sindaco Piergiorgio Sagristani col Comune di Sant’Agnello.  Francesco è più pacato, già presidente dell’ARIPS, ha un futuro anche da politico e siamo sicuri che andrà avanti.

Però veniamo attaccati e commentati continuamente da chi dovrebbe comportarsi da “collega” e invece non fa altro che denigrarci. Ovviamente ci sta pure, siamo come due ristoranti dirimpettai. Difficile che uno parli bene dell’altro..

Loro forniscono cibo, noi informazione. Le gratificazioni le riceviamo dai lettori e dai riconoscimenti, come li abbiamo avuti dal Corriere, dal Daily Telegraph, dal New York Times, dai servizi Rai dove siamo stati protagonisti. Dai premi giornalistici e dagli inviti all’Università e ai progetti con le scuole superiori di giornalismo.

Ci commentano in continuazione ma  non facciamo un commento sulle aperture di Agorà, che pure abbiamo diretto quando Nancy Di Maio era una collaboratrice. Lasciamo perdere. E infatti non li pensiamo. Ma evidentemente noi siamo oggetto di attacco da parte di Agorà, che non perde occasione per mandarci frecciate o peggio,  come in questo caso , arrivando alle offese gratuite. Perchè gratuite sono.

Problema di numeri? I numeri dicono con certezza assoluta, e la può dare solo Google Analytics o Shinstat, e gli esperti sanno di quello che parliamo, che Positanonews è il giornale online più visto della Penisola Sorrentina. Ma c’è spazio per tutti. Perché ci attaccano ?

Cosa vogliono? Noi cominciamo a lavorare dalle 5 del mattino e finiamo alle 2 di notte, tutti i giorni. Facciamo centinaia di articoli al giorno, non qualche post ogni tanto. Per il nostro lavoro riceviamo minacce anche da criminali , ritorsioni, aggressioni, ma come si dice “Pulcinella lo si vede solo quando si va in carrozza”.

A cosa dobbiamo questi attacchi improvvisi e gratuiti? Una cosa è la Lucarelli, che non la fa bene a nessuno,  ha fatto un post non offensivo, ma, rispetto al contenuto, condivisibile. Non altrettanto Nancy Di Maio che ha denigrato e diffamato senza motivo la nostra testata e il direttore, che è stato anche il suo direttore alle sue prime esperienze giornalistiche!

Ci vuole superare con i numeri? Benvenuta, non è l’unica. Basta lavorare e non attaccare il prossimo gratuitamente. Se continuate ad attaccare Positanonews ci difenderemo e difenderemo i nostri 14 anni di lavoro riconosciuti in tutta Italia , nel bene e nel male. Ma adesso basta

La direttrice di Agorà farebbe bene a scrivere lei, chi non fa non sbaglia . Perchè non scrive? Non lo sappiamo ma non abbiamo trovato articoli e approfondimenti.  Fra i ragazzi coinvolti c’è uno di Vico Equense, paese di origine del fondatore, sull’online non abbiamo ancora visto nessun articolo. Noi abbiamo messo nome e cognome con la foto, abbiamo pubblicato tutti i particolari e le accuse, siamo andati di persona a fare un video all’Alimuri. Ma di che parliamo?

Noi non attacchiamo, ma rispondiamo agli attacchi e ci difendiamo. Se il problema sono i numeri, non c’è problema sono sicuro che riuscirete a superarci, ma lavorando dalle 5 alle 2 di notte, non così all’improvviso e approfittando felici di un post contro il giornale che considerate competitor. Quale occasione più ghiotta per denigrare e diffamare il competitor?

Bene, bravi , bis. Andate avanti così

 

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