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Chelsea -Conte addio alla Champions

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Il Tottenham si qualifica matematicamente per la Champions, mentre il Chelsea di Conte, bloccato in casa, vede allontanarsi il già improbabile quarto posto. Conte vuole la Champions ma deve pensare pure alla finale di FA Cup di sabato e all’ultima di campionato, in trasferta a Newcastle. Quindi un mezzo turnover, con Hazard, Cahill, Bakayoko, Moses e Giroud che lasciano il posto a Willian, Christensen, Pedro, Zappacosta e Morata. Tra i pali Caballero al posto di Courtois, infortunato. L’Huddersfield è gasato dal punto guadagnato sul campo del City. Basta un altro pareggio per avere la sicurezza matematica della salvezza e così Wagner, ex-profeta del pressing alto, schiera un mega-catenaccio con cinque difensori di ruolo. Poco prima del calcio d’inizio, la notizia che Sir Alex Ferguson si sta riprendendo e non è più sotto cura intensiva. Primo tempo dominato dai padroni di casa, con l’Huddersfield arroccato in difesa. Manca il grimaldello di Hazard, nel finale del primo tempo Morata va vicino al gol. Poca vendemmia per una gara a senso unico. E in avvio di ripresa, va di male in peggio. Rüdiger sbaglia da buona posizione, poi Willian perde il pallone (probabilmente subisce fallo) e Mooy lancia per Depoitre. Esce Caballero, i due si scontrano, il portiere resta a terra, l’attaccante si rialza e insacca.

Poco dopo però anche il Chelsea ha la sua bella dose di buona sorte. Jorgensen spazza per liberare l’area dall’ennesimo assedio dei Blues, ma il pallone sbatte su Marcos Alonso e torna indietro, superando la linea di porta. Conte nel frattempo ha gettato in mischia pure Giroud, il Chelsea riparte a testa bassa. Ormai niente fronzoli, si va per la percussione con i due lunghi davanti. Flipper davanti alla porta di Loessl: Morata, Hazard e Willian tirano fuori di pochissimo, Christensen trova il palo. Nulla da fare: l’Huddersfield resiste e, alla faccia dei luoghi comuni sul fair play, fa sfilare secondi preziosi con tanto mestiere (tutto il mondo, ormai, è paese). Adesso ci vuole un mezzo miracolo: vittoria a Newcastle e Liverpool che perde in casa contro il Brighton. L’Europa League è all’orizzonte. Intanto, l’Huddersfield è salvo, come del resto le altre due neopromosse, Brighton e Newcastle.

LE ALTRE. Il Tottenham stacca il biglietto per la Champions, piegando il Newcastle di Benitez a Wembley. L’unica rete porta la firma di Kane. Manchester City da record. Le truppe di Guardiola si impongono per 3 a 1 contro il Brighton, segnano Danilo, Bernardo Silva e Fernandinho, mentre per gli ospiti trova il gol Ulloa. Il City arriva così a 105 gol, eclissando il primato di Premier League detenuto dal Chelsea di Ancelotti (stagione 2009-10). E questo fine settimana avrà l’opportunità di arrivare a quota 100 punti in caso di vittoria sul campo del Southampton.
Serata amara invece per Arsene Wenger, alla penultima panchina. Il suo Arsenal resta in dieci dopo un quarto d’ora (espulso Mavropanos) ed esce sconfitta dal campo del Leicester. A segno Mahrez, Vardy (rigore) e Iheanacho per i padroni di casa, Aubameyang per gli ospiti.
fonte:corrieredellosport

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