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Sant’Antimo (NA). ISTS “Giuseppe Moscati”. Incontro sul tema “Immagini tra etica e cittadinanza da Caravaggio a Warhol. Percorsi di lettura di segmenti di arte contemporanea.”

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Articolo di Maria Pia Daidone – Incontro culturale a Sant’Antimo.

Venerdì 25 Maggio 2018, alle ore 11, nell’accoglienti ambienti ISTS (Istituto Superiore Tecnico Statale) Giuseppe MOSCATI – Via Francesco Solimena, 42 – 80029 Sant’Antimo (NA) si svolgerà, dopo i saluti del Dirigente Scolastico Giuseppe Pagano, del Sindaco Aurelio Russo, dell’Assessore alla Cultura Annalisa Galoppo e del Presidente della Proloco Carolina Brunaccini, la conversazione sul tema “Immagini tra etica e cittadinanza da Caravaggio a Warhol. Percorsi di lettura di segmenti di arte contemporanea.” con l’intervento su immagini di Maurizio Vitiello, sociologo e critico d‘arte, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania.
Nell’occasione sarà presentata la pubblicazione “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera, Rubbettino Editore, 2017, p. 272.

Afferma Maurizio Vitiello: “Le opere d’arte sono veri e propri strumenti per esplorare “l’identità del mondo”, per inseguire la verità. E l’arte è strumento fondamentale. Ogni lavoro artistico mira all’impatto sociale, per offrire interpretazioni ed eventuali soluzioni a favore di cambiamenti in positivo. Alimentare il circuito comunicativo tra istituzioni e pubblico, anche nell’ottica di rendere fruibile a tutti l’arte e il suo portato culturale, sia attraverso ricerche sociologiche, sia tramite concrete letture, significa educare all’arte; il che vuol dire quindi offrire a ognuno, attraverso una coscienza analitica, la possibilità di sviluppare la propria sensibilità e raggiungere autonomia e capacità critica nell’osservare, leggere e trasformare il mondo circostante. Per un equilibrio della mente la bellezza può intervenire come coadiuvante dote umana e proiettarsi come calamita calmante. L’etica della bellezza prevede una messa in moto di una teoria di processi dinamici, che attiva circuiti di relazioni per uno scambio di interconnessioni dialogiche.”

Scheda sulla conversazione:
La conversazione sul tema “Immagini tra etica e cittadinanza da Caravaggio a Warhol. Percorsi di lettura di segmenti di arte contemporanea.” tratterà un approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea. Si guarderà all’indietro al grande Caravaggio per sottolineare la sua moderna caratura e si segnaleranno i primati di Picasso, Klee, Burri, Fontana, Klein, Manzoni, maestri indiscussi dell’arte del secolo scorso, in una sorta di continuità ideale. Inquadrature, segnature, sottolineature, incisioni e luci saranno vagliate con perspicace indirizzo critico per raccogliere esempi e vertigini di una creatività di questi ultimi secoli. Il relatore considererà, con un particolare taglio di riflessione, il tema indicato e preciserà, con un´angolazione nuova, motivi e ragioni dei contributi degli artisti segnalati. Seguirà un percorso tra critica dell’arte contemporanea e psicosociologia dell’arte per sottolineare la creatività di forte respiro di questi protagonisti. Lavori di queste personalità saranno presentati con immagini jpg. [slides] da dvd e commentati seguendo nuove piste di ricerca critica per una lettura della produzione di alto profilo qualitativo di queste note figure. Verrà, altresì, considerato il contributo di questi artisti sull’arte odierna nelle diverse declinazioni. La psicosociologia permette di conoscere, attraverso una pluralità di prospettive, un ventaglio del mondo e l’arte aiuta a conoscere sempre forme nuove e caratteri del reale in modo creativo e originale. Con la psicosociologia e l’arte possiamo operare analisi sul mondo circostante e su noi stessi. L’arte ha sempre, ovviamente, nei capitoli alti dei capolavori, una forte valenza sociale dati i riflessi che nutrono la coscienza individuale e collettiva. L’arte può attivare la capacità di stimolare la parte sensitiva e istintiva delle persone e aumentare la sensibilità mentale della lettura critica. La base interpretativa del fenomeno artistico deve legarsi all’analisi del contesto sociale. Ogni lavoro artistico mira all’impatto sociale per offrire interpretazioni ed, eventuali, soluzioni a favore di cambiamenti in positivo. Alimentare il circuito comunicativo tra istituzioni e pubblico, anche in ottica di rendere fruibile a tutti l’arte e il suo portato culturale, sia attraverso ricerche psicosociologiche, sia tramite concrete letture significa educare all’arte; il che vuol dire quindi offrire a ognuno, attraverso una coscienza analitica, la possibilità di sviluppare la propria sensibilità e raggiungere autonomia e capacità critica nell’osservare, leggere e trasformare il mondo circostante. Comprendere, cioè prendere insieme e con sé, grazie ai sensi e al pensiero, vissuto estetico e, nel contempo, sociale suggerisce un percorso creativo volto a rinnovare, se non a riformulare, la capacità interpretativa del proprio sguardo verso la realtà circostante. Le giovani generazioni miglioreranno se saranno sensibili al proprio patrimonio, tanto da proteggerlo, custodirlo e valorizzarlo. Se saranno stati dotati di adeguate chiavi di lettura e comprensione e di strumenti critici e operativi potranno “vivere la bellezza”. Aiutare i giovani a sviluppare sensibilità nella lettura delle opere d’arte contemporanee, una volta divenuti adulti, consentirà loro di essere cittadini consapevoli e attenti al proprio patrimonio culturale, alla contemporaneità artistica, alla conservazione dei beni culturali e alla bellezza. Comprendere l’arte significa “stringere” la vita. Viviamo in una società sempre più complessa, dove tutto è amplificato e dove le informazioni si moltiplicano senza fine, cerchiamo sempre lo straordinario e non badiamo più al quotidiano, non riusciamo più ad interrogare l’abituale, non sappiamo più meravigliarci, né stupirci. La didattica dell’arte, attraverso la psicosociologia dell’arte e la critica dell’arte, quindi, diviene un viaggio alla scoperta del mondo, oltre a essere una disciplina utile a far acquisire contenuti di conoscenza. Le opere d’arte sono veri e propri strumenti per esplorare “l’identità del mondo”.

Scheda su Maurizio Vitiello:
Maurizio Vitiello (Napoli, 1951). Laureato in Sociologia, entrato nel 1976 nell’Amministrazione Statale. Da Funzionario ha collaborato all’Ufficio Documentazione del Patrimonio Artistico della Direzione Generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte. E’ saggista d’arte. Da libero articolista ha scritto una lunga serie di riflessioni, articoli, asterischi, saggi, note e considerazioni su varie riviste, settimanali, periodici, quotidiani locali e a diffusione nazionale. Ha curato: oltre 400 personali e collettive in tutt’Italia; programmi radiofonici (dal 1976) e televisivi (dal 1980) in emittenti libere; convegni, dibattiti, seminari; ha tenuto cicli di conferenze e ha moderato presentazioni di libri e incontri culturali. E’ Responsabile dell’Area Cultura e Arti Visive dell’Associazione Nazionale Sociologi-Dipartimento Campania. Da anni è Docente alla Fondazione Humaniter di Napoli. Nel 2004 ha vinto il Premio Sulmona, per la sezione Giornalismo e Critica d’Arte; poi, ne sono seguiti altri.

Scheda della pubblicazione:
Dopo il successo delle edizioni del 2014, 2015 e 2016, “Percorsi d’Arte in Italia 2017” prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione critica formata da critici di livello nazionale. Questa “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o di ieri, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

Da non perdere.

Maria Pia Daidone

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