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Villa Fondi a Piano di Sorrento: tra gli atti comunali pervenuti, dubbi sull’istituzione dell’Ufficio Separato di Stato Civile.

Piano di Sorrento. Secondo la Prefettura mancherebbe un passaggio fondamentale per la regolarizzazione dei matrimoni civili in Villa Fondi. Dalla nota Prefettizia inviata al Sindaco, pare manchi dagli atti comunali fatti pervenire, l’istituzione dell’Ufficio Separato di Stato Civile, essenziale affinché si possano celebrare matrimoni e unioni civili, presso un edificio esterno alla Casa Comunale.

L’ articolo 106 del Codice Civile prevede che il matrimonio civile sia celebrato pubblicamente nella casa comunale dal Sindaco o da un suo delegato. Gli articoli 109 e 110 del codice stabiliscono quando tale funzione possa avvenire – in maniera eccezionale – in un luogo diverso, e nello specifico, in un comune diverso o fuori della casa comunale. In particolare, per quest’ultima fattispecie, il codice cita espressamente il caso in cui uno degli sposi, per infermità o per altro impedimento giustificato all’Ufficio dello Stato Civile, si trovi nell’impossibilità di recarsi alla casa comunale. Ma in realtà, l’eccezionalità di tale ipotesi si è molto attenuata nel corso degli anni, stimolata dalle continue richieste dei nubendi di avere una “sede” esteticamente idonea alla funzione e, dall’accondiscendenza di alcuni amministratori locali, ben disposti ad includere nel concetto di casa comunale altri siti particolarmente appetibili e finanziariamente remunerativi. A tale scopo è stata utilizzata la disposizione contenuta nell’articolo 3 del DPR 3 novembre 2000, n. 396 –  recante il regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile – la quale permette ai comuni di “disporre, anche per singole funzioni, l’istituzione di uno o più separati uffici di stato civile” con deliberazione di giunta comunale da trasmettere al Prefetto. Per rispondere alle diverse esigenze manifestatesi e ai numerosi quesiti presentati e, al tempo stesso, per regolamentare in maniera razionale tale materia il Ministero dell’Interno ha innanzitutto chiarito che la celebrazione può essere effettuata nei giardini solo ed esclusivamente se tali aree verdi possano considerarsi “pertinenza funzionale” dell’edificio dove ha sede la Casa Comunale e inoltre, ha ribadito che i comuni possono anche deputare una sala esterna alla casa comunale al fine di celebrarvi i matrimoni, purché l’istituzione di tale ufficio separato sia prevista da una delibera di giunta e che una copia di tale deliberazione venga trasmessa al Prefetto.
Dubbi quindi sull’individuazione della sala adibita dove sarà istituito l’ufficio separato di Stato Civile, e dubbi anche circa la possibilità di celebrare matrimoni in giardini che non siano di pertinenza funzionale dell’edificio dove ha sede la casa comunale” – così scrive il Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle Salvatore Mare  -“Presenterò un’interrogazione al Sindaco, affinché possa riferire in Consiglio Comunale”  – conclude a tal proposito.

Una problematica che è stata già in passato oggetto di forte discussione, in particolare nel corso della scorsa Consiliatura, e sembrava che si fosse già risolta da tempo. Invece, stando a quanto dichiarato dal Consigliere, pare non sia ancora così.

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