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Vico Equense, resort Sireneo: Beneduce e De Rosa a rischio processo foto

Nuova svolta nell'inchiesta sul resort nella piana di Seiano: a rischio anche il figlio della coppia e il tecnico

Svolta nell’inchiesta sul resort di Marina d’Aequa di Vico Equense, di proprietà della consigliera regionale di Forza Italia, Flora Beneduce e del marito Armando De Rosa, ex assessore regionale della Democrazia Cristiana. La Procura di Torre Annunziata ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ai due proprietari de “Il Sireneo d’Aequa”. La lottizzazione abusiva dei locali è stata al centro delle indagini, che sono state compiute dagli organi inquirenti anche sul figlio della coppia, Fabrizio De Rosa, e il tecnico Raffaele Starace. I quattro sono stati accusati anche di dichiarato del falso. Gli indagati hanno venti giorni per presentare le proprie memorie difensive, poi la Procura potrebbe chiedere il rinvio a giudizio.

Lo scorso settembre i proprietari si erano aggiudicati il primo round al Tar sul resort che sorge nella piana di Seiano: il Tribunale amministrativo della Campania aveva accolto infatti il ricorso del De Rosa, contro l’ordinanza di demolizione emessa dal comune di Vico Equense nel gennaio 2015.

L’allora responsabile antiabusivismo firmò il provvedimento con la motivazione che c’erano delle difformità nello stato dei luoghi, rispetto a quanto dichiarato per ottenere il condono edilizio, quindi due corpi di fabbrica della struttura destinata ad attività turistica, dovevano essere abbattuti. Ieri mattina i giudici del Tar hanno ribaltato la situazione annullando l’ordinanza di abbattimento. Lo stesso Comune precedentemente aveva evidenziato la legittimità di queste opere, confermata da controlli della polizia provinciale.

Il Tar conferma che i due immobili risultano chiusi secondo una precedente sanatoria, pertanto per i giudici amministrativi non c’erano le difformità rispetto allo stato dei luoghi. Dopo il sequestro del 2016, sono proseguite le indagini della Procura di Torre Annunziata, che hanno continuato a far luce sulle accuse.