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Redditi in provincia di Salerno, Positano è la più ricca e supera il capoluogo. A ruota seguono Amalfi e Praiano

Redditi in provincia di Salerno, Positano è la più ricca e supera il capoluogo. A ruota seguono Amalfi e Praiano . Insomma il turismo rende e la Costiera amalfitana, c’è anche Vietri sul mare , tira. Come scrivono oggi su Il Mattino Paolo Coccorese Ernesto Pappalardo
I paperoni della provincia di Salerno? Gli abitanti di Positano, che con un reddito medio di 23.546 euro (lordi) hanno superato anche quanti risiedono a Salerno città (23.160), che pure detenevano il primato provinciale fino alla precedente rilevazione. E’ solo una delle tante informazioni che emergono dalle elaborazioni effettuate sui dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze inerenti ai redditi annui medi dichiarati (anno 2016) e resi noti il 28 marzo scorso. Altro elemento da evidenziare è senza dubbio la netta dicotomia reddituale tra i contribuenti delle aree costiere o gravitanti a breve distanza dalla città capoluogo e i contribuenti che, invece, si collocano nelle zone interne, soprattutto in piccoli centri abbastanza slegati, cioè lontani da centri produttivi o in ogni caso pienamente operativi e funzionali dal punto di vista dell’erogazione dei servizi alle persone e alle imprese. Non è, quindi, un caso se tra i primi dieci comuni salernitani sotto il profilo della consistenza del reddito medio annuo (per contribuente) ne figurino ben 4 della Costiera Amalfitana (Positano, Amalfi Vietri Sul Mare e Praiano) e tra gli ultimi dieci rientrino, invece, soltanto località a Sud di Salerno e, in ogni caso, ricadenti nelle aree interne o comunque distanti dal litorale (da Serramezzana ad Acerno; da Laviano a Santomenna e Castelnuovo di Conza), a parte Morigerati che si trova a pochi chilometri dal mare. Come pure va sottolineato che, rispetto allo scenario provinciale, la Grande Salerno – l’agglomerato metropolitano Salerno-Valle dell’Irno-Cava de’Tirreni-Vietri Sul Mare – si conferma, ormai, una consistenza urbanistica dotata di vita propria, in considerazione anche del livello medio/alto e tutto sommato omogeneo dei redditi nei comuni che la compongono.
I valori provinciali. Il reddito medio 2016 in provincia di Salerno si è attestato a 16.109 euro, in crescita di 210 euro (+1,3%) rispetto al 2015, ma al di sotto della media regionale (17.140) e di quella nazionale (20.940). Anche se va detto che il tasso di crescita risulta più alto sia rispetto a quello della Campania (+0,9%) che a quello della media-Italia (+1,2%). Un buon segnale in termini di reattività alla grande recessione, come confermato anche dai dati sul valore aggiunto provinciale in netto recupero e vicino a quello degli anni pre-crisi. Se, però, misuriamo le distanze tra la provincia di Salerno ed il resto dell’Italia, ci rendiamo conto che il divario è davvero molto rilevante: -23,1%.
Lo scenario nelle aree sub-provinciali. Naturalmente è nella città capoluogo che il reddito medio è più alto (23.160 euro) – sebbene, come già visto, il comune con i contribuenti più ricchi sia Positano (23.546) – ma dopo troviamo la Costa d’Amalfi (17.779) e a seguire: Agro Nocerino Sarnese (15.625), Piana del Sele (15.579), Cilento e Vallo di Diano (14.148) e Calore-Alburni-Tanagro e Alto Medio Sele (12.434). Arrivano, quindi, altre conferme alla tesi incentrata sulla valutazione che non si è ancora riusciti a superare la storica e strutturale tendenza al dualismo aree costiere/aree interne. Come pure il secondo sub-comprensorio più dinamico grazie anche al sistema produttivo agro-industriale è l’Agro Nocerino Sarnese ed il terzo polo in questo caso più orientato all’agricoltura ed alle attività ad essa collegate è la Piana del Sele. Se analizziamo gli incrementi del reddito medio nel biennio 2015/2016, emerge in maniera lineare la grande accelerazione del valore aggiunto del settore turistico: basti pensare che in Costa d’Amalfi si è registrata una crescita di 402 euro a fronte di una media provinciale di 210 euro.
Le tipologie reddituali. I redditi da lavoro autonomo sono, naturalmente, quelli più alti: 29.430 euro in media a livello provinciale, con punte di 35.719 euro a Salerno città e 30.016 euro nell’Agro Nocerino Sarnese. Più basso il reddito degli autonomi nei comprensori del Cilento-Vallo di Diano (23.712) e Calore-Alburni-Tanagro-Alto e Medio Sele (22.538). Il reddito da lavoro dipendente segnala una media provinciale di 16.061 euro, quello da pensione si attesta a 14.392 euro e quello da attività d’impresa è pari a 15.282 euro.
Il quadro generale. In provincia di Salerno i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Irpef sono stati poco meno di 663 mila. Il reddito complessivo dichiarato ammonta a circa 10,5 miliardi di euro, corrispondenti come detto a un valore medio per contribuente di 16.109 euro (+1,3% rispetto al 2015). Le tipologie di reddito maggiormente dichiarate sono quelle relative al lavoro dipendente (52,3% del reddito complessivo) e alle pensioni (32,4%). Il reddito totale da lavoro dipendente è stato pari a 5,3 miliardi di euro. Esso comprende anche i compensi per collaborazioni coordinate e continuative, le prestazioni di previdenza complementare, i redditi di soci di cooperative sociali e la quota di TFR liquidata come parte integrante della retribuzione.
Il reddito totale da pensione è stato pari a 3,3 miliardi di euro e ha riguardato quasi 230 mila persone, circa 3,000 in meno rispetto al 2015 (-1,4%), un calo dovuto come segnala il Dipartimento delle Finanze anche agli effetti della riforma delle pensioni Monti-Fornero che ha posticipato il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento. Va comunque aggiunto che in ogni caso vi è stato un leggero incremento dell’ammontare totale dei redditi da pensione (+0,5%). Con riferimento ai redditi derivanti da attività economica, la quota di reddito provinciale proveniente dall’attività d’impresa (sia in contabilità ordinaria che in contabilità semplificata) è pari al 4,4% del totale, mentre quella derivante dal lavoro autonomo è del 3,8%.

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe 1

    POSITANO una comunità che si dà da fare, un popolo che lavora e dà lavoro. Da questo punto di vista, tanta positività dei privati imprenditori e cittadini Positanesi, qualche neo sta nella gestione pubblica…..prima o poi si risolverà anche quella.