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Positano encomio al 118 e la Croce Rossa per aver salvato turista brasiliano, ma mettiamo un pulsante di allarme rosso alla Sponda

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Positano encomio al 118 e la Croce Rossa per aver salvato turista brasiliano, ma mettiamo un pulsante di allarme rosso alla Sponda. Il servizio del 118 di Positano in Costiera amalfitana , con i volontari del soccorso della Croce Rossa, sono da encomiare per come hanno salvato un turista brasiliano che si è sentito male a poca distanza dall’altro intervento fatto dove purtroppo c’è stato il morto. Bravura dell’equipe guidata dal dottor Siniscalchi che è riuscita ad intervenire in tempo fra gli applausi della folla dei turisti che erano sul posto. Purtroppo ero impegnato in un laboratorio di giornalismo a Vico Equense e non sono riuscito a seguire la vicenda sul posto come faccio di solito ed in questi casi non è semplice ricostruire la vicenda. Ma c’è sicuramente da sottolineare che alla Sponda non è la prima volta che succede un caso del genere ed è una zona che non viene presidiata sempre mentre ci vorrebbe una persona fissa li. Questo ovviamente non è possibile ,  anche se manca anche una copertura, una fontanina che sembra non eroghi più acqua, ma bisogna fare qualcosa. I tempi di intervento del 118 di Positano sono stati eccellenti, non altrettanto eccellente e velocissima la comunicazione fra chi ha chiamato il 118, a volte un altro turista che chiede aiuto, e la centrale operativa che , come è giusto che sia, da Napoli o da Salerno, questo non lo sappiamo, chiede, come ci hanno riferito, strada, numero civico etc, anche se dall’altra parte c’è qualcuno che è allarmato perchè ha visto una persona crollare priva di sensi. La procedura è questa . Si chiama il 118 e il servizio poi, dopo essersi accertato del luogo, della dinamica, della gravità della cosa, chiama il servizio di 118 del posto. Questo fa pensare alla gente del posto ad un ritardo, ma non è un ritardo. Sono i tempi della burocrazia. Sarebbe molto più semplice ed immediato che  con i mezzi informatici di oggi alla chiamata del 118 immediatamente dia un pre allarme, perchè si riesce sempre a geolocalizzare la provenienza di una telefonata, e crediamo che la Campania sia in occidente e non nel Burundi, poi si entri nei dettagli. Sarebbe ancora meglio chiamare direttamente il servizio di soccorso di Positano che se gli dici “Sponda” o all’incrocio sulla Strada Statale verso Praiano, capisce immediatamente. Noi proporremmo di mettere un pulsante di allarme rosso alla Sponda di fronte alle telecamere comunali. Questo pulsante , che pensiamo di mettere alla Sponda dove c’è sempre un’enorme affluenza di persona ma non molti punti di riferimento come altre zone affollate di Positano, ovviamente non pensiamo a coprire tutto il paese ma dove c’è una maggiore esigenza di sicurezza, dovrebbe immediatamente far intervenire sul posto un servizio di emergenza , se non c’è un’emergenza denuncia per procurato allarme e salatissima multa. Questa è una proposta, una provocazione, chiamatela come volete voi, anche se queste colonnine esistono in tante cittadine civili come Prato *,ma il problema esiste ed è inutile ignorarlo. I tempi che trascorrono fra una chiamata e l’intervento vengono dilatati non da quelli sul posto, che sono velocissimi ed efficaci, e rinnoviamo il nostro plauso, ma a volte dalla richiesta di soccorso allo smistamento del soccorso stesso. Chissà se pure Nicola Marra alle 4 e mezza di notte, senza cellulare, con quello di un’altra con la tastiera bloccata, e forse anche scarico, preso da un momento di consapevolezza, vedendo quel pulsante rosso si poteva salvare. Certo è che i tempi qui vengono dilatati dalla richiesta di soccorso allo smistamento della stessa richiesta di soccorso, tecnicamente non sono ritardi, ma i tempi si allungano, e poi anche dall’arrivo all’ospedale come quello del Costa d’ Amalfi a Ravello , invece di quello più vicino di Sorrento e anche delle difficoltà logistiche. In questo caso ci si è organizzati bene perchè si era sul posto e c’era una squadra efficiente con il tempestivo arrivo anche dell’elicottero a Montepertuso, altrimenti oggi avremmo contato ben due morti.

Michele Cinque

  • Ecco come sono le colonnine del soccorso a Prato

l problema della sicurezza è sentito dal cittadino in maniera sempre più forte: a scuola, al lavoro, nei centri di ritrovo, nei parchi si possono verificare situazioni che rendono indispensabile l’immediato intervento di forze dell’ordine o di strutture di pronto soccorso.
Alcuni Comuni italiani hanno cercato di dare una risposta a questi bisogni disponendo sul territorio, in luoghi particolarmente a rischio, delle colonnine di telesoccorso e sorveglianza.
Il Comune di Prato ha acquistato ed installato 18 colonnine ed una centrale operativa presso la Polizia Municipale, tramite la quale effettuare periodici monitoraggi della zona. Un call center provvede a smistare le urgenze agli organi preposti.

Come sono strutturate le colonnine di soccorso

Elementi degli apparati d’emergenza:

– pulsante anti atti vandalici di colore rosso per l’attivazione della richiesta di soccorso;

– sirena di allarme incorporata nella colonnina;

– altoparlante e microfono incorporati per la conversazione a vivavoce tra il richiedente soccorso e la centrale operativa;

– una telecamera bianco/nero che inquadra la persona che preme il pulsante per chiedere soccorso;

– una seconda telecamera bianco/nero che inquadra dall’alto la scena circostante la colonnina su tutto il suo perimetro;

– un dispositivo flash all’infrarosso che illumina la scena di fronte alla colonnina per identificare nel modo migliore la persona che richiede soccorso anche in condizioni di buio completo. Tale dispositivo illumina l’ambiente fino a circa 10 metri di distanza di fronte alla colonnina;

– sensore di vibrazioni incorporato per la segnalazione di allarme in caso di prolungato scuotimento del corpo della colonnina o del palo;

– sensore di inclinazione del palo regolato per dare allarme in caso di inclinazione oltre i 30° rispetto alla verticale;

– sensore di chiusura sportello.

Le colonnine sono strutture in acciaio di colore giallo, saldate al suolo tramite fondamenta profonde 80 cm, dotate di gabbia in ferro.
Il sistema di soccorso è costituito da: dispositivi posti nelle aree di maggiore criticità e da una Centrale Operativa per la gestione di tutte le richieste di intervento. Il monitoraggio attraverso le telecamere dà la possibilità agli agenti di vedere ciò che accade quando essi lo desiderano.

Come funzionano le colonnine di soccorso

Premendo il pulsante di allarme si attiva la seguente procedura:

– La richiesta di allarme viene immediatamente inoltrata alla centrale operativa. La centrale identifica automaticamente l’ubicazione della colonnina. Contemporaneamente vengono acquisite immagini dalle due telecamere, anche facendo uso di un flash incorporato, e una voce sintetizzata avverte il chiamante che l’allarme è stato inoltrato.

– Entro circa 30 secondi l’operatore della centrale operativa può colloquiare a viva voce con il chiamante.

– Le immagini della scena inquadrate nel momento della pressione del pulsante, già memorizzate nella memoria del circuito elettronico della colonnina, vengono inviate alla centrale operativa e archiviate nel computer della centrale.

– L’operatore della centrale può vedere le immagini sul monitor.

– La presenza delle telecamera ha azione deterrente contro eventuali azioni di vandalismo dell’apparecchiatura e consente di gestire nel modo migliore gli eventuali falsi allarmi: la pressione del pulsante determina l’identificazione visiva di chi lo ha premuto. Quindi la centrale operativa può distinguere eventuali attivazioni indebite, evitando di allertare i soccorsi in casi non giustificati da una reale necessità.

– L’operatore prosegue il colloquio con il chiamante finché necessario e contemporaneamente riceve le successive immagini dalle due telecamere al ritmo di una immagine ogni 5-10 secondi.

– AI termine dell’allarme, l’operatore chiude la comunicazione e riporta la colonnina nello stato di riposo.

Il collegamento video può anche essere attivato autonomamente dalla Centrale Operativa della Polizia Municipale, permettendo periodici monitoraggi della zona. Il dispositivo è capace di registrare le immagini e mantenerle in memoria per 48 ore.

Protezione da atti vandalici

Le colonne sono in acciaio e inserite in fondamenta profonde 80 cm in una struttura di ferro e cemento armato.
Sono dotate di: sensori di vibrazione (sensibili alle violente percosse), sensori di deformazione dell’asta, sensori di apertura dello sportello.
L’allarme manomissione attiva una sirena e le telecamere della colonna inviano alla Centrale Operativa le immagini delle persone che si trovano nei pressi del dispositivo.

Dove si trovano le colonnine di soccorso

– Giardini di via Vivaldi a San Paolo
– Viale Marconi, c/o parcheggi
– Via Firenze/via Bresci
– Parco di Galceti
– Parco della Liberazione
– Giardini di Vergaio, via Maggio
– Giardini di Maliseti
– Piazza Stazione
– Giardini di via Baracca
– Giardini di via Capponi
– Giardini di via Marx
– Giardino degli Ulivi
– Giardini di via Soffici
– Giardini di via Colombo
– Giardini di via Papi

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Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe 1

    Bella proposta quella Delle colonnine ma bisogna che i soccorsi possano arrivare nel più breve tempo possibile…..

  2. Scritto da Giuseppe 1

    Prima di tutto bisogna spostare il servizio 118 dal centro del paese alla nuova struttura alla Chiesa Nuova. Punto strategico studiato all’epoca del progetto per raggiungere la via interna solo quando richiesta, la SS163, Montepertuso, Nocelle, Praiano nel più breve tempo possibile.
    Allerterei gli addetti ai lavori di muoversi su questa linea evitando denunce per soccorso tardivo. Le infrastrutture ci sono, usiamo il cervello.