Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Napoli dopo la tragedia di Nicola a Positano si interroga “Mille euro a tavolo, alcol, sballo a soli 20 anni e i genitori?”. Si chiede più sicurezza

Più informazioni su

Napoli dopo la tragedia di Nicola a Positano si interroga “Mille euro a tavolo, alcol, sballo a soli 20 anni e i genitori?” Una tragedia che ha colpito molti questa del 21enne di Chiaia in Costiera amalfitana.  Anche qui a Positano , basta scorrere i profili facebook di tutti, in molti sono sconvolti e chiedono più sicurezza e controlli la notte. In particolare il sabato. Prima c’erano i vigilantes che si vedevano in giro , fino all’anno scorso. Si trattava della notte di Pasqua , dove, discoteca o no, c’era un afflusso notevole in un paese turistico. Questo dice la gente con migliaia di commenti. Più controlli la notte, senza criminalizzare e impedire il divertimento, ma ci vogliono i controlli, i cittadini li chiedono, mentre il fenomeno dei giovanissimi in discoteca è un fenomeno che riguarda tutti e a Napoli tutto l’anno. Genitori sconvolti, tutti. Un problema comune in tanti, i propri figli vanno a divertirsi e poi non riesci a sapere nulla. Una morte che ha sconvolto la Campania e l’ Italia e “Il Mattino” principale giornale del Sud, si interroga sugli eccessi dell’alcol, anche se , vogliamo precisarlo, prima dell’autopsia non sappiamo se sia stato l’alcol o altro a farlo stare in quello stato, l’unica cosa certa che si sa è che  l’ultimo locale dal quale è uscito è il Music on The Rocks, e da qui è stato ripreso dalle telecamere.  Su questa vicenda oltre alla nostra stiamo riprendendo anche la cronaca degli altri più autorevoli. Ma cosa dice oggi il Mattino? Per molti di loro la vita è un luna park. Serate, feste, fiumi di alcol e discoteche tutto l’anno. E a inserire il gettone che poi mette in moto la giostra sono spesso i genitori. I ragazzi in prima fila, poi, sono quelli della Napoli bene. Basta guardarsi attorno. Basta fare un giro nei locali più in voga della città. È un dato a preoccupare più degli altri: l’età di chi si sballa è sempre più bassa. Perché oggi avere il tavolo al centro della pista del locale con gli amici, è molto più di uno status symbol: 50, 60 o anche 100 euro a testa per chiamare una magnum di champagne diventa una cosa all’ordine del giorno, anzi della sera. La tragedia che ha coinvolto il giovane Nico Marra Incisetto è solo l’ultimo capitolo di una saga (drammatica) che trova ragioni ben più profonde di quelle che superficialmente si possono pensare.

Chi nei locali ci lavora, al bar, dietro la cassa, alla porta d’ingresso, resta stupito anche da questo. Una volta era l’élite ad avere l’ambizione al posto d’onore nella pista della discoteca. Quelli che una volta le mode le facevano. Oggi la tendenza si è ribaltata: ragazzini di 18-20 anni che prendono il tavolo e di quelle stesse mode sono vittime. E spendono, spendono, spendono ancora. Oltre 1000 euro per avere il tavolo più bello al centro della pista del locale più figo. Una ricerca continua dell’eccesso. Una gara con l’amico, il compagno di studi, il rivale in amore. Perché quella è l’età più pericolosa. Quando i ragazzi, pensano davvero di essere invincibili, salvo poi rivelarsi più fragili che mai. Anche perché al loro fianco si ritrovano smarriti, a volte addirittura soli.

Colpa di una realtà molto più distorta da quella che invece pensano di vivere. Gli amici sono quelli che hai aggiunto su Facebook e che ti hanno coinvolto per una serata grazie ad un gruppo su WhatsApp all’interno del quale hai salvato a malapena appena tre numeri nella tua rubrica. E allora succede che quando uno di loro si allontana dal locale perché non si sente bene – magari perché ha bevuto troppo – nessuno si preoccupa di stargli dietro. Nessuno lo segue o minimamente si preoccupa di capire come sta. «Tanto poi torna, o al massimo vediamo dove si tagga nella sua prossima storia su Instagram», si chiederanno gli amici (o presunti tali) che invece procedono nella loro serata all’insegna dell’euforia e dello sballo più assoluto.

E i genitori? Non è che stanno a guardare, ma quasi. Accontentare i desiderata del proprio figlio oggi è diventato il loro primo lavoro. Con paghette da manager e auto da calciatori, sono i piccoli di casa a portare i pantaloni (come si diceva una volta delle donne che comandavano in famiglia). È tutto talmente facile per questi figli da sembrare quasi naturale. Al primo incidente dopo la discoteca (perché un po’ brilli) non segue una punizione, ma una macchina nuova. Come fosse un premio. Inutile provare a disturbarli durante la serata di sballo: alle migliaia di messaggi, messaggini e telefonate spesso e volentieri segue solo il silenzio. I ragazzi di oggi – che frequentano con profitto le scuole e le università migliori – fanno la fortuna di imprenditori della notte, rivenditori di cellulari all’ultima moda e concessionarie di auto sportive. Salvo poi pagarne tutti le conseguenze quando succedono tragedie come quella di Nico Marra Incisetto. Non si tratta di morale, ma di mera realtà. Quella che rapidamente – anche troppo – sfugge quotidianamente di mano ai genitori.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.