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Napoli 2-1 Chievo. Domenica da infarto al San Paolo. Christian Mulier

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È stata la partita più difficile per il Napoli dall’inizio del campionato. Il Chievo, una squadra che è sempre riuscita a limitare gli azzurri anche questa volta si dimostra compatta e difensiva, che sono le principali  caratteristiche per opporsi al gioco di Sarri. Negl’anni il Chievo non ha mai sfigurato e ha mostrato sempre la stessa faccia contro i partenopei; molte volte infatti è riuscita a strappare punti molto pesanti agli azzurri. Il Napoli nel primo tempo crea poche occasioni da rete, una nitida sui piedi di Callejon che deve solo spingere il pallone in rete sul solito inserimento alle spalle dei difensori e non manca l’assist di Insigne, ma lo spagnolo spara alto sopra la traversa. Nel secondo tempo il ritmo è sempre uguale, il Napoli padrone del campo e il Chievo che gioca una partita difensiva quasi perfetta. Mertens conquista un calcio di rigore che lui stesso sbaglia. Sembra una giornata nera.
Questa domenica poteva non essere digerita dai tifosi azzurri, che vedono la propria squadra in difficoltà, soprattutto nella zona dei 16 metri. E quando all’80’ su disattenzione difensiva segna Stepinski sembra la fine per le speranze di vittoria, che avrebbe spianato la strada alla Juventus per la vittoria del campionato. Invece no, la voglia del San Paolo carica i giocatori e con l’ingresso Milik il Napoli cambia marcia e trova diverse soluzioni, forse è proprio questo che manca agli azzurri, nuove idee di gioco perché gli schemi di Sarri con i 3 piccoletti non sono più fluidi e efficaci come una volta per mancanza di energie e per la loro prevedibilità. Ad illuminare la giornata è il gol di Milik all’89’ su assist di Insigne, che invita i tifosi azzurri a stare zitti per i precedenti fischi a lui rivolti. Al 92′ il Napoli ha l’ultima occasione su un calcio d’angolo. Si perdono 25 secondi per perdita di tempo dei veronesi e Callejon mette il pallone al centro dell’area, Milik la sfiora quel tanto basta per far arrivare il pallone sui piedi di un azzurro, è Diawara che non ci pensa due volte e scarica un destro a giro imprendibile per Sorrentino, che ora non può far nulla, esplode il San Paolo in una festa. Proprio Diawara che aveva giocato una partita pessima, diventa San Gennaro allo stadio. Il Napoli conquista la vittoria, abbastanza sofferta ed è ancora vivo per lo scudetto.

Christian Mulier

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