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Maurizio Sarri: «Abbiamo sbagliato come mai, troppi errori sotto porta. Vogliamo arrivare a 87 punti, il nostro record»

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I sogni del Napoli si stampano sul palo. Quello centrato da Peluso, e che apre la porta a Politano, e quello centrato da Milik, attaccante azzurro che scheggia la traversa nel finale di gara. Può masticare amaro Sarri, abile anche nel cambiare le carte in tavola passando a una squadra a trazione anteriore quando c’è da rimontare lo svantaggio, ma allo stesso tempo sfortunato nel non trovare il colpo del definitivo ko. E allora restano i rimpianti per una partita che avrebbe potuto regalare al Napoli una vittoria decisamente importante in chiave scudetto. Lo sa bene l’allenatore toscano che si aspettava una maggiore precisione sotto porta da parte dei suoi uomini offensivi. Cosa non è andato? «Abbiamo sbagliato tanto. Molto di più rispetto a quello che facciamo di solito. Soprattutto siamo stati al di sotto dei nostri standard dal punto di vista tecnico. Abbiamo sbagliato palloni banali e la finalizzazione». Ma non solo. «Troppi errori anche sotto porta. Abbiamo costruito tanto, ma è un periodo nel quale sfruttiamo male le occasioni che ci capitano. E quando vai sotto contro una squadra che lotta per la salvezza, la partita diventa complicata per l’atteggiamento degli avversari che fanno ciò che fa comodo a loro. Comunque l’importante è crescere sempre ed è quello che stiamo facendo. Per fortuna siamo riusciti a pareggiarla e siamo imbattuti fuori casa da 18 mesi. Siamo contenti per questo». Resta tutto legato allo scontro diretto contro la Juventus? «Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e cercare sempre di fare il maggior numero di punti possibile. Solo così potremo continuare per la nostra strada». Guardiamo il lato positivo: come le è sembrato l’ingresso di Milik? «Ha dimostrato di essere pronto e con i suoi movimenti ha risolto più di una situazione complicata». Che impressione le ha fatto? «Ha accumulato già quattro o cinque ingressi a partita in corso da 20 minuti e inizia ad avere una buona condizione. Contro il Sassuolo è stato pericolosissimo con una traversa e quella del suo inserimento può diventare una soluzione importante». Cosa gli manca ancora per poterlo vedere dal primo minuto? «Lo dobbiamo portare ad un minutaggio migliore. Perché senza Milik tante soluzioni non ce le avevamo». Tipo? «Sulle palle alte può rivelarsi utilissimo perché i nostri attaccanti non possono essere pericolosi se non sui cross rasoterra». Per rimanere sui singoli: quanto è mancato Hamsik? «Marek non è stato bene e non si è allenato per tutta la settimana, poi per fortuna muscolarmente è forte e l’infortunio era meno grave di quello che si pensava. Doveva stare fermo per il flessore e anche per l’intervento alle tonsille: era inevitabile che fosse a mezzo servizio. E comunque Zielinski che ha giocato al suo posto mi è sembrato il migliore dei nostri». Pensa che il Napoli sia stato penalizzato dalla pausa per le gare delle nazionali? «Noi viviamo di meccanismi e non di individualità e le soste ci possono dare più fastidio rispetto ad altri. Detto questo, però, penso che queste sono cose che fanno parte di questo sport, oramai lo sappiamo e dobbiamo essere bravi noia saper fare fronte alla situazione. Due anni fa l’abbiamo pagato in maniera pesante, mentre adesso lo abbiamo pagato un po’ meno». Torniamo ai rimpianti per questo pareggio. «Noi vogliamo arrivare a quota 87 punti che sarebbe un record di tutti i tempi per il Napoli e inevitabilmente ci può dare fastidio non aver fatto 3 punti in una partita perché il nostro obiettivo è tagliare questo storico traguardo. Non ci piace pareggiare certe gare». Ha qualcosa da rimproverare al Napoli? «Siamo stati ingenui in occasione della punizione concessa e dalla quale poi è nato il loro gol. L’avversario era girato verso la tribuna. E poi penso che se il nostro pareggio fosse arrivato prima sarebbero anche aumentate le nostre possibilità di vittoria». Quindi nulla da dire sull’arbitraggio? «Il gioco falloso lo accetto perché fa parte del calcio. Se fossi un arbitro l’unica cosa che non permetterei sono le perdite di tempo perché vanno a inficiare su tutto lo svolgimento della gara». (Bruno Majorano – Il Mattino)

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