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Da La Vita in Diretta con Lucia Masucci a Chi l’ha Visto domani tanti i misteri sulla morte di Nicola Marra a Positano

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Da La Vita in Diretta con Lucia Masucci a Chi l’ha Visto domani tanti i misteri sulla morte di Nicola Marra a Positano che anche noi vorremmo conoscere. La cittadina della Costiera amalfitana è ancora incredula per questa vicenda. Positanonews se ne sta occupando giorno e notte, il principale quotidiano della Campania, Il Mattino, ne ha fatto l’apertura per un’intera settimana.

Lucia Masucci Vita in Diretta

Nicola Marra era molto amato a Napoli, ai funerali erano in centinaia. Tante anche le ragazze che lo hanno conosciuto e amato , le lettere di ricordo sono di una sensibilità unica. Solo un ragazzo con una eccezionale personalità , brillante, ma fragile nello stesso tempo, poteva lasciare tante emozioni e tanto affetto.

Si è parlato tanto delle discoteche e se ne parlerà ancora, pro e contro il divertimento notturno, sulla sicurezza che deve indiscutibilmente esserci. Qualcosa è successo fra terze persone quella notte, ma non risse, alterchi all’esterno del locale, una scivolata con una ferita al capo, diversi episodi che non riguardano Nicola. Tutti episodi regolarmente segnalati al momento  alle forze dell’ordine.

Ma questo parlare delle discoteche e della vita notturna non vorremmo che ci facesse perdere di vista la vicenda specifica e singola. Cosa è successo a Nicola? I riflettori devono essere puntati su di lui in primis, penso che siamo tutti d’accordo. Dobbiamo concentrarci su di lui ora, per capire cosa gli è successo

Gli amici e conoscenti, che pure ha visto a Positano, le amiche che lo hanno accompagnato, il padre che già sapeva qualcosa la mattina presto, recatosi al Music per prendere la giacca con tutti gli effetti personali del ragazzo perfettamente conservati nel locale al loro posto, mentre a noi di Positanonews, l’unico giornale del posto che poteva coinvolgere immediatamente tutto il paese, l’allarme è stato dato solo di sera dalla sorella , che faceva di tutto per farlo ritrovare, via messaggio facebook.

Chi sono questi amici e queste amiche? In genere vengono resi noti, non per metterli alla gogna, ma per mettere in luce tutti i particolari di una vicenda di enorme interesse pubblico per la collettività. E’ morta una persona, un giovane di appena 21 anni.

“Nessuno ha fermato mio figlio”, a dirlo è stato il padre di Nicola, ma perchè non lo hanno fermato? Ci sono dei “Vuoti” come dice l’avvocato di famiglia che sa solo Dio se qualcuno colmerà.L’avvocato Mario Carnielli, amico e legale della famiglia Marra Incisetto, parla di un “buco da colmare” e solo chi ha visto può descrivere quello che è accaduto durante la notte tra sabato e domenica di Pasqua. “C’è da capire quale sia stata la causa scatenante – spiega l’avvocato – Nicola non si era mai comportato così.

Uno screzio, un litigio con qualcuno: questi sono, a mio avviso, gli elementi che devono venire fuori. Chi ha visto o chi sa deve dirlo per stabilire la verità”. L’uscita frettolosa dalla discoteca “Music on the rocks” e l’avvio del giovane universitario verso il sentiero che collega Nocelle con Arienzo, nel cuore della notte, non convince il legale. Ancora da chiarire c’è lo scambio o lo smarrimento del cellulare e quella camicia strappata e tolta durante il tragitto, prima di arrivare in località “Selva”.

“Qualcosa è accaduto l’attimo prima che Nicola  – dice ancora Mario Carnielli – lasciasse gli amici all’interno del locale. C’è qualcosa che sfugge a tutti noi e che non convince, conoscendo il ragazzo. Non si sarebbe mai incamminato lungo una strada così pericolosa”. Chi ha incontrato? Chi ha incrociato? Con chi eventualmente ha discusso?

Prima dell’uscita o dopo l’uscita che è successo? Gli amici e le amiche chi erano? Cosa hanno fatto quella notte? Cosa gli ha detto Nicola, cosa ha fatto Nicola? Perchè non lo hanno seguito e accompagnato? Se lo hanno visto turbato o non lo hanno visto più, hanno chiamato le forze dell’ordine e quando?

Gli uomini dell’arma dei carabinieri di Amalfi e Positano hanno indagato, la Procura della Repubblica di Salerno , dopo l’autopsia, sta facendo le sue valutazioni che saranno rese note.

Nicola Marra era abbastanza tranquillo quella sera, ma a un certo punto qualcosa sembra averlo sconvolto al punto tale da farlo tornare alla macchina. E il ticket per la giacca, a quanto sembra, non c’entra nulla

Una notte buia e tempestosa senza un’anima in strada e gli amici e amiche spariti dal suo percorso. Le telecamere lo hanno ripreso ovunque finchè ha percorso la strada rotabile.

Da Piazza dei Mulini a salire verso Via Cristoforo Colombo era sempre da solo e nessuno gli stava dietro. La camicia, ed è un particolare che ora abbiamo come certo, se la è tolta all’inizio della salita per la Sponda , grosso modo nei pressi del Sirenuse. La teneva in mano, poi la ha lasciata sul muro della fondazione Kempff, dopo le prime rampe erte che poi arrivano al cimitero.

Camminava spedito , sembrava lucido, determinato, deciso. Era diretto verso qualcosa o qualcuno? Aveva ricevuto una telefonata o qualcuno gli aveva detto qualcosa? Lo avevano chiamato col suo cellulare o magari con quello delle amiche o degli amici, che tanti al bar Internazionale giurano di aver visto? Sono stati controllati anche tutti i cellulari degli amici e delle amiche?

Non sappiamo quanto sia durato il suo girovagare ma dalla Sponda e Via Marconi , all’innesto della S.S. 163 in direzione Praiano, per Via Kempff, fra la ferramenta Casola, dove aveva l’auto, e la Fenice, per intenderci. Dalle scale al sentiero,  fino al punto da dove è scivolato nel buio più assoluto di un sentiero impervio, ci vogliono oltre venti minuti.

Arrivato all’auto poi non sappiamo più nulla. Ha provato ad aprire l’auto? Ha trovato qualcuno li ad aspettarlo? Nicola si trovava in una delle poche zone non coperte dalle telecamere li, se proseguiva di pochi metri trovava quelle della Fenice, invece è salito per Via Kempff.

Perchè ha fatto quelle scale poi? Pensava che erano quelle di una casa nota? Molte scale poi si somigliano a Positano. Ma poi perchè continuare per un sentiero quando doveva essere evidente che non erano le sue scale , nel caso cercasse delle scale?

Ci sono molte imprecisoni poi nella ricostruzione dei suoi ultimi minuti, che abbiamo riportato anche noi riportando quello che la stampa sta dicendo, al fine di contribuire a fare luce sulla vicenda. Il punto esatto della caduta, grosso modo pochissimi metri più avanti delle nostre riprese quando Positanonews ha ricostruito il suo tragitto a piedi, la caduta che sarebbe di una ventina di metri e non settanta. Nicola è stato intravvisto grazie a un raggio di sole che lo ha illuminato , steso nel rivo che porta alla spiaggia del “Fiumiciello”, sembrasse dormisse.. Era senza le sue scarpe bianche che nessuno ha ritrovato, forse portate via dall’acqua o tolte per camminare meglio scalzo.

La verità forse non la sapremo mai, possiamo solo pregare per la sua anima. Riposa in pace Nicola.

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