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Ischia. In campo la Finanza contro i furbetti del terremoto. Il sindaco di Casamicciola: «Accertamenti? I vigili non bastano»

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Operazione trasparenza per il dopo-terremoto di Casamicciola. Non c’è tregua per gli amministratori locali che puntano sul rigore per rilanciare la propria azione e affrontare le tematiche aperte dal sisma del 21 agosto. Per cominciare devono offrire garanzie in una prospettiva accettabile agli sfollati che lottano tra disagi e aspettative legittime e, per questo, in un contesto operativo non facile, chiedono il supporto della Guardia di Finanza per scongiurare il rischio di irregolarità, frodi e illeciti. Le Fiamme gialle affiancheranno l’ente locale nella valutazione delle richieste per il Cas, il «contributo di autonoma sistemazione» destinato a quanti hanno perso la casa la scorsa estate ma stanno trovando soluzioni in proprio per evitare di essere ospiti di strutture ricettive. Un problema che il Comune termale, al quale sono pervenute circa 850 domande (a Lacco Ameno sono 134; un ventina a Forio), di cui già 500 sono state evase per un ammontare di due milioni di euro di spesa pubblica, sta affrontando con notevole attenzione «per prevenire qualsiasi distorsione», ricorda il sindaco Giovan Battista Castagna. Restano trecento fascicoli ancora da esaminare, ma è su una cinquantina di pratiche – nel frattempo – che si sono attivate le antenne di controllo dell’ente. Sono state riscontrate anomalie, ad esempio, nel calcolo dei consumi energetici che gli uffici comunali, segnatamente la polizia urbana che si è dichiarata incompetente, non sono in grado di passare ai raggi x, in dettaglio, per poi sottoscriverne la validazione. Il rischio di errore è dietro l’angolo e preoccupa l’ipotesi che qualcuno possa aggirare le regole e intascare soldi non dovuti. C’è chi li ha definiti «furbetti» – il caso delle false residenze di Amatrice è un riferimento – e le tentazioni non mancano. Per tale motivo il responsabile dell’ufficio Cas di Casamicciola, Michele Rossano, ha attivato un protocollo d’intesa che affida alla Guardia di Finanza di Ischia il compito spinoso delle verifiche. «Intendiamo evitare qualsiasi tipo di eco mediatica – sottolinea Castagna – su una partita che vede in gioco innanzitutto la tutela di chi ha le carte in regola. I cittadini lo hanno capito e c’è già chi ha ritirato la domanda, dopo aver riscontrato di non rientrare nei parametri dei beneficiari: è una vera operazione trasparenza, d’intesa con la Protezione Civile e la Guardia di Finanza. Non abbiamo beccato speculatori, anche se sono state rigettate una quarantina di richieste». La politica del rigore è confermata dalle linee guida del protocollo firmato da Rossano che «risponde all’esigenza di un’efficace attività preventiva e repressiva delle attività illecite, al fine di garantire la ripartizione equa e trasparente delle risorse pubbliche nel pieno rispetto dellE finalità individuate dalla legge». Anche sul versante dell’evasione fiscale. Del resto il protocollo richiama l’accordo sottoscritto in autunno dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e dal comandante regionale Campania della Guardia di Finanza, generale di divisione Fabrizio Carrarini: un accordo di collaborazione inter-istituzionale per «prevenire e contrastare eventuali condotte lesive degli interessi economici e finanziari pubblici relative alle misure di sostegno concesse alla popolazione dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno». La convenzione è appunto «finalizzata al contrasto di possibili forme di evasione fiscale e di indebito ottenimento di agevolazioni pubbliche, compresi i contributi per l’autonoma sistemazione. Il Dipartimento della Protezione Civile fornirà alla Guardia di Finanza i dati, le informazioni e le notizie utili per i successivi approfondimenti operativi e per le investigazioni della polizia economico finanziaria. In base all’accordo, i risultati dell’attività ispettiva saranno comunicati al Dipartimento per l’adozione di eventuali provvedimenti». Le esperienze della Protezione Civile nel Centro Italia sono un faro per evitare le trappole in un mare burocratico in cui navigano 1.600 schede «Aedes», ovvero i rilevamenti di primo livello dei danni e agibilità per gli edifici colpiti dal terremoto. Argomento clou di una fase delicata che non ammette inciampi: prelude alla pianificazione di una ricostruzione che non può ignorare i casi di abusivismo non sanati, mentre si mettono in moto gli interventi spot di restyling abitativo. Le speranze sono orientate alle scelte obbligate legate all’urbanizzazione e alla messa in sicurezza, alle vie di fuga delle aree interne e costiere: i Comuni hanno già un’intesa con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli per schiarire l’orizzonte, però è prematuro parlare di cronoprogramma. Ma anche l’immagine del territorio va ricostruita. Ieri il sindaco Castagna è intervenuto al varo del «Laboratorio della Rinascita», all’Aula Magna dell’Università La Sapienza, creato con l’associazione Alfa Fenice per dare sbocchi alla promozione dei territori coinvolti dal sisma in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Intanto, a sorridere, sono i fedeli: infatti la Soprintendenza ha appaltato i lavori per far tornare agibili le chiese di Casamicciola. (Ciro Cenatiempo – Il Mattino)

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