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Impresa Benevento col Milan, Napoli sfida con la Juve e i tifosi entusiasti assaltano il bus

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Impresa Benevento a Milano, davvero peccato per la prima parte del torneo , con questi ritmi arrivava nella parte alta della classifica. Intanto i giocatori del Napoli sono arrivati a Torino per affrontare la sfida scudetto di questa sera col sostegno dei tifosi che hanno assalito il bus all’aereoporto di Capodichino- Gattuso rivede le streghe. La sua avventura sulla panchina del Milan era iniziata nella maniera più beffarda a Benevento 4 mesi e mezzo fa, con il gol del pareggio di testa del portiere Brignoli all’ultimo secondo. Oggi un’altra beffa: il Benevento ultimo in classifica e con un piede in B compie l’impresa vincendo 1-0 a San Siro. Una sconfitta o un pareggio per i giallorossi avrebbe significato aritmetica retrocessione in B. Ecco la ricostruzione del Corriere dello Sport

La squadra di De Zerbi ce l’ha messa tutta per rinviare la sentenza e complicare i piani europei dei rossoneri, che hanno vistosamente rallentato la loro corsa. Gattuso, che ha comunque il terzo score del campionato dopo Juve Napoli da quando ha preso in mano la squadra, nelle ultime sei giornate ha collezionato quattro pareggi e due sconfitte. Il rinnovo fino al 2020 non gli ha portato fortuna finora. Il miracolo Champions non si compirà, e per l’Europa League AtalantaSampdoria Fiorentina possono tornare prepotentemente in corsa. Vede le streghe anche Donnarumma, che dopo la serata da protagonista con il Napolievita una papera clamorosa su retropassaggio di Rodriguez e prende un gol sotto le gambe.

IEMMELLO GOL – Gattuso si affida alla coppia Andrè SilvaCutroneDe Zerbi lascia fuori la stella Diabaté e punta su Iemmello supportato da Brignola Djuricic. La partita si accende al 16′ quando Donnarumma fa venire i brividi ai tifosi rincorrendo il pallone e salvandolo in scivolata sulla linea dopo un retropassaggio avventato di Rodriguez. Lo scampato pericolo non sveglia il Milan, che non crea occasioni pericolose. Il Benevento non sembra per niente una squadra già condannata alla retrocessione in B. La squadra di De Zerbi gioca meglio dei rossoneri e viene premiata al 29′ con Iemmello che scatta sul filo del fuorigioco e la fa passare tra le gambe di Donnarumma. È il terzo gol realizzato da Iemmello al Meazza, il suo stadio preferito. Il Milan si scuote verso il finale di primo tempo, quando ha due grosse chance per pareggiare i conti al 37′ e al 42′ con Cutrone e Bonaventura.

TRAVERSA KESSIE – L’occasione più grande per il Milan arriva al 60′ quando Kessie centra la traversa con un gran tiro dal limite dell’area. Al 73′ Puggioni salva il risultato con un miracolo su Cutrone. Il Benevento soffre, anche perché gioca gli ultimi 15′ in dieci per l’espulsione di Diabaté. L’attaccante, entrato al 62′ al posto di Iemmello prende due gialli in sei minuti. Nel recupero gli animi si scaldano e si accende una rissa, ma l’arbitro Mariani riesce a riportare la calma. Il Benevento resiste e fa festa a San Siro.

Ventre e Taormina su Il Mattino fanno il quadro su Juve Napoli La sfida scudetto è una partita a scacchi tra Sarri e Allegri. Mosse e contromosse, ballottaggi, duelli decisivi in ogni fazzoletto di campo. All’Allianz Stadium il faccia a faccia tra Juventus e Napoli, duello avvincente nell’unico campionato che suscita ancora emozioni, grazie allo straordinario cammino degli azzurri che sono riusciti finora a tenere testa alla grande favorita della vigilia. Napoli che fu sconfitto l’ultima volta in trasferta proprio a Torino contro la Juve, sedici mesi fa, in uno stadio finora maledetto e dove ha sempre perso. Per cambiare il trend occorre la prova perfetta, senza sbavature, accompagnata da cuore ed orgoglio, due qualità che gli azzurri hanno mostrato più volte vincendo ben nove volte in rimonta.
Sfide del genere vivono anche di pretattica: Sarri porta con sè due dubbi fino all’immediata vigilia, quello tra Mertens e Milik come punta centrale e tra Hamsik e Zielinski come mezzala sinistra. L’orientamento è dare spazio nell’undici base ai titolarissimi, proporre quindi il belga e il capitano slovacco, ma stavolta la tentazione è forte di mettere dall’inizio i due polacchi, decisivi contro l’Udinese. Il modulo sarà quello solito, il 4-3-3, che garantisce maggiore equilibrio in fase difensiva, fondamentale in partite del genere e contro un’avversaria come Juve, letale in ripartenza.
Allegri è spinto a proporre lo stesso modulo, il 4-3-3, con il dubbio per il ruolo da terzino destro tra Howedes e Lichsteiner, l’eventuale sorpresa sarebbe il 4-2-3-1 con Dybala titolare e Matuidi in panchina, oppure il 3-4-3 con un centrale difensivo in più (Barzagli) se Sarri dovesse lanciare Milik. In attacco l’ex Higuain ha segnato ben cinque reti al Napoli, dall’altra parte Insigne cerca il suo primo gol a Torino contro la Juve. I bianconeri partono dal più quattro in classifica, Allegri può giocare su due risultati: il Napoli per accorciare dai rivali e credere fino in fondo nello scudetto ha bisogno dei tre punti. A Torino la notte delle stelle.

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