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Gualdo Tadino (PG). Chiesa di San Francesco. LUCIANO VENTRONE. MERAVIGLIA ED ESTASI.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Successo di Luciano Ventrone a Gualdo Tadino.

LUCIANO VENTRONE. MERAVIGLIA ED ESTASI
a cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi
Gualdo Tadino, Chiesa di San Francesco (PG)
17 aprile – 28 ottobre 2018

E’ in corso la mostra di Luciano Ventrone in terra umbra.
Attraversare le implacabili dune del deserto della Libia, solcare le onde venate d’avorio del mare Adriatico nei pomeriggi d’agosto, immergersi nella natura che dà spettacolo di sé, quando fiori e frutti si incontrano (o si scontrano): sono le opere d’arte protagoniste dell’esposizione “Meraviglia ed Estasi”, che introduce nel mondo straordinario di Luciano Ventrone (Roma, 1942).
Luciano Ventrone è uno dei più grandi artisti italiani viventi, dalle qualità inimitabili, “il pittore senza errori”, riprendendo la celebre definizione data da Giorgio Vasari ad Andrea del Sarto.
La sua carriera si snoda lungo oltre cinquant’anni di pittura, attraverso una pratica quotidiana quasi ascetica, scandita da ore e ore di lavoro a cavalletto, quasi senza sosta.
Il risultato, formidabile, è una tecnica artistica ossessiva, quanto sorprendente, che riesce a superare i limiti della fotografia e della pittura, sconfinando in esiti da illusionista.
Che non finiscono mai di sorprendere il suo pubblico, nei musei come nelle gallerie private sparse tra i cinque continenti.
Che si tratti di un ritratto, di un paesaggio, di una natura morta, il segreto della sua tecnica piega forme, materia pittorica e luce sulla tela, per restituirci immagini vive, pulsanti, che sembrano uscire dalla tela.
Plurime immagini modernissime, che richiamano da un lato i prodigi ottici di Caravaggio, dall’altro gli effetti da realtà virtuale della trilogia cinematografica di Matrix.
È questa ricerca di Ventrone che ha destato, nei decenni, l’attenzione, tra gli altri, di eminenti giornalisti, validi storici dell’arte e bravi critici militanti: Federico Zeri, Sergio Zavoli, Duccio Trombadori, Marco Di Capua, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Roberto Tassi, Giorgio Soavi, Edward Lucie-Smith, Angelo Crespi, Maurizio Vitiello, Beatrice Buscaroli.
L’esposizione che il Comune di Gualdo Tadino e il Polo Museale ospitano nell’imponente Chiesa medioevale di San Francesco, nel cuore del centro storico, ordina una collezione di lavori che appartiene alla stagione espressiva più recente del Maestro romano, tutti inediti, eccezion fatta per il monumentale Mosaico (2011), di 3×3 metri, raffigurante una melagrana spaccata, esposto nel Padiglione Italia della 54° edizione della Biennale di Venezia.
I “coup de théâtre” del percorso espositivo proseguono in una galleria “delle meraviglie”, con nature morte come Il tempo delle vanità, Bacco, Meridione, solo per citarne alcune.
Fiori e frutta sono, infatti, tra i soggetti più indagati da Ventrone, per l’intrinseca bellezza e plasticità delle forme di questa natura in posa, per l’immediato fascino esercitato dai suoi colori, per la reattività delle superfici ai riflessi della luce artificiale, per le allusioni simboliche a essi legati.
La mostra presenta al pubblico anche due rari nudi femminili, un momento di riflessione fisico sulla bellezza spirituale del corpo femminile, sulla sua splendida plasticità, e due preziosi paesaggi, Silvi Marina (2013/17) e I racconti del vento (2006), rispettivamente una marina e un deserto (soggetto eseguito dall’artista solo in quattro versioni), vere e proprie istantanee di luce e colore, dove il sole sostituisce la fredda e artificiale luminosità elettrica delle nature morte.
Luciano Ventrone è un lettore della fisicità e, plasticamente, trasferisce sulla tela una pulizia dei dati acquisiti, meravigliando i fruitori.
Ha varcato le interpretazioni del reale nei quadri e nelle riproposizioni fotografiche, ha superato le interpolazioni copistiche di qualsiasi fattura, e tutti i suoi soggetti diventano dati metafisici di presenze; quasi sono inviti a ri-leggere il mondo circostante, quello finitimo delle dolcezze femminili, quello dei paesaggi che ci fanno godere di questa benedetta terra, quello dei prodotti naturali che trionfano in cucina …
Da vedere, assolutamente.

Maurizio Vitiello

INFO:
GUALDO TADINO E I MUSEI
Lasciati conquistare da un itinerario museale unico: dalle collezioni di ceramica a lustro oro e rubino, ai preziosi reperti archeologici degli antichi umbri, per arrivare ai meravigliosi dipinti, tra tardo gotico e rinascimento maturo, della scuola umbro-marchigiana e di Matteo da Gualdo, capostipite di una famiglia di pittori-notai.

Con il biglietto della mostra “Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi” si accede gratuitamente ai 5 musei:
Il Museo Civico Rocca Flea
Il capolavoro di Federico II nel centro Italia
Museo Opificio Rubboli
Ceramica a lustro oro e rubino
Centro Culturale Casa Cajani
Museo della Ceramica e Museo Archeologico Antichi Umbri
Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti
Viaggio multimediale nella storia dell’emigrazione italiana
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POLO MUSEALE GUALDO TADINO
Corso Italia
06023 Gualdo Tadino (PG)

Per informazioni 0759142445 – 347 7541791
info@polomusealegualdotadino.it
www.polomusealegualdotadino.it

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