Su Facebook le lacrime ed i messaggi degli amici di Nicola Marra: «Resterai nei nostri cuori»

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Una valanga di affetto. E di amore per chi non c’è più. Se i social danno oggi il polso di un universo – rappresentando la voglia di presenza e facendo sempre più spesso anche da cartina di tornasole al desiderio di comparire – allora i messaggi postati dagli amici di Nico Marra rappresentano il migliore indicatore, la traccia da seguire per ricordarne la memoria. È un profluvio di messaggi quello che compare su Facebook. Parole scritte sulla tastiera con il cuore e gli occhi lucidi da chi ha conosciuto e amato questo sfortunato ragazzo la cui vita si è fermata la sera del Sabato Santo, dopo una serata in discoteca a Positano. La memoria di Nicola Marra Incisetto resta scolpita nei post dei suoi amici, ma anche di chi lo ha soltanto conosciuto senza diventarne amico. Simone: «Non amo l’esposizione pubblica di un dolore che è ancora troppo irreale da poter essere spiegato. Ma oggi se n’è andata una parte della mia vita, la più bella e spensierata: io e Nico siamo cresciuti insieme. Poi le nostre strade si sono lentamente divise e ci hanno portato ad essere due uomini diversi: più riflessivo, pacato e banalmente noioso io; più folle, festaiolo, divertente e iperattivo lui. Eravamo gli opposti, ma per questo eravamo ancora legati, due visioni differenti dello stesso sangue. Ora se scrivo questo messaggio è per ricordare che prima di tutto Nicola era un puro di cuore, un buono, e una persona fantastica con un potenziale immenso. Te ne sei andato troppo presto. Mi mancherai sempre». Gianmaria: «Ciao fratellino mio, a presto…». Matteo: «Sei stato la prima persona che ho conosciuto all’università, mi hai regalato un anno fantastico. Eri un ragazzo che sapeva sempre cosa dire e cosa fare, in ogni momento. Sento già la tua mancanza». Serena: «L’ultima volta che ti ho visto abbiamo passato una serata fantastica e indimenticabile. Riposa in pace». Raffaele: «Fratellino, lasci in me un vuoto incolmabile che rimarrà per sempre. Mi manca il tuo “wa gas” a ogni cosa che ti raccontavo. Mi mancano gli inviti al calcetto, le serate a casa tua con gli spaghetti presi su “Just Eat” guardando i programmi demenziali su “Dmax”, come le corse nella Golf di cui andavi fiero». Simmy: «Persona fantastica, ragazzo eccezionale, uno dei pochi amici che ho trovato al liceo. Ciao Nico: avrei voluto fare altre partite con te e soprattuttovorrei che quella birra non fosse stata l’ultima». Gianmaria: «Manchi al cuore» e posta la foto di tre studenti sorridenti (tra loro c’è Nico). Pietro: «Ti ricordo piccolo, ti ho visto crescere dal maestro Silvano “all endurance” dal 2006 al 2009 nel corso di karate. Non ci posso ancora credere. Riposa in pace Nicola». Johnny: «Ricordo le sere d’estate quando venivi alla sala giochi del “Jambé” a Marina di Camerota. Ti ho voluto bene per la tua educazione ed umiltà. Non ti dimenticherò mai». (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)

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