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Il Cilento fuori dal Piano strategico per le ZES: grave danno, intervenga la Regione

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3 Aprile 2018-Il Mattino-Carmela Santi

In seguito a questo quadro legislativo, la Regione Campania ha approvato di recente il Piano Strategico per le ZES. Il Cilento e Vallo di Diano ne sono fuori, inopinatamente. Immediata la reazione del territorio. Maria Gabriella Natale, naturalista già direttrice del museo del Mare di Pioppi ribadisce: “Credo non sia stata fatta una corretta valutazione, da chi di competenza a livello locale e centrale, sulle sofferenze economiche e occupazionali di un territorio che paradossalmente ha enormi potenzialità che la definizione di una ZES può valorizzare : un territorio ricco di bellezze naturalistiche, paesaggistiche, archeologiche, culturali in genere, di prodotti agroalimentari di pregio e di una micro-impresa dedita a valorizzare, con la propria capacità manufatturiera, i prodotti artigianali di pregio che il passato e la storia ci hanno lasciato in eredità e che senza un incentivo economico diffuso rischiano di scomparire per sempre e con essi le nostre tradizioni, vero scrigno di tesori che non dobbiamo perdere”. Per Natale ” il nostro Futuro è nella Storia, questo vale per l’Italia tutta ma in particolare per quelle regioni ove esiste un retaggio particolare derivante dalle radici della cultura europea, quella greco-etrusco-latina. Il Cilento ne è uno degli emblemi, non c’è dubbio, forse il più rilevante. Anche per il riconoscimento che le è stato concesso, tra gli altri, dall’UNESCO. Tutto questo è importante se si considera che l’istituzione di una ZES vuole significare soprattutto la ottimizzazione delle infrastrutture regionali: il porto di Salerno è il naturale vettore di tutto ciò di cui il Cilento e il Vallo di Diano sono ricchi: Storia e Cultura si imbarcano per il Mondo con questa infrastruttura che la Regione nel tempo ha saputo valorizzare al meglio”

Cosa fare: il piano strategico Regionale campano approvato e l’insieme delle norme emanate a livello centrale prevedono uno step successivo, alla fine del 2018, momento in cui si deve revisionare il piano strategico e colmare alcune lacune come per esempio definendo l’intera copertura che saggiamente non è stata aggiudicata nella sua interezza. Il Cilento lasciato fuori ha dunque una ultima, legittima chance di inserimento nelle ZES a fine anno: di ciò la nostra Regione deve farsi promotrice, lo vuole l’economia della microregione Cilentana e del Vallo di Diano. Ma anche i sindaci e gli amministratori, i politici e l’insieme della società civile devono spingere in questo senso, allo scopo di dare al Cilento un’occasione irrepetibile e unica verso lo sviluppo sostenibile.

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