Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Cava de Tirreni 13 mila firme per far tornare Fra Gigino Petrone e accuse al sindaco Servalli per averlo cacciato

Più informazioni su

Cava de’ tirreni. Tredicimila firme, raccolte tra Cava, l’agro nocerino sarnese e finanche a Lecce e nuove adesioni previste per i prossimi giorni. Una fiaccolata per le strade cittadine fino al Convento di San Francesco per poi inviare la petizione a Papa Francesco. Sono questi gli obiettivi, annunciati dal Comitato per il ritorno di Fra Gigino Petrone, nel corso di una conferenza stampa, tenutasi ieri mattina all’Hotel Maiorino. Un incontro pubblico durante il quale gli organizzatori senza troppi peli sulla lingua hanno indicato nel Sindaco Vincenzo Servalli uno dei principali artefici del trasferimento del frate a Nocera, a scriverlo Simona Chiariello su Il mattino di Salerno. . Una stoccata che al momento non ha avuto una replica vista l’intenzione del primo cittadino di non rilasciare alcuna dichiarazione.
Tra i promotori di quella che assume sempre piu i contorni di una battaglia cittadina con strali politici erano presenti l’avvocato Alfonso Senatore, coordinatore provinciale dell’associazione meridione nazionale, il medico senologo Luigi Cremone, l’ex consigliere comunale Emilio Maddalo e la pasionaria degli abusivi Pina Fariello. In una sala gremita dal ribatezzato popolo di Fra Gigino, gli organizzatori hanno voluto ripercorrere la storia del frate cavese che già all’età di cinque anni si era avvicinato al Convento, affidando a San Francesco la mamma morente. «È stato ed è un monaco scomodo perché non assoggettato al potere – ha spiegato l’avvocato Alfonso Senatore – con un carattere a volte burbero e fortemente volitivo (se non fosse stato così non avrebbe fatto quello che ha fatto)ma molto amato. Lo dimostrano le 13mila firme raccolte, addirittura a Catania e Lecce da fedeli che venivano a Cava per fra Gigino e il Monastero». E poi le stoccate: «La responsabilità del suo trasferimento è del sindaco in contrasto con il monaco che ha esercitato pressioni politiche su parte della Chiesa che oltre ad essere sensibile alla sinistra ed al potere civile, diversamente da quello che professa il Papa preferisce una Chiesa chiusa come sta accadendo al Convento». E precisa: «Il vento politico ormai è cambiato e quando a questo sindaco moribondo ne subentrerà un altro sicuramente non di sinistra tutto tornerà come prima, anche se potrebbe essere troppo tardi per il Santuario in un declino quasi irreversibile».
Per i promotori del Comitato tra i responsabili ci sono anche il Vescovo che, a loro dire di sarebbe lavato le mani. Nel corso della conferenza gli organizzatori hanno precisato che la loro rabbia deriva dal fatto che Fra Gigino è stato esiliato senza alcun motivo plausibile addirittura vietandogli di avvicinarsi al Convento da lui ricostruito con l’aiuto di tanti cavesi. «A perderci è Cava – spiegano – che vede finire una realtà creata da Fra Gigino che oltretutto portava turisti religiosi utili alla nostra economia. Settanta pullman alla settimana senza contare l’afflusso nel periodo estivo. Ora tutti si lamentano specie i commercianti». A prendere la parola anche il medico senologo Luigi Cremone: «Ogni anno con Fra Gigino organizzavamo al Convento la messa per le mamme e le donne operate al seno di tumore che vedeva la presenza di 3000 donne questo il giorno 12 maggio alle 18 si terrà a Nocera presso il palazzetto dello sport messo a disposizione del Sindaco, legato come tanti nocerini a Fra Gigino». L’incontro è terminato con un vero e proprio grido di battaglia: «La lotta continuerà. Le firme termineranno di essere raccolte il 12 maggio dopo l’evento, organizzato a Nocera esarannno inviate non prima della fiaccolata che si terrà lungo il corso con sosta sotto il Comune, il Palazzo Vescovile e il convento di San Francesco.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.