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Attacco degli USA nella notte alla Siria . Allarme nel mondo

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un’azione mirata contro il presunto arsenale di armi chimiche del governo di Bashar al Assad. In azione mezzi aerei e navali di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. L’attacco è durato poche ore e avrebbe colpito tre obiettivi, a Damasco e a Homs. Non si ha notizia al momento di vittime civili, e il capo del Pentagono James Mattis ha sottolineato lo sforzo di evitarne.
Esattamente a una settimana dagli attacchi con gas chimici di Douma, il presidente americano Donald Trump ha annunciato che gli Usa assieme a Francia e Gran Bretagna hanno lanciato una serie di bombardamenti in Siria. “Il nostro obiettivo è distruggere le capacità di lanciare armi chimiche del regime siriano”, ha detto Trump in diretta televisiva alle 21 ora di Washington, ed ha anche aggiunto che “andremo avanti il tempo necessario per distruggere le loro capacità”.

Contemporaneamente a Londra la premier Theresa May ha dichiarato che “non c’erano alternative all’uso della forza”. In una nota diffusa ai media, la May sostiene “ho ordinato alle forze britanniche di condurre attacchi coordinati e mirati per ridurre il potenziale dell’armamento chimico del regime siriano e dissuaderne l’uso”.

Pochi minuti dopo le 3 ora di Damasco, la tv siriana e alcuni giornalisti accreditati in Siria hanno confermato che gli attacchi erano in corso e che alcune esplosioni si sono sentite anche nei dintorni della capitale siriana. L’impressione è che al momento Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna abbiano utilizzato soprattutto missili da crociera, lanciati da unità navali oppure da sommergili (come quello che Londra aveva appena spostato al largo della Siria). Il governo francese ha fatto vedere sui suoi account Twitter aerei Rafale in decollo per l’operazione in Siria, mentre 4 Tornado britannici decollati prevedibilmente dalla base cipriota di Akrotiri hanno messo a segno l’operazione contro una installazione vicino Homs.

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