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Presentato il MasterPlan della Fascia Costiera da Salerno-Agropoli

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admin 28 marzo 2018

SALERNO – Il Masterplan del Programma di sviluppo urbanistico territoriale turistico dell’intera fascia costiera, che è stato presentato questa mattina a Palazzo di Città di Salerno, è il frutto del protocollo d’intesa sottoscritto il 6 ottobre 2016 a Salerno, che ora sarà meglio definito anche attraverso un accordo di programma che a sua volta sarà poi presentato alla Regione Campania per il finanziamento.

Si è dato avvio così con l’incontro sul Master Plan alla progettazione unitaria dello sviluppo della Costa Salernitana. Su indicazione della Regione Campania, con la presenza dell’assessore regionale all’innovazione Valeria Fascione, se ne è discusso presso il Comune di Salerno del progetto unitario che comprende la fascia litoranea che da Salerno giunge fino ad Agropoli. L”idea è di accompagnare questo processo che rappresenta una innovazione nell’approccio alla problematica in linea con le politiche di sviluppo messe in campo dall’amministrazione di Palazzo Santa Lucia di concerto con i comuni interesati.

All’incontro hanno partecipato, i vari amministratori comunali interessati al programma integrato che attraversa flussi turistici, aspirazioni, vocazioni e possibilità di sviluppo dei comuni di Salerno, Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Capaccio Paestum ed Agropoli, e l’amministrazione comunale di Battipaglia con la sindaca Cecilia Francese, l’assessore allo sviluppo Francesca Napoli, l’assessore all’urbanistica Stefania Vecchio, il dirigente del settore tecnico ingegnere Carmine Salerno coadiuvato dai tecnici architetto Anna Iorio, ingegnere Giuseppe Vece e ingegnere Giovanni Cannoniero.

«E’ giunto il momento di pensare ad un Ufficio di Piano Sovracomunale per tradurre concretamente una idea di sviluppo della Costa da Salerno ad Agropoli mettendo in risalto le specificità di ogni luogo – afferma la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese -. È importante che si torni, dopo oltre un decennio, a parlare della fascia costiera che va da Salerno ad Agropoli e si torni a disegnare uno sviluppo che tenga conto di tutta l’area. Superando le logiche municipalistiche, o del fai da te, che avevano caratterizzato la attività degli enti locali nell’ultimo decennio. Mi fa piacere che si riprenda una procedura progettuale che alla fine degli anni Novanta ed i primi anni Duemila aveva visto impegnati i Comuni di Capaccio Paestum, Eboli, Battipaglia e Pontecagnano Faiano. È importante che si torni a ragionare in termini di coinvolgimento anche dei privati, in quanto la progettualità della fascia costiera deve essere condivisa. Il pubblico ha il dovere di dettare gli indirizzi, ma poi la concreta realizzazione passa attraverso la condivisione degli operatori economici privati».

Come per l’Amministrazione di Battipaglia, la rete territoriale ed istituzionale, per la quale si sta battendo fin dall’insediamento della Giunta Cariello, l’Amministrazione comunale di Eboli, ha centrato i suoi obiettivi per il territorio, per lo sviluppo e per l’economia., e quello della presentazione del Masterplan del programma di sviluppo urbanistico territoriale turistico della fascia costiera, è un obiettivo raggiunto grazie ad una proficua sinergia messa in campo con i distretti turistici, che si sono impegnati nella sua redazione. Sinergia, rete territoriale e collaborazione istituzionale che il Comune di Eboli intende intensificare sempre di più, garantendo spazi di crescita al territorio.

«Abbiamo evidenziato la necessità di realizzare un ufficio di piano intercomunale – ha detto il sindaco di Eboli, Massimo Cariello – al fine di pianificare insieme gli interventi necessari per il territorio e per lo sviluppo, attraverso azioni in sinergia che garantiscano territori e comunità. Pensiamo che la strada della collaborazione istituzionale vada perseguita in ogni settore e gli ottimi rapporti istituzionali che Eboli finalmente ha ritrovato negli ultimi anni stanno portando al territorio risultati evidenti».

Il masterplan oggetto del protocollo di intesa sottoscritto ad ottobre 2016 dalle sei amministrazioni comunali è stato redatto dai distretti turistici Riviera Salernitana, Selecoast ed il Consorzio lidi di Paestum i cui presidenti Alberto Serritiello, Vincenzo Consalvo e Alberto Barlotti hanno accolto con soddisfazione l’apprezzamento dei sindaci che hanno approvato il contenuto delle linee strategiche del masterplan.

Anche l’assessore Regionale della Campania Valeria Fascione ha manifestato apprezzamento per il modello di governance proposto e l’impegno del lavoro presentato, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione regionale di accompagnare e sostenere il programma di riqualificazione presentato.

Il progetto comprende oltre 50 km di costa, un bacino demografico di oltre 300.000 abitanti, una superficie territoriale complessiva di kmq 440, numeri importanti da area vasta che, si auspica, possa davvero, e per la prima volta, determinare un intervento di riqualificazione territoriale costiero, coordinato ed integrato.

Una alleanza pubblico-privata decisamente inedita che ha assegnato un compito alla parte privata individuato nella predisposizione di un masterplan i cui contenuti sarebbero diventati, poi parte di un accordo di programma quadro.

Il programma interviene su un’area ricca di cultura, storia, agricoltura, enogastronomia e risorse naturali che, attraverso un accordo di programma,e tenendo conto degli strumenti di pianificazione vigenti e in itinere, consenta ai comuni e agli imprenditori di realizzare progetti strategici e sinergici per sviluppare, calorizzare e promuovere in modo coordinato e sostenibile il territorio.

I punti prioritari del masterplan riguardano:
Piani di riqualificazione e risanamento ambientale e fruizione ecologica di Spiaggia, Duna, Macchia Mediterranea, e Pineta;
Riordino urbanistico degli ambienti insediativi esistenti (Piani di recupero);
Rottamazione edilizia, ricostruzione e sviluppo sostenibile territoriale – turistico;
Adeguamento, potenziamento e realizzazione delle infrastrutture pubbliche;
Interventi di riqualificazione e valorizzazione delle attività di accoglienza turistica presenti e future, in termini infrastrutturali, ambientali e di servizi;
Tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio agricolo;
Recupero e riutilizzo della rete storica di Tabacchifici, Masserie e testimonianze locali;
Incentivi diffusi per Agricoltura Biologica, biodiversità, autoproduzione e cura del territorio;
Creazione lungo l’Aversana di Eco-Poli territoriali per turismo, tempo libero e bioagricoltura;
Sviluppo verso le aree interne di Attrattori provinciali per commercio, sport e tempo libero;
Impianto di Parchi Energetici (solari-fotovoltaici-eolici) tra l’autostrada e le cave esistenti.
In dettaglio, poi, per ciascun Comune andranno selezionati e proposti una serie di progetti strategici da integrare con le diverse attività di pianificazione territoriale già in corso presso gli Enti locali (ad esempio, PUC), allo scopo di individuare dei nodi per la creazione di una rete per lo sviluppo coordinato dell’area geografica di riferimento.

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