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Peppe Tito rinvio davanti al GUP per il 6 giugno “Comunque vada a finire mi ricandido come sindaco per la mia città”

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ESCLUSIVA. Meta , il processo al sindaco Peppe Tito non s’ha da fare.  L’udienza davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare è stata fissata per il sei giugno 2018. Abbiamo sentito il sindaco Tito mentre parlava con Lauro dei problemi della Fondazione per cercare delle soluzioni , sabato e domenica o feriali non importano , Peppe Tito si impegna h 24 .Ancora un rinvio per  il Tribunale di Torre Annunziata dinanzi al GUP l’udienza preliminare che vede coinvolto il sindaco di Meta di Sorrento Giuseppe Tito difeso dall’avvocato Paola Astarita  e alcuni dirigenti comunali e imprenditori.

Il rinvio incassato, ANTICIPATO DA POSITANONEWS,  è una buona notizia, anche in vista dello svilupparsi della causa . Ma non significa che verrà tutto archiviato, in ogni caso le possibilità di un rinvio a giudizio sono molto concrete, le possibilità di una condanna no . Ma il “sindaco del popolo” non si fa fermare dal procedimento penale in corso “Rinvio a giudizio o no comunque mi rincandido come sindaco per la mia città, saranno i miei concittadini a giudicare il mio operato politico”

I fatti fanno riferimento all’inchiesta della Procura che ruota attorno a tre appalti. Il primo riguarda la gestione del parcheggio sulla spiaggia per il 2012 che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stato affidato in base a un accordo tra Tito (all’epoca assessore al Corso pubblico) e l’imprenditore Antonino Staiano. Per ottenere la concessione il presidente della società affidataria, Nunzio Lardaro, avrebbe versato all’attuale sindaco, tramite Staiano, 2.500 euro al mese per sei mesi.

Il secondo servizio attenzionato è quello degli scuolabus per l’anno 2014-2015, che secondo l’accusa sarebbe stato assegnato a una ditta priva dei requisiti indicati dalla normativa regionale. Mentre la terza questione ruota attorno all’appalto per le luminarie natalizie del 2014 che sarebbe stato di fatto assegnato ad un’impresa prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte. Anche in queste vicende, secondo i magistrati oplontini e i finanzieri della tenenza di Massa Lubrense che hanno svolto le indagini, Tito avrebbe rivestito un ruolo determinante.

Per vagliare tutte le posizioni si era deciso per calendarizzazione, al prossimo 13 marzo per quanto riguarda la posizione del sindaco Giuseppe Tito, ma c’è stata astensione nazionale degli avvocati *. Sono state vagliate, invece, le posizioni di tre indagati, i quali hanno esposto le proprie difese dinanzi al Giudice delle Udienze preliminari, il quale dovrà decidere se rinviarli a giudizio: tra queste anche Paola De Maio, capoufficio tecnico del Comune di Meta, alla quale si contestano la turbativa d’asta e il falso ideologico per l’assegnazione dell’appalto delle luminarie natalizie 2014; e Aniello Donnarumma, numero uno della società alla quale nel 2014 sarebbe stato consentito di montare le luminarie 15 giorni prima della scadenza del bando.

Per il sindaco Tito, quindi, tutto rinviato  con una speranza di archiviazione o perlomeno prescrizione per l’accusa principale relativa al 2012  e questo lascia di sicuro l’amaro in bocca al primo cittadino di Meta e rappresenta un grande rammarico per la Penisola Sorrentina: quest’ultimo, infatti, considerando il rinvio del processo, avrebbe potuto tranquillamente ricandidarsi, visto che una eventuale decisione di rinvio a giudizio sarebbe stata di sicuro successiva alle elezioni, forse ci sarebbe stato anche l’appoggio di Gennaro Cinque di Vico Equense, come ha dichiarato a Positanonews, e con il candidato del M5S  Vitiello scomunicato da Di Maio forse la partita se la sarebbe potuta giocare. Tito aveva fatto di tutto col partito democratico a Napoli con i vertici della Regione Campania, rientrava pienamente nel codice etico voluto da Renzi a Roma, ma evidentemente il codice etico nel partito conta poco o niente visto come sono andate le candidature e come è stato travolto il PD e lo stesso De Luca a Salerno.  Intanto il processo prosegue e noi vi terremo sempre informati.

 

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