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Omicidio Dilillo. Diele sotto esame nello studio dello psicologo. L’attore si sottopone alle perizie, i difensori si erano opposti

Si è sottoposto ai test psicologici nonostante i suoi legali gli avessero consigliato di evitare l’esame clinico. È stata una giornata lunghissima quella di ieri per il noto attore romano Domenico Diele accusato di omicidio stradale aggravato per la morte di Ilaria Dilillo, la 48enne salernitana sbalzata dal suo scooter nella notte tra il 23 e il 24 giugno scorso dopo essere stata travolta dall’auto guidata dal 31enne nei pressi dell’uscita autostradale di Montecorvino Pugliano. Ieri alle 12, nello studio del medicolegale Antonello Crisci, sono cominciate le operazioni peritali – conclusesi solo nel pomeriggio – disposte dal Gup Piero Indinnimeo al fine di stabilire in che misura l’assunzione di stupefacenti possa aver condizionato la guida di Diele e fino a che punto l’imputato fosse lucido al momento dell’impatto. Il giovane attore, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Ivan Nigro, avrebbe potuto rifiutarsi di eseguire quei test: quando però l’avvocato Emanuela Greco, presente in sostituzione del penalista Michele Tedesco, ha preteso che il rifiuto, consigliato dai legali, fosse verbalizzato, Diele ci ha ripensato decidendo di sottoporsi a tutti gli esami richiesti dal Gup ed espletati alla presenza della psicologa, dottoressa Giuseppina Miranda, del consulente di parte Nevio Troisi, dei consulenti del Pm Pasquale Giugliano e Maria Pieri. Saranno proprio gli esami effettuati ieri il documento principale in base al quale il professore Crisci, con l’aiuto del perito tossicologo Ciro Di Nunzio dell’Università di Catanzaro, dovrà stabilire gli effetti provocati dalla droga sull’organismo di Diele, tenendo conto che la Cassazione ha stabilito che gli effetti degli stupefacenti variano da soggetto a soggetto. All’ingegnere Lima, invece, spetterà chiarire la velocità dell’auto di Diele, analizzando lo spazio d’arresto e di frenata rilevato sull’autostrada: ciò testimonierà il livello di lucidità al momento dell’incidente. I risultati degli esami saranno disponibili non prima di 30 giorni: in aula si torna infatti il prossimo 23 aprile e la sentenza è prevista a fine mese. Diele rischia otto anni di reclusione così come richiesto al termine della sua requisitoria dal pubblico ministero Elena Cosentino che gli ha riconosciuto solo lo sconto previsto dalla scelta del rito abbreviato. Secondo la Procura il giovane attore si è posto alla guida della sua Audi A3 in stato di alterazione psicofisica a causa dell’uso di sostanze stupefacenti. Da qui la colpa, consistita in «negligenza, imprudenza, imperizia, nonché inosservanza della normativa prevista dal codice della strada. (Viviana De Vita – Il Mattino)

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