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Lorenzo Insigne all’assalto alla Juve: «Non possiamo sbagliare una mossa nelle ultime nove giornate»

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Un gol con l’Italia ha sempre un significato speciale: quello realizzato a Wembley va ad impreziosire la galleria personale di Insigne che ha segnato in un altro stadio mitico dopo il gioiello al Bernabeu con il Napoli contro il Real Madrid. Un rigore perfetto, una dimostrazione di grande personalità, nel momento più importante Lorenzo ha mostrato la freddezza dei campioni segnando l’1-1 contro l’Inghilterra a tre minuti dalla fine. La maglia numero 10 dell’Italia è stata tutt’altro che un peso: l’attaccante azzurro si è preso il pallone ed è andato a calciare. «Sono felice per il gol. Torno a Napoli carico, d’ora in poi in campionato non possiamo sbagliare nulla», ha detto nell’immediato dopo partita. La rete ha dato un impulso positivo al morale, Insigne ha lasciato il segno anche nell’Italia, ora è atteso a un finale di stagione di alto livello con il Napoli. La mira dal dischetto non l’ha tradito, non si è fatto impressionare dagli 80.000 di Wembley, ora dovrà aggiustarla in campionato. L’attaccante di Frattamaggiore è quello che tira di più in porta in serie A e in questo senso è al top anche per quanto riguarda i più importanti campionati europei ma la percentuale realizzativa è stata bassa rispetto ai tentativi. Sette gol in campionato, cinque in meno rispetto allo stesso turno della scorsa stagione, Insigne in questa fase vuole cambiare marcia per migliorare la media e soprattutto per dare un contributo decisivo al Napoli nel testa a testa con la Juventus. A Reggio Emilia contro il Sassuolo segnò la rete del raddoppio nel 2-0 del 24 febbraio 2014, la vittoria nel primo anno di Benitez, la penultima degli azzurri che vinsero poi anche la stagione successiva con il guizzo di Callejon: una rete bellissima con un tiro a giro dopo aver beffato con una finta l’ex capitano azzurro Paolo Cannavaro. In campionato non segna dalla partita con la Roma, un gol illusorio prima del tracollo (2-4): ai giallorossi segnò anche nell’1-0 dell’Olimpico del 14 ottobre, l’ultima rete su azione in trasferta (il successivo gol fuori casa a Cagliari lo ha realizzato su calcio di rigore). Insigne proverà a colpire con un guizzo dei suoi per dare la spinta al Napoli in una partita da non fallire: gli azzurri vincendo hanno la possibilità di scavalcare la Juventus impegnata poco dopo all’Allianz Stadium contro il Milan. Un duello logorante anche come dispendio di energie nervose e Lorenzo in questo senso è uno di quelli che ha giocato di più: ora è chiamato al rush finale, le ultime nove partite. Questa è la fase della stagione in cui Insigne entra più in forma, un brevilineo che da primavera in poi vola. La corsa scudetto riparte da Reggio Emilia, due delusioni negli ultimi due campionati, un campo tabù per Sarri: una sconfitta all’esordio sulla panchina azzurra e un pareggio l’anno scorso che di fatto costò il secondo posto nella volata per la Champions diretta con la Roma. L’anno scorso chiuse a 18 gol in campionato, Insigne per recuperare dovrà alzare decisamente la percentuale realizzativa, frenata in questo campionato anche dai sei pali colpiti dall’esterno del tridente di Sarri. Gioca a memoria nel 4-3-3, disegna parabole perfette per gli inserimenti sul secondo palo di Callejon e dialoga alla grande nello stretto con Mertens: Lorenzo è innanzitutto uomo assist ma in questo finale di stagione serviranno come il pane anche i suoi gol. Ecco perché dovrà aggiustare la mira prendendo spunto dal rigore perfetto calciato contro l’Inghilterra, la carica di Wembley da trasferire nello sprint tricolore. (Roberto Ventre – Il Mattino)

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