Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Terzo tricolore individuale per l’arciere salernitano Massimiliano Mandia: «Io e mia sorella Claudia a Tokyo insieme»

Massimiliano Mandia i titoli italiani si diverte a contarli. Non per supponenza o presunzione ma perché il trentesimo, tra stagione all’aperto e al chiuso, ha un sapore del tutto speciale. Perché dedicato al suo allenatore Fabio Olivieri che lo segue ormai da dieci anni. A Rimini ha conquistato il terzo tricolore individuale indoor battendo il compagno in Nazionale Federico Musolesi (Castenaso Archery Team) con il risultato di 6-2. Nato a Battipaglia ma Salernitano di Torrione, Mandia è ormai un punto forte della Nazionale italiana. «Dal 2004 in quella giovanile, dal 2008 in quella senior». E le Olimpiadi soltanto annusate. Le qualifiche per il 2012 e il 2016 non hanno sortito l’effetto sperato. Non a sua sorella, Claudia, con la quale ha vinto l’Italian Challenge, la sfida a squadre miste che ha aperto il week end riminese. Claudia Mandia è infatti entrata in squadra per i Giochi brasiliani. «L’ho seguita e supportata perché è un arciere fantastico – spiega Massimiliano Mandia – mi piacerebbe essere a Tokyo. Tutta la vita di uno sportivo è focalizzata per l’obiettivo olimpico e la mia non è differente». Una passione nata in vacanza dagli zii che avevano una baita nel Canavese, un inglese gli costruì un arco rudimentale. Poi all’età di nove anni il primo corso di tiro con l’arco. Campione del mondo nel 2008, oggi parte gran parte dell’anno a Roma dove è la sua sede di allenamenti. Massimiliano e Claudia, entrambi Fiamme azzurre, entrambi appartenenti alla società arcieri Torrevecchia di Roma. «Con Claudia abbiamo spesso l’opportunità di allenarci assieme. Siamo fratelli, riusciamo a capirci velocemente e a spronarci a vicenda nei momenti importanti». Intanto c’è la stagione da preparare con l’arrivo nel mondo degli arcieri di Mauro Berruto. L’ex ct della nazionale di pallavolo sarà il dt di quella di tiro con l’arco. «Sicuramente – continua Mandia – potremo ampliare la nostra capacità di approccio allo sport». Berruto non potrà, infatti, incidere nell’aspetto tecnico quanto in quello psicologico e di gioco di squadra. Il calendario outdoor non è ancora stabilito ma una cosa è certa. Ogni tappa è finalizzata alla qualifica per Tokyo 2020. L’ideale, oltre alla prova singola, sarebbe arrivarci con la sorella Claudia. «Siamo campioni italiani e finora non siamo mai scesi dal podio quando abbiamo gareggiato insieme». Buon viatico per i giochi giapponesi di Tokyo. (Gianluca Agata – Il Mattino)

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.