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Simona Forte , i funerali a Castellammare di Stabia . Amava la pallavolo, per tutti era “Sibby”

Simona Forte , oggi i funerali a Castellammare di Stabia . Amava la pallavolo, per tutti era “Sibby” . Morta sul colpo per un incidente stradale lontano da casa, Simona Forte ,  nata a Vico Equense, ma originaria di Castellammare, ritorna nella città che piange per la tragedia che ha distrutto la sua famiglia e i suoi amici. Per dire addio alla ragazza che, a soli 26 anni, è rimasta vittima di un impatto con un tir, i tanti che le hanno voluto bene si ritroveranno domani pomeriggio in Cattedrale. Oggi il funerale. Intanto gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire il tragico impatto. In pochi minuti la sua Fiat Panda si è ritrovata schiacciata sotto un camion che veniva nella direzione opposta sulla Circonvallazione di Foggia. Caporal maggiore nell’esercito, l’ufficiale stabiese era di servizio nell’operazione “Strade sicure” a Caserta. La donna stava rientrando a casa, a Foggia, quando il suo destino ha deciso di portarla in un’altra direzione. Via da chi la amava e dal suo bambino di appena tre anni. Illeso il conducente del tir coinvolto nell’incidente. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, 118 e polizia stradale. Ma per la giovane vittima non c’è stato nulla da fare. E ora in tanti aspettano il ritorno di Simona nella sua Castellammare a lutto per la tragica fine di una ragazza di 26 anni.

Era “Sibby” per le amiche, il mister e le sue compagne di squadra. Una soldatessa sportiva che per tanti anni aveva giocato a pallavolo, la sua grande passione. Si spostava da Castellammare a Sant’Antonio Abate per allenarsi con il team dell’Abatese Volley.

“Lei ha arricchito la nostra comunità con un figlio che crescerà senza la mamma. Ma il suo piccolo ha acquisito l’affetto doppio di un padre. Ora è ancora di più nel cuore di Dio”. Le parola di don Antonino risuonano in una chiesa attonita e stravolta dal dolore improvviso. Nel dare l’addio a Simona la maggior parte dei pensieri di chi l’ha amata nella Cattedrale, commossa e affollata, sono per il piccolo di tre anni rimasto in poche ore senza la sua mamma. La vita della giovane Simona Forte è stata interrotta così da un tragico destino lungo uno strada, travolta da un tir a soli 26 anni. A Castellammare sono arrivati anche tanti rappresentanti delle forze dell’ordine per rendere onore ad una donna che aveva scelto di servire il suo Paese arruolandosi nell’esercito. E le prime parole in suo ricordo sono quelle di un giovane cappellano militare: “Simona è una mamma che conclude il suo pellegrinaggio terreno improvvisamente, senza nemmeno avere il tempo di salutare. Il nostro dolore lo possiamo trasformare solo in preghera”. Una giovane mamma coraggiosa che come Caporalmaggiore prestava servizio nell’operazione “Strade sicure” in Puglia e che si è ritrovata ad essere una vittima proprio di chi alla guida di un tir l’ha travolta tagliandole la vita a 26 anni. “A Simona diciamo grazie anche per avere servito la Patria” continua nella sua omelia don Antonino. Suo il compito di consolare dal terribile dolore la famiglia, il papà Antonio e la mamma con i fratelli. Nella chiesa per il mister di una società di calcio anche i suoi piccoli allievi arrivati per fargli sentire il calore dell’affetto. “Mai avremmo immaginato di riunirci qui per piangerla – continua don Antonino – Tuttavia non dobbiamo darla vinta alla morte. Simona non è morta si è addormentata in un tenero abbraccio”. E che viva ancora nel cuore degli stabiesi lo testimonia la folla commossa che ha voluto partecipare a quello che don Antonino non vuole chiamare un addio: “Dobbiamo fare ancora un tratto di vita terrena, poi la reincontreremo”. E a ricordarla dall’altare è anche il colonnello Schiariti: “Simona era da poco nel 21 reggimento, ma si è dimostrata soldato e professionista. Questo reggimento sarà per sempre la sua casa”.

Commenti

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  1. Scritto da vento99

    Non entro nel merito della notizia in sé, per la quali anzi esprimo il mio più sincero cordoglio per la perdita di una così giovane donna e, soprattutto, per il fatto che lascia un bimbo così piccolo, di soli tre anni. Piuttosto, mi spiace che chi abbia scritto la notizia non abbia alcuna cognizione del mondo militare e che abbia riportato alcune informazioni sbagliate e fuorvianti. Primo, se la povera Simona era un caporalmaggiore dell’Esercito, non è corretto affermare che essa era un “ufficiale”, come erroneamente riportato nell’articolo. Secondo, visto che l’Esercito appartiene alle Forze Armate, non è corretto affermare che a Castellammare sono arrivati “tanti rappresentanti delle forze dell’ordine” per renderle onore. Le Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica) sono cosa ben distinta e diversa dalle Forze dell’Ordine (Polizia, G.d.F., Polizia Penitenziaria, Locale ecc.). E’ solo una questione di forma, ma si rende onore a chi non c’è più anche fornendo una informazione corretta e non fuorviante. Forse il cronista avrebbe fatto meglio a documentarsi con più attenzione prima di mettere nero su bianco.

    1. Scritto da Redazione

      Sono informazioni riportate in maniera identica da tutte le testate, Repubblica fece articolo con foto della polizia di Stato e altro ancora. Positanonews ha pubblicato il suo commento, per rendere onore alla memoria e alla verità, diversamente da altri che non lo hanno fatto, e vi ringraziamo per il contributo