Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Cava de’ Tirreni, incendio notturno ad un bar: era gestito dal padre di un giornalista di Fanpage

Il bar incendiato la scorsa notte era di proprietà del padre del giornalista Carmine Benincasa. Sono in corso le indagini, non si esclude nessuna pista, ma è il secondo incendio in tre giorni che coinvolge un giornalista della nota testata d'inchiesta.

CAVA DE’TIRRENI. Un incendio è divampato nella scorsa notte ad un bar in via Pasquale Adinolfi, a pochi metri da Corso Umberto I. I vigili del fuoco , giunti diverse ore dopo, sono riusciti a domare le fiamme nel Bar Rosa ed ora il locale è oggetto di indagini da parte dell’Arma dei Carabinieri. Il fato vuole che quel bar sia stato di proprietà fino ad un mese fa del padre di Carmine Benincasa, noto giornalista di Fanpage, la stessa testata che è balzata agli onori della cronaca per “Bloody Money”, soldi insanguinati, l’inchiesta sui rifiuti in Campania che ha travolto anche l’ex assessore a Salerno, Roberto De Luca.

Incendio bar rosa cava de' tirreni padre giornalista fanpage

E’ il secondo caso in tre giorni che “sfiora” un giornalista di Fanpage. La notte del 23 febbraio infatti è stato incendiata l’abitazione della cognata del direttore di Fanpage, Francesco Piccinini, danneggiando la porta blindata, parte del corridoio di ingresso e le pareti nell’abitazione in via Sedile di Porto. Gli organi inquirenti non collegano questi episodi ad un eventuale ritorsione per la nota inchiesta diffusa a puntate, ma non escludono nessuna pista. Carmine Benincasa infatti ha condotto la scorsa estate un reportage sul fenomeno della corruzione elettorale nell’Agro Nocerino: Cava, devastato bar da un incendio notturno: il giornalista aveva realizzato dei video su delle tessere elettorali rilasciati illegalmente (il documento si può ritirare solo in Comune) nella sede del comitato del candidato e attuale consigliere comunale, Saverio D’Alessio, documentando con video la disponibilità di quelle persone a rilasciare le schede, riuscendo poi a registrare un dialogo con un cittadino che affermò di aver scambiato il proprio voto con 50 euro. I video all’epoca furono acquisiti dalla Procura di Nocera Inferiore e la Dda di Salerno. Ora resta da capire quale sia la pista ed il movente che hanno scatenato l’incendio. Intanto le persone non sono rimaste indifferenti a quanto accaduto al Benincasa, infatti numerosi messaggi di solidarietà stanno giungendo al giornalista attraverso i social network.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.