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Ravello , l’Ausino “Villa Cimbrone staccata acqua perchè non pagava”

L’Ausino spa, società che gestisce i servizi idrici integrati della Costiera amalfitana risponde a Giorgio Vuilleumier che aveva lamentato con un comunicato di essersi vista staccata l’acqua a Villa Cimbrone lo scorso 12 gennaio . Per la società di Cava de Tirreni presieduta  Mariano Agrusta  che gestisce le risorse idriche , con la Costa d’ […]

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L’Ausino spa, società che gestisce i servizi idrici integrati della Costiera amalfitana risponde a Giorgio Vuilleumier che aveva lamentato con un comunicato di essersi vista staccata l’acqua a Villa Cimbrone lo scorso 12 gennaio . Per la società di Cava de Tirreni presieduta  Mariano Agrusta  che gestisce le risorse idriche , con la Costa d’ Amalfi, di buona parte di Salerno, si tratta di 37 mila euro non pagate.

«Da anni il signor Vuilleumier  ha cumulato un debito elevato non pagando le fatture entro i termini di scadenza – scrive l’Ausino in una nota indirizzata agli organi di stampa -. Periodicamente, a seguito di solleciti di pagamento, egli ha versato delle somme, determinate secondo propri arbitrari criteri, che nel tempo hanno reso la debitoria non più sostenibile.

Quindi, dopo aver invitato la società a pagare il debito cumulato minacciando il distacco ed assegnando un congruo lasso temporale per consentire il pagamento, si è dovuto effettuare il distacco, al quale l’utente non si è opposto, in quanto operato nella piena legalità. Le pesanti affermazioni, pubblicate sui mezzi di informazione successivamente all’interruzione dell’erogazione idrica, che si ribadisce essere stata preannunciata da tempo, sconfinano poi nella polemica e nella diffamazione ed obbligano ad una riflessione sulla necessità di tutelare l’immagine dell’Ausino, di coloro che la rappresentano e che vi lavorano».

E relativamente al canone per la depurazione «si fa presente che in tariffa vengono ribaltati solo i servizi effettivamente prestati, che altrimenti non troverebbero copertura economica. Ad ogni buon conto, l’Ausino non pretenderebbe alcuna tariffa di depurazione da parte di chi, nel rispetto dell’ambiente e conoscendo le criticità del sistema affidato, decida di depurare con un proprio impianto ed a proprie spese. Ogni altro comportamento, come nella fattispecie, è strumentale al tentativo di delegittimare il gestore dal pretendere il pagamento del servizio pubblico svolto. L’occasione è utile per dare informazione che, per tutelare gli utenti virtuosi che pagano regolarmente e nei termini le fatture del s.i.i., l’Ausino sta effettuando altre analoghe procedure di distacco delle utenze morose»

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