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Il tecnico della Salernitana Colantuono tace sul mercato. Silenzio sugli attesi rinforzi

Il mercato sembra chiuso per Stefano Colantuono. Il tecnico della Salernitana alla vigilia del primo match di campionato del 2018 in programma questo pomeriggio all’Arechi nel consueto monologo pubblicato sul sito ufficiale del club evita di soffermarsi sulle trattative che stanno riguardando il cavalluccio marino. Un unico passaggio sull’unico acquisto della sessione invernale dei trasferimenti, […]

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Il mercato sembra chiuso per Stefano Colantuono. Il tecnico della Salernitana alla vigilia del primo match di campionato del 2018 in programma questo pomeriggio all’Arechi nel consueto monologo pubblicato sul sito ufficiale del club evita di soffermarsi sulle trattative che stanno riguardando il cavalluccio marino. Un unico passaggio sull’unico acquisto della sessione invernale dei trasferimenti, quel Simone Palombi giunto dalla Lazio che oggi debutterà con la maglia granata, probabilmente per dar vita a una “staffetta” con un compagno. «Gli mancano un po’ di minuti nelle gambe e dovremo avere un po’ di pazienza e aspettarlo ma è un giocatore con notevoli capacità e qualità importanti», la sottolineatura di Colantuono che ha salutato Giuseppe Rizzo. Ieri pomeriggio, infatti, il centrocampista è passato ufficialmente in prestito (con obbligo di riscatto in caso di promozione in B) al Catania, chiudendo un accordo già trovato da qualche giorno. E in entrata? Lunedì dovrebbe essere la giornata buona per l’annuncio di Tiago Casasola dall’Alessandria, dai grigiorossi può arrivare anche il trequartista Nicola Bellomo. Ma le trattative entreranno nel vivo soltanto dall’inizio della prossima settimana quando i granata dovranno per forza di cose rompere gli indugi e dare una sterzata al suo mercato. Ogni pensiero, adesso, è rivolto solo al Venezia. «Ci aspetta subito una gara difficile, contro una squadra compatta e difficile da affrontare, vogliosa di giocarsi tutte le partite a viso aperto», la preoccupazione di Colantuono che, però, punta tutto su due parole magiche: lavoro e voglia di riscatto. «Il lavoro svolto in ritiro a Cascia è andato bene, abbiamo fatto buone sedute di allenamento, la squadra ha risposto in maniera positiva e da un punto di vista lavorativo è stata una settimana molto importante. Il gruppo ha voglia di lavorare, di crescere, tutti ragazzi molto disponibili e vogliosi e questo è un grande punto di partenza – il viaggio nei primi giorni del 2018 del trainer di Anzio – C’è da invertire il trend delle ultime gare in termini più di risultato che di prestazione, confermando quanto di buono fatto con Foggia e Palermo e cercando di riscattarci». Una gara a cui la Salernitana arriva con molte incognite date dalle indisponibilità che rendono più corta la coperta a disposizione di Colantuono: «In linea di massima ho già deciso e purtroppo sarà una partita in cui ancora una volta dovremo far fronte a tante assenze. La nota positiva è il recupero di Tuia anche se non è al top». La carica sembra essere quella giusta. Colantuono, isolandosi da tutti i mugugni di una piazza che di qui al 31 gennaio s’aspetta i colpi per compiere il salto di qualità, punta proprio sul fattore pubblico per cominciare il nuovo anno con il piede giusto: «I nostri tifosi sono un patrimonio che dobbiamo portarci dietro con l’entusiasmo – la conclusione del traghettatore del cavalluccio marino – Qui c’è grande cultura calcistica: nonostante i due passi falsi ho incontrato gente che ha saputo essere obiettiva nel riconoscere la prestazione della squadra e la tanta sfortuna. C’è grande maturità e cultura, prerogative che possiedono solo le tifoserie che conoscono il calcio e che lo vivono in modo spasmodico». (La Città)

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