Maiori: illustrato in Consiglio Comunale il progetto dell’impianto di depurazione. Rinviata votazione su tributi

Il Consiglio Comunale di Maiori, che si è tenuto quest’oggi a Palazzo Mezzacapo si è incentrato soprattutto sugli ordini del giorno richiesti dalle opposizioni. Partendo dal tema dell’istituzione di una Commissione per monitorare le entrate, il consigliere di Città Nuova, Enrico Califano, ha essenzialmente fatto un punto della situazione sull’inesigibilità di molti crediti, non riscossi, soprattutto da cittadini […]

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Il Consiglio Comunale di Maiori, che si è tenuto quest’oggi a Palazzo Mezzacapo si è incentrato soprattutto sugli ordini del giorno richiesti dalle opposizioni. Partendo dal tema dell’istituzione di una Commissione per monitorare le entrate, il consigliere di Città Nuova, Enrico Califano, ha essenzialmente fatto un punto della situazione sull’inesigibilità di molti crediti, non riscossi, soprattutto da cittadini che vantano un’ottima situazione economica. Il primo cittadino Antonio Capone ha detto che c’erano alcune situazioni che vantavano delle difficoltà con l’incalzare della crisi, tutti devono pagare al di là del reddito e il sindaco di Maiori si è detto comunque favorevole a tale organo, con la riserva che non deve essere soggetta ad influenze delle varie parti consiliari e quindi tenere una certa asetticità nelle decisioni: dalla redazione del regolamento un anno fa, tale istituzione si dovrà chiudere all’unanimità, con il parere dei capigruppo delle parti politiche.

Il capogruppo di Obiettivo Maiori, Andrea Gatto, ha accolto positivamente tale proposta della minoranza, ovviamente proponendo le opportune modifiche al regolamento, con accorgimenti che prevedono una maggior attenzione nella riscossione, evitando le vecchie negligenze del passato. Califano ha ritenuto l’ipotesi accettabile, ma ha chiesto la sospensione di tale votazione, con esito rispetto agli interventi da fare. Antonio Capone ha rinviato la questione entro il 31 gennaio 2018.

Interessanti per certi versi i risvolti emersi sul tema clou del Consiglio, ovvero il caso dell’impianto di depurazione. Il consesso, per l’occasione ha ricevuto il RUP della Provincia di Salerno, l’arch. Angelo Cavaliere e il redattore del progetto preliminare del collettore Minori-Maiori-Tramonti l’ing. Simone Venturini, direttore tecnico di Technital, sodalizio veronese che si è aggiudicato la gara di tale elaborazione tecnica. Il sindaco Capone ha premesso che tale opera tocca tutta una serie di questioni care all’amministratore, come l’obiettivo di portare la Bandiera Blu e risolvere una questione ambientale contigua con gli altri territori costieri, ma anche sfruttare il finanziamento europeo “recuperato” dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, senza contare l’attenzione della Magistratura negli ultimi tempi per i disastri ambientali, procedendo anche per i reati di “inerzia passiva” con i comuni: il primo cittadino, sulla scorta del fatto che la località Demanio fosse già stata accordata all’unanimità in un altro Consiglio e che il collettore comune annunciato da De Luca non era in fase di studio, ha ritenuto opportuno portare in sede le relazioni dei tecnici.

Il RUP della Provincia ha spiegato che a partire dal 2015, per tali interventi sono stati richiesti dei risanamenti di quei costoni rocciosi, soggetti a maggiori rischi idrogeologici. Fatto sta che l’idea del collettore unico verso Maiori è stata suggerita dal stesso architetto Cavaliere al governatore Vincenzo De Luca, che ha chiesto un parere tecnico al Rup, che ha ripreso tale concept da un piano regolatore di interventi, programmati sul territorio provinciale, risalenti al 2004 (dicesi presumibilmente “Programma di interventi per l’ottimizzazione degli schemi depurativi consortili nell’Ato Sele”). L’attuale auspicio dell’arch. Cavaliere è di mettere insieme i vari progettisti per la redazione di un piano unico.

L’ing. Venturini ha poi rivelato preliminarmente in cosa consiste l’impianto di depurazione nel centro di Maiori, che prevede la riconversione dell’attuale impianto di Minori in sollevatore e il collegamento con scavo attraverso la roccia tra i due comuni limitrofi, con un’unica linea di scarichi reflui che dovrà convergere verso il Demanio, con un recupero dell’energia spesa per portare il liquame verso monte, attraverso una turbina situata a ridosso del centro cittadino (verso località S. Domenico): un ruolo attivo di modulazione delle acque in questo piano sarebbe attribuito anche al depuratore di Tramonti, che contribuirebbe al fabbisogno energetico con parte della sua portata di magra nel Reginna Major.

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