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Napoli, prima prova d’esame

«Caproni? No, non mi ha spaventato e ho scelto di fare proprio questa traccia di analisi del testo», dice un ragazzo uscendo dal Liceo Classico Sannazaro. Le sei ore a dispoosizione dei ragazzi per lo svolgimento della prima prova dell’esame di maturità sono terminate e i ragazzi iniziano a uscire alla spicciolata dall’Istituto che per […]

«Caproni? No, non mi ha spaventato e ho scelto di fare proprio questa traccia di analisi del testo», dice un ragazzo uscendo dal Liceo Classico Sannazaro. Le sei ore a dispoosizione dei ragazzi per lo svolgimento della prima prova dell’esame di maturità sono terminate e i ragazzi iniziano a uscire alla spicciolata dall’Istituto che per l’occasione è stato blindato come di consueto. In tanti hanno scelto comunque di svolgere l’analisi del testo, nonostante l’oggetto fosse la poesia «Versicoli quasi ecologici», di Giorgio Caproni, pubblicata postuma nel 1991. Probabilmente non si ha traccia di lui in nessun antologia per licei ma «non c’era bisogno di conoscerlo. Bastava fare riferimento ai poeti del ‘900 e così ho fatto», spiega un altro ragazzo. «Certo ci aspettavamo che uscissero tracce molto diverse ma non è stata una prova difficile», dice una ragazza ancora scossa dall’adrenalina del momento.

In tanti hanno scelto il saggio breve sulla robotica e le nuove tecnologie nel mondo del lavoro perchè dicono «È una tematica che sentiamo molto vicina». Fuori al Liceo Sannazaro si respira aria di festa ma contaminata dall’ansia che non lascerà i maturandi per i prossimi giorni. «Sono distrutta, pensavo che ci avrei messo di meno a consegnare», dice una studentessa con il pearcing che uscendo da scuola ha gridato con liberazione «ma chi è Caproni?». «Adesso sono tranquilla – dice un’altra ragazza – mi preoccupa molto di più la prova di domani. Il Latino non è il mio forte, speriamo bene».

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