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Elezioni Pompei – Il movimento “POMPEI CITTA’ RIBELLE” corre da solo: LIBERI E SENZA VINCOLI!

Pompei è dall’agosto 2016 senza sindaco, nel frattempo si sono succeduti 2 commissari prefettizi: Donato Cafagna, passato alla prefettura di Taranto e dal 13 febbraio di quest’anno la dott.ssa Maria Luisa d’Alessandro. La città vesuviana svolge un ruolo importante nell’universo turistico, riesce ad attrarre milioni di visitatori di ogni specie, suddivisi tra turismo archeologico e […]

Pompei è dall’agosto 2016 senza sindaco, nel frattempo si sono succeduti 2 commissari prefettizi: Donato Cafagna, passato alla prefettura di Taranto e dal 13 febbraio di quest’anno la dott.ssa Maria Luisa d’Alessandro. La città vesuviana svolge un ruolo importante nell’universo turistico, riesce ad attrarre milioni di visitatori di ogni specie, suddivisi tra turismo archeologico e religioso, i cui benefici economici non sempre si riversano sulla cittadinanza. A denunciare ciò sono gli organi del movimento politico “Pompei Città Ribelle”, trattasi di un gruppo di cittadini (pompeiani) di pressione sulla classe politica, dirigenziale ed economica della città: Siamo dell’idea che la nostra città debba rifondare la sua economia sulla sua storia, culturale ed agricola. Pompei città Ribelle crede che il rilancio della filiera agricola tipica pompeiana (albicocca IGP, cipolla bianca di Pompei, vino pompeiano IGT e tutto il reparto florovivaistico) attraverso una politica che punti a rivalorizzare queste nostre realtà creando le fondamenta per uno sviluppo socio-economico indipendente dai sussidi nazionali ed europei. Pompei non ha bisogno di centri commerciali o di grandi multinazionali per svilupparsi. La nostra storia e il nostro territorio sono le nostre ricchezze, è quanto affermano i dirigenti del movimento che hanno le idee ben chiare, un vero piano di sviluppo della città che invogli i turisti a restare qualche giorno in più nelle numerose strutture ricettive, e non come accade ora, il classico mordi e fuggi, destabilizzando la cittadina con ingorghi assurdi sulla viabilità ordinaria e mettendo a rischio l’uscita dall’A3 a causa appunto del mancato assorbimento delle strade urbane.

Uno sconsiderato flusso di bus turistici, taxi, NCC ed auto private, mettiamoci poi le lunghe code dei gruppi turistici che percorrono la strada che porta ai vari ingressi degli scavi mettono a serio rischio l’incolumità degli stessi. Il lavoro della polizia locale è immane, fanno del loro meglio, si trovano a gestire l’ordine pubblico con i mezzi che hanno. Peccato che i proventi degli scavi vanno allo Stato centrale lasciando alla città solamente il compito della pulizia giornaliera che si fanno carico i pompeiani con le loro esosissime tasse di smaltimento rifiuti. Provate solo ad immaginare a quanta immondizia possa accumulare! Sono grandi numeri. Nel frattempo il comune di Pompei ha un deficit di 12 milioni di euro cioè la somma di un milione di turisti che visitano gli scavi…Pompei ha un enorme potenziale ed é arrivato il momento in cui i pompeiani ne prendano atto, altrimenti non si capisce perché siamo costretti ad ascoltare continui annunci ministeriali su record di incassi e di visite, di una Pompei volano per il turismo (italiano) ma da Pompei i giovani continuano ad emigrare….  Pompei città Ribelle non nasce per la competizione <contro> quel candidato o campanilisticamente <contro> quella lista di quartiere, ma un movimento dei pompeiani per TUTTI I POMPEIANI”. Da queste parole è scattata l’idea di presentarsi alle elezioni comunali. Profittando del momento per rendere noto ai pompeiani quello che veramente succede. Un vero e proprio sfruttamento delle risorse da parte di istituzioni massime. Lasciando qualche briciola per i soliti noti. La loro forza è quella di non amministrare la città a tutti i costi, il solo fatto di svegliare le coscienze locali cloroformizzate è già una grandissima vittoria. La campagna elettorale va avanti, l’11 giugno si vota. Anche in modo scorretto, come è stato denunciato dal “movimento”: “Assistiamo quotidianamente la violenza della copertura dei nostri manifesti elettorali con quelli dei nostri avversari, lo abbiamo denunciato in tutte le sedi, e fortunatamente c’è stata la presa di posizione da parte del vicequestore Lamanna che ha ammonito i rappresentanti delle altre listi ad un comportamento onesto ed esemplare. Anche questa è una nostra vittoria, quella di sensibilizzare ed educare gli aspiranti amministratori all’equità”, è quanto afferma Carmine Raimo, il candidato sindaco del movimento Pompei Città Ribelle.

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