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Lavori edili in corso in località Via Camaldoli – Vico Equense. Ma gli accordi possono modificare le leggi?

Il WWF sentinella del territorio espone, come dovrebbe essere diritto-dovere di ogni cittadino , associazione o gruppo di persone che tengono alla legalità e all’ambiente, alle autorità competenti e alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata l’esistenza di Lavori edili in corso in località Via Camaldoli – Vico Equense  per l’allocazione di tubature – che […]

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Il WWF sentinella del territorio espone, come dovrebbe essere diritto-dovere di ogni cittadino , associazione o gruppo di persone che tengono alla legalità e all’ambiente, alle autorità competenti e alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata l’esistenza di Lavori edili in corso in località Via Camaldoli – Vico Equense  per l’allocazione di tubature – che stanno interessando il tracciato pedonale che dalla Torre dei Camaldoli conduce in località Alberi (alle spalle della Chiesa). I lavori in corso con l’ausilio di mezzi pesanti (scavatore e camionette) stanno di fatto comportando lo scavo e lo sbancamento di terreno e l’estrazione di rocce calcaree di grosse dimensioni con la modifica dello stato dei luoghi.

Ora si parla di accordi con l’ Enel per il depuratore di Punta Gradelle, finanziato dalla Regione Campania, per risolvere il problema dei cavi, che doveva essere già risolto ( non si era annunciato in pompa magna l’inizio del funzionamento per il primo gennaio ?) , ma , nessuno se lo chiede, un accordo può modificare la legge che tutela il nostro territorio? Ricordiamo che il nostro piano paesistico è frutto di una legge della Regione Campania e solo tramite una variante del Put si possono realizzare opere ove questo lo vieti in maniera assoluta e se vi è il rischio idrogeologico sono necessarie preventivamente opere di mitigazione del rischio , e dopo, ma solo dopo, se vi sono tutte le autorizzazioni degli enti preposti, si può intervenire.

L’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico con D.M. ai sensi della legge 1497/39 e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino- Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; l’area in questione ricade nella perimetrazione dell’Autorità di Bacino Campania Centrale, di cui al PSAI (Tav. 466144), in area classificata a Rischio Frana R3 ed R4 (molto elevato ed elevato).

A questo punto vien da chiedersi, se era un privato qualsiasi che sarebbe successo? Ai piccoli controlli, sequestri e demolizioni, se invece sono in gioco altri interessi non si interviene adeguatamente e tempestivamente. Allora delle due l’una, se l’intervento è regolare, ben venga l’attività di controllo che deve essere auspicato dai cittadini che hanno a cuore l’interesse pubblico, se non è regolare c’è da chiedersi perchè si fa andare avanti un intervento in un territorio in un’area a rischio e a così alto valore ambientale e naturalistico, fra l’altro nel cuore del Parco dei Monti Lattari, . Speriamo che l’accordo con l’Enel non sia una “coperta” per questi lavori, in questo caso sarebbe una coperta troppo corta, il “Re è nudo”, sarebbe il titolo più giusto per questa vicenda, è nudo, cioè senza la totale regolarità, il “vestito”, ma nessuno lo vede o fanno tutti finta di non vederlo.

Speriamo che non sia così,  solo un’opera certosina di controllo e la documentazione che il Comune di Vico Equense farebbe bene a rendere pubblica potrebbe darcene conto e chiarire definitivamente la vicenda.

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