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A che punto siamo nella gestione delle risorse idriche in penisola sorrentina?

Poco più di un anno fa, in una situazione difficile e che poteva risultare compromettente per la salute dei Cittadini e per l’economia della nostro territorio è nato il gruppo Facebook della Grande Onda , con l’intento di promuovere il raggiungimento di  due obiettivi : • Neanche una goccia di liquame deve contaminare il nostro […]

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Poco più di un anno fa, in una situazione difficile e che poteva risultare compromettente per la salute dei Cittadini e per l’economia della nostro territorio è nato il gruppo Facebook della Grande Onda , con l’intento di promuovere il raggiungimento di  due obiettivi :
• Neanche una goccia di liquame deve contaminare il nostro mare;
• Neanche una goccia d’acqua meteorica deve essere persa
Per quanto riguarda il primo obiettivo, pur non avendolo raggiunto, principalmente a causa degli ulteriori ritardi accumulati dalla Regione nella realizzazione dell’impianto di depurazione  Punta Gradelle , ad oggi ancora fermo ,  abbiamo la soddisfazione di aver raggiunto un importante traguardo : l’intero litorale di Sorrento è ritornato balneabili. L’inquinamento è un mostro dalle mille braccia e abbiamo battuto l’inquinamento batterico grazie al contributo di ciascuno di voi. E’ giusto perciò festeggiare tutti insieme e che ciascuno rivendichi il ruolo che ha svolto . 
Io voglio ringraziare Laura per tutti : è grazie a Lei che tante gocce hanno formato una Grande Onda , consentendoci di spingere tutti insieme con amore nella stessa direzione.
Ma abbiamo raggiunto anche un secondo traguardo: grazie alle attività di coinvolgimento e sensibilizzazione svolte da tanti di voi attraverso la Grande Onda , quelle che erano sensibilità e conoscenze di poche persone sono diventate consapevolezze diffuse : tanta gente sa quali sono i puniti critici della rete fognaria e quali sono le azioni correttive che bisognerà attuare per rimuoverle. 
Per migliorare ulteriormente bisogna:
• blindare la rete nera evitando le immissioni provenienti dai rivoli e dalla rete bianca, eliminando i pozzetti in comune con la rete bianca, gli allacci e gli scarichi abusivi;
• migliorare ed estendere la rete nere nelle frazioni marine e collinari 
• Istituire un servizio di raccolta dei refluirifiuti dalla vasche impermeabili nelle zone non servite da fognatura 
• avviare l’impianto di depurazione di Punta Gradelle.
Per ognuno di questi interventi ci sono azioni in corso , la ruota del miglioramento scivola e tanti di voi stanno collaborando per spingerla in avanti. E per quanto sia ancora molto difficile avere certezza che verranno stanziate adeguate risorse o resi disponibili programmi affidabili, non dubito che molte cose verranno fatte . 
Una cosa è certa :insieme continueremo a spingere grazie alla Grande Onda, ed effettueremo anche grazie ai mezzi d’informazione le opportune verifiche .

Ma per quanto riguarda le acque meteoriche, non abbiamo recuperato neanche una goccia d’acqua. 
E cosa ancora più grave , non abbiamo neanche chiari quali sono i traguardi intermedi da raggiungere per arrivare a quet’obiettivo . Anzi è diffusa l’idea che l’acqua piovana sia un problema e siamo stati abituati per generazioni a considerare le acque meteoriche come qualcosa da allontanare dalle nostre strade nel più breve tempo possibile per evitare disagi.E in tanti continuano a ipotizzare che per risolvere questo problema bisogna estendere la rete bianca .

E invece non è così: le acque piovane sono una grande ricchezza e solo a causa della nostra incuria si sono trasformate in un problema : estendere la rete bianca per allontanarle crea forse più problemi di quelli che risolve,anche perchè porta a far confluire una grande quantità di acqua negli alvei , spesso ostruti, dei rivoli.

Se continua questo stato di cose continueremo a sprecare le acque meteoriche, aggiungendo al danno la beffa di vedere nei giorni di pioggia il mare color cioccolata; e continueremo ad essere esposti al pericolo di sprofondamento di strade, frane , e alle onde di piena proveniente dai valloni.

Non siamo i soli a trovarci in questa situazione : manca una legge nazionale che regolamenti la gestione delle acque meteoriche e il tutto è aggravato da un groviglio di competenze fra Stato , Regione, Autorità di Bacino, e Comuni, senza che nessuno dei vari attori destini adeguati risorse alla soluzione di questo probema . 
Questo però non deve diventare una scusa per giocare a caricabarile, ma anzi deve essere un motivo in più per far crescere il coinvolgimento e di sensibilizzazione: e io penso che il ruolo della Grande Onda debba essere costringere i vari rsponsabii a sedersi intorno ad un tavolo per programmare le azioni da effettuare: ed anche se non c’è una strada comune su cui muovesi, non c’è altra scelta che costringere i vari Responsabili a costruirla .
 Viviamo al polo nord e non abbiamo altra scelta che continuare a spingere ,perchè anche in questo contesto difficile si può migliorare,basta proteggesi dal freddo girando in pelliccia .

Nulla vieta di sognare che la penisola sorrentina, riprenda , come ha fatto per secoli, ad utilizzare le acque meteoriche per gli usi agricoli e per tutte le attività dove non è richiesta la potabilità, e che le acque meteoriche riprendano a scorrere limpide nei rivoli e fino al mare senza trovare ostruzioni. 
Partiamo in vantaggio : possiamo solo migliorare , perché mai nella nostra storia abbiamo gestito tanto male questa preziosa risorsa.

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