Quantcast

Rischio amianto a Sant’Agnello: arriva l’esposto dei cittadini

Più informazioni su

SANT’AGNELLO. Ha preso la strada della denuncia scritta, il gruppo di cittadini che un mese fa, tramite questa testata, ha voluto lanciare un appello forte all’amministrazione comunale guidata da Piergiorgio Sagristani.
La vicenda riguarda la probabile presenza di amianto nei pressi della sezione distaccata della scuola dell’infanzia e primaria dell’Istituto “Gemelli”, nella zona di Colli di Fontanelle.
Allertati già informalmente l’assessore Pasquale D’Esposito, che poggia gran parte del suo consenso elettorale proprio  sui Colli santanellesi, e il figlio dei proprietari dell’ex ristorante “La Lanterna” Giuseppe Coppola, fabbricato sotto accusa per la presenza di eternit.
L’assessore infatti pur dicendosi sensibile alla questione, ha passato la situazione direttamente nelle mani di Coppola che, stando a quando ha dichiarato telefonicamente, dopo aver manifestato un certo fastidio per la vicenda, si è dichiarato disponibile ad un controllo dell’Asl.
Da qui la decisione di scrivere un esposto indirizzato al Sindaco Piergiorgio Sagristani, al comandante della Polizia Municipale di Sant’Agnello e al Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl.
«In qualità di contribuenti, cittadini e elettori – si legge nell’esposto inviato lo scorso 23 novembre – facendo seguito alle numerose quanto infruttuose segnalazioni verbali e richieste di intervento effettuate anche a mezzo stampa locale, denunciamo a ciascuno per le proprie competenze e responsabilità, la gravissima e preoccupante situazione per la salute pubblica relativa alla presenza di amianto che copre interamente l’ex ristorante pizzeria “La Lanterna”, amianto che con il passare del tempo deteriora a vista d’occhio  a contatto con gli agenti atmosferici. È scientificamente dimostrato – prosegue la denuncia – che l’esposizione a tali fibre di amianto è associata a malattie respiratorie e delle membrane sierose, principlamente la pleura. Tutto ciò premesso si richiede la rimozione dei suddetti materiali, anche a danno del proprietario in ottemperanza alle norme, così come prevede la legge. In mancanza ci vedremo costretti ad informare le autorità giudiziarie e a richiedere l’intervento degli organi di stampa nazionali».
All’esposto è stata allegata anche una corposa documentazione fotografica dalla quale già alcuni tecnici privati, interpellati sepatamente, hanno potuto confermare con alto grado di probabilità, la presenza di amianto nella zona.
«Ciò che più ci preoccupa – dichiarano i cittadini – è l’estrema vicinanza del fabbricato alle scuole che ogni giorno si riempiono di bambini piccoli e di insegnanti, oltre al fatto che, trovandosi al centro del paese, il fabbricato è attorniato da molte abitazioni. Ci aspettavamo un intervento più deciso, soprattutto da parte dell’assessore D’Esposito per la tutela della salute pubblica e, in particolare dei nostri bambini».
Al momento non ci sono stati cenni di intervento, il rischio amianto è ancora presente e la zona non è stata circoscritta da un nastro nè evidenziata con un avviso e i piccoli alunni continuano a recarsi a scuola quotidianamente.
«Speriamo che la situazione venga risolta a breve,  tutto ciò che ci interessa è la tutela della nostra salute, non abbiamo motivi politici o altro. Ma – concludono amareggiati i cittadini – se continuassero ad ignorare le nostre richieste non ci faremo scrupolo ad interpellare chiunque possa aiutarci».

FONTE: LE CRONACHE Articolo di: Costanza Martina Vitale

Più informazioni su

Commenti

Translate »