Il Cantastorie di Mamme al Centro con Carlo Alfaro: la storia di un successo

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    Continua il grande successo de “Il Cantastorie”, il progetto di Carlo Alfaro e Roberta D’Esposito per l’Associazione Mamme al Centro, che in poco più di un anno di vita conta già numerosi fans e critiche lusinghiere, con quel costume indossato in scena da Carlo Alfaro, realizzato dall’Atelier Tramontano, che ormai, come ha scritto in una recensione la giornalista  Marina Bozza, è diventato “una maschera” sempre più riconosciuta e amata dai bambini della Penisola. Il progetto prende le mosse dall’importanza delle fiabe, sottolineata da Carlo Alfaro, che è un pediatra: “Le fiabe, che fanno parte del vissuto di ogni adulto quando era un bambino, hanno un’origine antica quanto l’umanità. Esse nascono da antichi miti e riti che sono stati conservati nella memoria collettiva e trasmessi oralmente, sopravvivendo per secoli e passando di generazione in generazione. La maggior parte delle favole sono state raccolte e in parte riscritte nel corso dell’Ottocento a partire da questi racconti orali. Come disse lo storico della civiltà Herman Grimm, figlio di uno dei due fratelli Grimm, nelle favole si può trovare il contenuto della grande storia universale dai tempi primordiali, in quanto offrono la possibilità di leggere, all’interno di ogni racconto, dei diversi percorsi di vita che celano importanti tracce di quello che è stato il cammino dell’umanità, dei problemi, delle difficoltà e delle ingiustizie in cui si è imbattuta e del modo in cui le persone coinvolte hanno affrontato e superato le loro fasi più difficili. Oltre che per la storia dell’umanità, le fiabe sono importanti per la storia di ogni singolo individuo, influenzando lo sviluppo psicologico ed emotivo del bambino, per molti motivi:stimolazione dell’inconscio(le fiabe hanno un valore “terapeutico” in quanto sono in grado di esorcizzare le ansie e le paure dei bambini, consentendo la presa di coscienza e l’espressione, senza sensi di colpa, del proprio inconscio); insegnamento morale(la fiaba ha un valore educativo e pedagogico di insegnamento dei valori morali del sistema sociale in cui il bambino è inserito, trasmettendo da una generazione all’altra comportamenti, valori, simboli, idee e ideologie della comunità); rinforzo dell’Io(l’Io ancora in formazione del bambino trova negli eroi e nelle loro storie un sostegno emotivo alle proprie difficoltà esistenziali, come l’acquisizione dell’identità personale e la conquista dell’autonomia affettiva); sviluppo della conoscenza(le favole sono utili alla stimolazione dei processi cognitivi in quanto rappresentano una sorta di copione per la conoscenza globale della vita, una iniziale forma di classificazione delle cose); sviluppo del linguaggio(leggere le fiabe ai figli favorisce l’apprendimento del linguaggio e la varietà del vocabolario); soluzione dei problemi(le storie suggeriscono al bambino soluzione ai problemi che gli si presentano, agli imprevisti della vita)”. “Partendo da queste premesse”, continua Roberta D’Esposito, presidente di Mamme al Centro Endas, abbiamo dato vita a questo progetto, che vede al centro del palco un “cantastorie”, una sorta di pifferaio magico che incanta i bambini con il racconto di una storia, che mano a mano attraverso le sue parole si anima, e i personaggi citati assumo corpo, voce, volto, parlano, ballano, vivono. Non a caso il nostro motto è: “Il cantastorie una storia racconterà…e come d’incanto una fiaba vita prenderà”. “In tempi antichi, precisa Carlo Alfaro,i cantastorie, narratori itineranti di fiabe, quali oggi si possono ancora incontrare in Oriente, andavano di luogo in luogo per cantare e narrare delle storie. Ogni popolo di antica civiltà aveva le proprie favole e i propri cantori che le diffondevano di paese in paese, rischiarando la grigia vita dei contadini e dei cacciatori con immagini di racconti mitici. Quando arrivava un cantastorie, tutto il paese si raccoglieva attorno a lui, accorrevano anche gli abitanti di frazioni isolate,perché era l’unico momento di spettacolo e festa collettiva”. Il progetto di Mamme al Centro, che mira a ricreare questa atmosfera, ha esordito la scorsa estate a Villa Fondi a Piano di Sorrento e successivamente questa primavera al Chiostro di San Francesco a Sorrento, con uno spettacolo ispirato ai racconti “La Strega Pidochia” di Emanuela Rajola, con il loro forte messaggio educazionale e il collegamento al nostro territorio, essendo rigorosamente ambientate nei luoghi della Penisola sorrentina, rispecchiando le tradizioni, i siti, i paesaggi della Terra delle Sirene. Quest’estate la manifestazione è tornata con un doppio appuntamento: domenica 9 agosto col patrocinio del Comune di Piano di Sorrento, a Villa Fondi nell’ambito della Summertime 2015, il cartellone degli eventi estivi carottesi, e il 10 agosto a Sant’Agnello, in Piazzetta Marinella, nell’ambito della manifestazione “Notte sotto le stelle” organizzata nel ricco piatto di manifestazioni estive dell’amministrazione di Piergiorgio Sagristani. Il Cantastorie delle due serate di agosto 2015, presentato da Luca De Angelis, con la direzione artistica e la partecipazione di Carlo Alfaro, e le coreografie dall’Associazione Spazio Danza di Mariana Gargiulo e Mariangela Morvillo, ha visto la messa in scena di una fiaba originale intitolata “Anna che divenne principessa con una piuma”, una storia delicata dal messaggio positivo e profondo scritta da Valentina De Angelis e Giulia Caporizzi, allieve del corso di tages mutter e baby sitter dell’associazione Mamme al Centro. Ospiti della manifestazione la giovanissima cantante sorrentina Alida Iannuzzi, con la sua voce potente, in tutte e due le serate, e a Villa Fondi la ballerina Gelsomina Scognamiglio, insegnante di danza presso l’Herculaneum Ballet di Ercolano, con le insegnanti della scuola “Stelle danzanti” di Torre del Greco, mentre a Sant’Agnello, la seconda sera, le ginnaste di Gym Academy ritmica ASD di Federica Gaudenzi . Pubblico folto per tutte e due le serate, tantissimi bambini e famiglie, tutti rapiti dalla magia del racconto, come ha commentato Roberta d’Esposito: “E’ stato come se i piccoli attori guidati da Carlo e le incantevoli ballerine dello SpazioDanza si fossero materializzati da un libro di fiabe. La magia è stata resa possibile grazie tutte le persone che hanno lavorato giorni e giorni con abnegazione alla riuscita del progetto, le autrici della bellissima ed istruttiva fiaba “Anna che divenne principessa con una piuma” Valentina De Angelis e Giulia Caporizzi, il dottor Carlo Alfaro, le insegnanti di SpazioDanza, i genitori dei piccoli attori e ballerini”. Entusiasta anche Mariana Gargiulo, l’infaticabile coreografa: “Abbiamo intrapreso quest’avventura mosse dalla voglia di fare e di dare sempre ed esclusivamente per passione, questo successo non può che gratificarci sempre di più”. Conclude una delle autrici della fiaba, Valentina De Angelis, che ha curato, con l’altra autrice Giulia Caporizzi, anche le scene della rappresentazione: “Poco o nulla in questo racconto è stato lasciato al caso, era nostra ferma intenzione creare qualcosa di significativo ed educativo alle stesso tempo. L’abnegazione per i propri cari, l’amore per gli animali, la possibilità di essere d’aiuto per tutte le creature viventi, a noi care o anche sconosciute, sono solo alcuni dei sentimenti che abbiamo voluto mettere in luce. In questo momento in cui i valori, le priorità degli affetti, i buoni sentimenti sembrano non avere più la giusta importanza, abbiamo sentito il bisogno di offrirvi qualche attimo di “magia” e ritorno al passato. Le vecchie ricette, le tradizioni, gli antichi mestieri, il ricordo di quando tutto richiedeva maggiore sacrificio, ci danno la possibilità di apprezzare le piccole cose ottenute con impegno e ci portano lontano dalla frenesia del tempi moderni, almeno per qualche ora”. Ora “Il Cantastorie” di Mamme al Centro attende con una nuova favola grandi e piccini in due appuntamenti a settembre: l’8 ancora a Villa Fondi per il Summertime di Piano di Sorrento, e il 26 per la raccolta fondi dei volontari dell’ABIO, Associazione Bambino in Ospedale, nella Giornata Nazionale “Per Amore Per ABIO”. (Utente dal Web)

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