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Sorrento Fortino di Sant’Antonio ennesima ordinanza per la messa in sicurezza, cinque giorni di tempo per farlo

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Molti non se ne rendono conto neanche dell'esistenza, le forme si intravvedono quando si arriva al porto e si volge lo sguardo in altro verso il costone tufaceo che domina la città del Tasso , Sorrento, capoluogo della Penisola Sorrentina, è l’antico fortino di Sant’Antonino, da più di 500 anni, domina dall’alto il borgo di Marina Piccola. Ma le condizioni della rocca restano comunque a rischio, soprattutto dopo il crollo di un muro che “delimita” il percorso che conduce al sito storico, rischio percepito maggiormente ora che il percorso pedonale è maggiormente frequentato a causa della chiusura di via Luigi De Maio. Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha dovuto firmare l’ennesima ordinanza con cui impone i lavori di messa in sicurezza ai proprietari , originari di Roma e Napoli, questa volta, dopo varie proroghe, entro cinque giorni, ma c'è da scommetterci, a causa delle varie possibilità offerte dalla legge, che non sarà facile farlo subito, anche perchè la vicenda dura , fra alti e bassi, da anni,  E’ la storia infinita della costruzione tufacea di Sorrento, un’incantevole meraviglia per il flusso di turisti che ogni giorno approda a Marina Piccola. Sporgente, addossata alla costa a picco sul mare, fa da sentinella al porto. Una piccola rocca, molto probabilmente costruita dopo l’invasione dei Saraceni, che nel 1558 saccheggiarono la città. Una fortificazione che attraversa secoli di storia, uno dei tanti fiori all’occhiello della Terra delle Sirene, ieri difesa per l’antica città di Sorrento, oggi patrimonio storico-artistico da recuperare a tutti i costi, ma qui, come altrove in Campania, non è facile. 

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