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Maestro Raffaele Marciano, l’ultimo bottaio sorrentino

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Sorrento, Penisola Sorrentina. Maestro Raffaele Marciano, l’ultimo bottaio sorrentino, classe 1930. Ad 85 anni suonati si reca quotidianamente nella sua stupenda e paesologica bottega a produrre piccoli tini, pale da vendemmia, torchi, botticelle, barilotti ed affini in legno. È riuscito a commuovermi con la sua maestria, gentilezza ed amore per la sua professione. Figlio d’arte, opera nel settore artigianale da 70 anni; ovvero delle nozze d’avorio con il mestiere. Mi ha colpito una sua frase: “Dovrei essere un pensionato, ma la mia bottega ed il mio lavoro sono la vera medicina contro i problemi cardiaci che mi hanno afflitto qualche lustro fa”. Il suo cruccio più scottante è quello di non aver trovato qualche giovane artigiano propenso a seguire la sua attività. Ad onor del vero pochi anni fa ha avuto per qualche mese un apprendista di bottega, ma le autorità preposte gli hanno creato problemi addirittura obbligandolo a rimanere chiuso per alcuni mesi. Eppure dovrebbero essere proprio queste attività a far rinascere l’economia, l’indotto ed ancor più a mantenere attivo il patrimonio cognitivo, culturale ed antropologico del territorio. E poi dobbiamo sentire le ipocrite invocazioni propagandistiche ed elettorali del rilancio dell’artigianato nel meridione da parte di miserabili ed ipocriti uomini politici. Maestro Marciano si è specializzato in questi ultimi anni in botti etici in miniatura che tanto piacciono ai turisti di passaggio per la sua stupenda bottega. Sembra una favola quella di Raffaele Marciano in questo mondo sfregiato da un’immonda modernità.

Eugenio Lorenzano 

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