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Sorrento,vetrine negozi,occupazione permanente di suolo pubblico illegittimo, intervengano le Autorità preposte. foto

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di Salvatore Caccaviello

Nonostante varie richieste circa le autorizzazioni dell’occupazione permanente di suolo pubblico il Comune di Sorrento adottando un atteggiamento alquanto anomalo costringe le associazioni contro le illegalità a rivolgersi all’Autorità Giudiziaria onde evitare un danno alle casse comunali, al decoro urbano ed una disparità di trattamento tra i negozi lungo il centro cittadino  tollerati per anni dalle Autorità preposte.

Sorrento – Molte le proteste rilevate in questi giorni da parte dei commercianti del centro cittadino che si sono visti controllare le loro vetrine da parte della Società di Riscossione Tributi Andreani e Polizia Municipale nel caso occupassero  parte del suolo pubblico. Tale situazione si è venuta a creare a seguito della denuncia effettuata da tre importanti associazioni  che si battono contro le illegalità e presenti sul territorio. Infatti alcune settimane addietro i rappresentanti del Movimento Civico “Conta anche Tu” della Sezione sorrentina dell’ Associazione Caponnetto e della Associazione I cittadini contro le mafie e la corruzione” alcune settimane addietro fecero rilevare all’Autorità Giudiziaria che lungo le piazze e le piu importanti strade cittadine sono state realizzate, da parte dei titolari e proprietari dei negozi commerciali, numerose vetrine espositive che protraendosi  oltre  il muro di confine  che delimita i singoli immobili, occupano  abusivamente il suolo pubblico. Chiedendo inoltre di accertare se le suddette vetrine sono state realizzate nel rispetto delle norme paesaggistiche ed inoltre di   individuare  eventuali atti omissivi e responsabilità da parte degli Organi  preposti a tali controlli. Facendo presente che tale condotta  omissiva da parte delle amministrazioni e responsabili ha comportato, per anni,  un notevole  danno erariale e di immagine alla città di Sorrento. Ebbene, visto gli immediati controlli bisognerebbe pensare  che mai  nella storia della città una denuncia ebbe un effetto cosi immediato. Chiaramente le proteste potrebbero essere in un certo qual modo anche giustificate poichè nel corso degli anni nessuno, Autorità preposte comprese, hanno rilevato tale anomalia. Quindi se abuso vi è stato da parte di coloro che non hanno rispettato la norma nell’occupare,talvolta anche in modo alquanto esagerato, il suolo pubblico ampliando anche di alcuni metri quadrati i propri negozi,ciò non giustifica affatto che tale situazione debba essere legittimata. Soprattutto nei riguardi di quella moltitudine di commercianti che operano nel pieno rispetto della regole  senza occupare in modo illegittimo il suolo pubblico. Ora al di là di una questione prettamente di uguaglianza  e di giustizia tra i commercianti sorrentini,da quanto dichiarato dai rappresentanti delle associazioni, l’attuale situazione di controllo è da addebitarsi esclusivamente all’anomalo comportamento del Comune di Sorrento. Infatti alla denuncia è stata allegata un folta documentazione dalla quale si evince che il Movimento Civico “Conta anche Tu”da tempo aveva sollevato la questione senza che l’Ente comunale si sia preoccupato di dare una risposta in merito. Infatti  nel giugno scorso il Movimento chiedeva sia alla Segretaria Comunale che al Dirigente alle Attività Produttive  di conoscere il numero e le ubicazioni delle concessioni di suolo pubblico a carattere permanente. A tale richiesta non seguì nessuna risposta in merito,nonostante fosse  stata rinnovata nel luglio 2014 con relativa diffida ed ad intraprendere una eventuale azione legale. Finalmente ad agosto seguì una striminzita risposta da parte dell’ Ente comunale con il quale si evidenziava che bisognava valutare un interesse diretto,concreto ed attuale propedeutico al rilascio di tale elenco. Al ché il Movimento faceva di nuovo notare all’Ente Comunale, nello specifico alla Segretaria Comunale che tale condotta da parte del Comune risultava singolare poiché si chiedeva di fare chiarezza su di un fenomeno alquanto vasto in città. Ribadendo di essere portati a conoscenza se le attività commerciali che occupano parte di suolo pubblico a carattere permanente fossero autorizzati ed in possesso di pareri ambientali ed in regola con il relativo canone. Inoltre si chiedeva quali provvedimenti il Comune aveva intenzione di adottare sia nei confronti di coloro che si poteva benissimo classificare come evasori, che nei confronti dei responsabili ai controlli che con tale comportamento omissivo avevano comportato senz’altro un danno erariale alle casse comunali. A tale ulteriore richiesta non seguì, come al solito alcuna risposta fin quando, agli inizi di Ottobre, il Movimento nel rinnovare per l’ennesima volta  l’invito alla Segretaria Comunale le si faceva presente  la doppia veste ricoperta in qualità di Responsabile dell’operato dei Dirigenti nonché ruolo di primaria importanza della Commissione Anticorruzione e quindi Responsabile di eventuali comportamenti omissivi del Personale Dipendente del Comune di Sorrento. A fine ottobre seguì una singolare risposta da parte della Segretaria Generale con la quale si faceva notare ai vertici del Movimento Civico “Conta anche Tu” che per il precedente atto di diffida era legittimamente maturato il silenzio diniego, e pertanto risultava privo di interesse. Chiaramente dribblando ancora una volta la concreta richiesta da parte del Movimento. Un comportamento che si potrebbe definire ancora una volta singolare, che ha costretto i vertici del Movimento,insieme alle altre Associazioni, a rivolgersi all’Autorità Giudiziaria. decisa la dichiarazione di Francesco Gargiulo,leader del Movimento Civico"Conta anche Tu": poichè sempre il Comune, al contrario di quanto afferma il Giudice Raffaele Cantone, cerca di trincerarsi dietro ad una privacy che per quanto riguarda gli atti amministrativi non esiste, allora per chi crede nella legalità non resta che rivolgersi all'Autorità Giudiziaria. Certamente alla fine di questa vicenda dovremmo individuare chi ha creato questa situazione  e perseguirlo a norma di Legge. Soprattutto perché, come la storia del nostro Paese quotidianamente  insegna, dietro ogni diniego da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini che intendono nel nome della trasparenza, capire il perché di certi meccanismi e di determinati fenomeni che si potrebbero considerare anomali e tollerati, potrebbero nascondersi,sperando che non sia il caso della nostra città, anche delle attività lontane dalla legalità. Quella sull’occupazione illegittima di suolo pubblico rappresenta una delle numerose iniziative relative alla  legalità,sicurezza e tutela del territorio sorrentino a cui  le associazioni intendono in modo sinergico concentrarsi. Iniziative che hanno tra gli obbiettivi lanciare anche un messaggio sia agli attuali che futuri amministratori della nostra città ed a tutti coloro  che si apprestano, oppure hanno intenzione di investire ed operare lungo il territorio, che a Sorrento le regole esistono e vanno sempre rispettate. 21 dicembre 2014 – salvatorecaccaviello positanonews.

 

 

 

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