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LA CORRUZIONE E …..L’IMPEGNO POLITICO COSTRUTTIVO. INTERVENTO DI BONAVENTURA SORRENTINO

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Maiori, Costiera amalfitana. Riceviamo e pubblichiamo dall'avvocato Bonaventura Sorrentino . Ultimamente i fatti di cronaca politica nazionale ci raccontano ancora di corruzione o meglio di un sistema politico in parte corrotto o corruttibile con somme di danaro a fronte di privilegi economicamente rilevanti ; ma, forse ,una riflessione oggettiva ed ulteriore va fatta :seppure non pienamente paragonabili nella loro intensa immoralità', si possono forse ravvisare forme di corruzione , che prescindono dallo scambio di danaro con vantaggi , nascendo ed identificandosi in una serie di comportamenti della burocrazia che vanno dalla consapevolezza , di taluni pessimi burocrati , di potersi anche permettere di non decidere per non assumersi responsabilita' o peggio di non saper decidere o peggio ancora di poter gestire , senza conseguenze , la loro volonta' di non voler decidere, o di decidere scientemente in difformità alle regole. Dunque anche quando una decisione od un provvedimento ingiusto o una consapevole non decisione , va a ricadere dolosamente su un cittadino e' da considerare frutto di una forma di corruzione chiamiamo dell'anima " razionale" ,dettata da un approccio maligno e malevole con le legittime aspettative dei cittadini; una forma dunque di corruzione , seppure non in senso strettamente giuridico , spesso favorita dalla cattiva organizzazione dell'apparato burocratico ed amministrativo e dalla sostanziale indifferenza di taluni politici. Una forma di corruzione che puo' appunto anche non riguardare il malaffare o lo scambio del danaro con il privilegio, ma che va comunque individuata tutte le volte che un cittadino , nel totale disimpegno politico o meglio del politicume senza vergogna , arriva , come puo' accadere ,anche a sentirsi dire "…ho le mani legate " . Dunque puo' capitare che il cittadino , da un lato, venga ingiustamente "respinto"dal muro di gomma dei rappresentanti la burocrazia e dall'altro subisca l'incapacita' ( in senso ampio ) a porvi rimedio della politica. Sostanzialmente la corruzione quale causa/effetto di forme di omissione consapevole ! I fatti di cronaca politica si porgono come occasione per indicare quello che riteniamo , anche per questo aspetto ,debba intendersi per "fare politica" , come valore in se , assoluto , anche nella prevenzione dal rischio di possibili forme di disinteresse ( o blando interesse) o "maleinteresse" ( passatemi questo termine inesistente, quale licenza "poetica" !)alle esigenze del cittadino , anche solo , appunto , per una ipotesi di predisposizione dei burocrati in tal senso dell' "anima razionale".  Il primo intervento di una buon amministratore dovrebbe forse concretizzarsi , alla sua nomina ,più' che nel "piazzare" i propri collaboratori di turno senza alcun criterio , nel porre in essere una fase preliminare di verifica ed analisi dell"apparato amministrativo disponibile e dunque valutare , anche con riscontri storici oggettivi e documentali ,la sufficienza e validita' degli strumenti operativi anche di controllo e se necessario adeguare gli stessi con la scelta dei propri collaboratori, finalizzata ad ottimizzare la macchina amministrativa , che non vuol dire necessariamente maggiori costi ma certamente migliori spese. Vanno verificate le procedure operative utilizzate nelle diverse "aree", rendendole fluide e di facile utilizzo e prevedendo , laddove possibile , la rotazione dei dirigenti e dei funzionari ; evitando , in sostanza , che su ciascun funzionario o dirigente si stratifichi una qualsiasi forma di potere o disponibilità decisionale assoluta. Una stretta collaborazione del politico in carica ,delegato dagli elettori ad amministrare il paese con una efficiente dirigenza , deve poter garantire la funzionalità " della macchina " ed il rispetto anche di una tempistica adeguata alle esigenze della cittadinanza, potenziando e sindacando il sistema organizzativo nella eventualita' di forme di inefficienza evitando ogni possibile rischio di forme di privilegio. Conosco perfettamente , anche se resta una questione dibattuta nei suoi limiti perimetrali, la distinzione tra la responsabilità' ed i compiti degli organi politici e quelle riguardanti gli organi amministrativi e che dunque il ruolo politico e' distinto da quello amministrativo,ma quello politico è , a mio giudizio , sicuramente prevalente con riferimento alla tutela di un "sistema di gestione" orientato alla efficienza ed alla legalità . La compenetrazione nelle legittime esigenze , aspettative e necessità' dei cittadini sono un antidoto efficace per ogni forma di illegittimo privilegio . . Bonaventura Sorrentino Ad Maiora Impegno nuovo per Maiori

(Utente dal Web)

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