Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Il delitto di Ragusa. Loris, funerali a rischio scontro tra i familiari. Già allertati i carabinieri

Più informazioni su

Santa Croce Camerina (Ragusa). Sono diventati un caso anche i funerali del piccolo Loris. Un caso perché ormai da diciassette giorni Davide Stival, il padre, aspetta un nulla osta che non è ancora arrivato. Ha lanciato un appello anche ieri, nella speranza che i medici legali impegnati nell’autopsia finalmente lo ascoltino: «Voglio solo che trovi pace». Sono diventati un caso questi funerali – che dovrebbero essere comunque celebrati domani, o al massimo giovedì – anche perché sicuramente creeranno qualche problema di ordine pubblico. Sì, addirittura di ordine pubblico, tanto che i carabinieri della stazione di Santa Croce sono stati già allertati. Due vaste famiglie l’una contro l’altra, i vecchi rancori e le nuove tensioni accumulate in questi drammatici giorni, e un paese intero che prima ancora di dare una sepoltura a Loris ha seppellito lei, Veronica, nel carcere di Catania, l’ha già condannata senza processo. Veronica Panarello, 26 anni, casalinga, accusata di aver ucciso il figlio strangolandolo – la mattina di sabato 29 novembre – e di averne gettato il corpo in un canale di scolo, insiste nel voler partecipare a questi funerali. Non una ma più volte l’ha fatto sapere dalla sua cella: «Ditemi quando ci saranno, debbo esserci anch’io». Ma quasi sicuramente non ci sarà, come ha fatto capire il suo difensore, l’avvocato Francesco Villardita: «Ma ve la immaginate lei in manette dietro la bara? Con il paese magari pronto a linciarla? Ci parlerò, la convincerò…». La convincerà che non è il caso, la richiesta di partecipazione ai funerali non verrà proprio presentata, la questione di diritto neanche sollevata. Fatte queste premesse, non è da escludere che la Messa funebre possa essere fissata anche a un’ora antelucana, ma lo si saprà soltanto oggi. Di sicuro a strazio si aggiunge strazio, di sicuro il Natale di tutta Santa Camerina resterà segnato dall’omicidio di questo bambino di otto anni, un folletto sempre in movimento, un convinto seguace delle arti marziali. Un gesto di ragionevolezza, di umana pietà, l’ha fatto ieri mattina il padre di Veronica, l’uomo che le diede il suo cognome, presentandosi al carcere di Catania con il primo pacco di biancheria pulita da quando la giovane donna è in cella, ormai da una settimana. Un altro segnale l’ha lanciato mamma Carmela, che pure in diverse intercettazioni s’era mostrata così sicura della colpevolezza di quella figlia «aggressiva e violenta»: «La amiamo e la ameremo ancora». Punta su tutti questi segnali l’avvocato Villardita, che ha annunciato le sue prevedibili «indagini difensive» e soprattutto un ricorso al Tribunale del Riesame di Catania. Ha raccontato ancora di lei, di questa giovane donna che ormai da due settimane continua a ripetere di averlo accompagnato davvero Loris quella mattina a scuola, nonostante una montagna di filmati la smentiscano. «Le ho confermato che nessun segno di abusi è stato trovato sul bambino – ha riferito Villardita – e lei mi ha solo detto: non avevo dubbi. Le ho chiesto se avesse dei sospetti sull’assassino di Loris, ma ha allargato le braccia: purtroppo no, se ne avessi anche uno lo direi». (Nino Cirillo – Il Mattino)

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.