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Crisi Hamsik, l’azzurro più sostituito: «Dobbiamo risalire»

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L’ombra di se stesso. Ancora una volta. Hamsik è sempre più un caso, ingrigito più che mai, costretto ad adattarsi a un tipo di gioco che proprio non riesce a digerire. Modulo o non modulo è sempre più evidente che lo slovacco è in grande sofferenza, un capitale del Napoli destinato a perdere sempre più valore con prestazioni tipo quella di Genova che si aggiunge ad altre negative. Giocate in orizzontale, sempre prevedibili, molti errori nei passaggi, mai un guizzo, sovrastato dal ritmo dei giocatori della Sampdoria. Responsabilità da dividere a metà, come il buonsenso in generale suggerisce. Marek non è più quello dell’epoca Mazzarri un po’ per demerito suo, un po’ ovviamente per il nuovo modo in cui viene impiegato da Benitez e cioè trequartista alle spalle di Higuain. Gioca in una posizione nella quale diventa più complicato per lui mettere in pratica la sua qualità migliore e cioè quella di partire da lontano e lanciarsi in verticale per far gol. Lo slovacco con il gioco di Benitez spesso è finito avvolto nella lunga trama del giro palla perdendosi in un compito da comprimario e non più da protagonista come lo era nel vecchio Napoli. Con l’aggravante che da capitano è ovviamente un simbolo, una bandiera. E le parole sul suo sito suonano come un monito per se stesso e per i compagni. «Abbiamo ottenuto solo un punto, le prime della classe hanno vinto e così è aumentata la distanza tra noi e loro. Nelle prossime partite vogliamo riavvicinarci alla vetta della serie A». Le parole di chi non vuole arrendersi ed è convinto di poter cambiare il trend personale dopo i primi tre mesi sicuramente deludenti, eccezion fatta per qualche prestazione sui suoi livelli. Benitez lo ha quasi sempre schierato titolare, concedendogli però solo tre volte i novanta minuti, tanto è vero che lo slovacco è stato il più sostituito di tutti nel Napoli: 13 volte su 16 da titolare. Contro la Sampdoria è tornato centrale, dopo le due partite da esterno sinistro di attacco che lo hanno mandato in ulteriore confusione. Un disagio sempre più evidente del capitano, quello che più di tutti ha subito in maniera negativa l’effetto Rafa. Il posto da titolare non dovrebbe essere in discussione contro l’Empoli anche perché la consuetudine del tecnico spagnolo è quella di dare fiducia ai suoi giocatori proprio nei momenti di difficoltà. Chiaramente però con il passare delle partite i margini si riducono e Hamsik deve ora rispondere con prestazioni convincenti. Benitez può aiutarlo con un impiego in campo più consono alle sue caratteristiche che può passare anche attraverso un ritocco tattico. Lo slovacco va salvaguardato, la sua flessione in quest’anno e mezzo con Rafa rispetto al passato è fin troppo evidente. Poche luci e tante ombre in questi primi tre mesi e mezzo. Il Napoli ha bisogno dei suoi guizzi per evitare di appiattirsi come è successo contro la Samp. Il Napoli ha bisogno del vero Hamsik. (Roberto Ventre – Il Mattino)

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