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VIDAL RISPONDE AD ICARDI, TERMINA 1-1 LA GARA TRA INTER E JUVENTUS

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    L’anticipo tra Inter e Juventus si accende nella ripresa, entra Icardi e subito va in gol. Un minuto dopo pareggia Vidal. Nel finale la Juentus sfiora il sorpasso ancora con Vidal di testa.

    Conte recupera Vucinic e Barzagli e li schiera titolari, Juve in formazione tipo. Mazzarri rinforza il centrocampo con Taider preferito a Kovacic, tandem d’attacco Alvarez-Palacio. Intensità a livelli altissimi, come da copione: i colori sono diversi, ma in panchina ci sono i condottieri che si sono giocati lo scudetto la scorsa stagione. Tevez subito protagonista: non perde mai palla, l’Apache sembra nel gioco bianconero da sempre. Prima emozione al 13′, in un momento di difficoltà bianconera: Nagatomo di sinistro al volo in piena area, Buffon si salva con. Entrambe le squadre sono perfette a chiudere gli spazi, poche le occasioni. Al 16′ Vidal placcato da Taider in piena area: sarebbe rigore, ma il cileno tocca col braccio il pallone prima del contatto, per fugare ogni dubbio il cileno correttamente, nel dopo partita, conferma il tocco di mano.In ombra Lichtsteiner, lo svizzero già ammonito rischia stendendo Taider in proiezione offensiva: Conte si imbufalisce e manda Isla a scaldarsi Ma è lui a togliere dal piede di Nagatomo un cross pericolosissimo di Palacio. Pirlo oscilla tra il sublime e il lezioso: eccezionale nel mettere in porta Pogba alla mezz’ora, ingenuo nel farsi rubare palla da un combattivo Alvarez che innesca e orchestra un pericolosissimo contropiede, chiuso dal sinistro di Taider a fil di palo messo in angolo da Buffon. All’intervallo sullo 0-0.

    Si riparte con Isla in campo per Lichtsteiner unico cambio e con un’Inter che schiaccia sull’acceleratore: Guarin per Palacio, contrato da Barzagli, San Siro s’infiamma. Duello tra il colombiano e Pogba che scalda ancora di più gli animi sugli spalti, la tensione è altissima. La Juve ha la chance del vantaggio con Tevez che ruba palla a Nagatomo e si invola servendo Vidal, sinistro che attraversa tutta l’area con l’Apache che chiedeva la chiusura del triangolo: manca un po’ di lucidità al cileno.  Vidal da dietro su Cambiasso, Ranocchia a fermare uno scatenato Pogba: altri gialli. Mazzarri cambia per primo e pesca il jolly: è Icardi  al posto di Taider, tre gol in due partite ai bianconeri. E il giovane argentino si conferma bestia nera della Juve infilando Buffon alla prima palla giocata: ancora una palla rubata di Alvarez, stavolta a Chiellini, e assist per il taglio del connazionale che fa esplodere lo stadio con il suo primo centro da nerazzurro, Inter da sola in testa al campionato. Ma la fuga dura poco, poco più di un minuto: accelerazione di Asamoah sulla sinistra, penetrazione e scarico al centro per Vidal che controlla e di sinistro infila Handanovic, immobile. È 1-1, Mazzarri viene sorpreso a mordersi letteralmente le mani. Il pari galvanizza la Juve che sfiora anche il vantaggio in un lampo: Quagliarella, entrato per Vucinic subito dopo Icardi, lancia Tevez che in diagonale non trova la porta avversaria. Dieci minuti per Kovacic che rileva uno stanchissimo Alvarez, altra sostituzione indovinata da Mazzarri: il giovane croato soffia la palla a Pogba e in contropiede non trova però il passaggio decisivo a ridosso dell’area di rigore. Dall’altra parte è Vidal ad avere l’occasione del 2-1, su colpo di testa ravvicinato, sulla respinta di Handanovic Isla spara a lato da pochi passi.

    Termina in pareggio l’ennesimo Derby d’ Italia, l’Inter tiene testa ai Campioni e dimostra di essere un’altra squadra rispetto a quella dello scorso anno. La Juventus dimostra tutto il suo carattere  e rimonta una gara che si era messa male, poi meriterebbe anche di portare a casa i tre punti.

     

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