Ravello documentario su Gore Vidal ma la sua Rondinaia è abbandonata.
Ancora riconoscimenti a Gore Vidal, cittadino onorario di Ravello in Costiera amalfitana, dove è vissuto nella villa La Rondinaia fino a poco tempo prima della sua morte. La villa è stata acquistata da una cordata di imprenditori con l’impegno di farne un museo, ma passano gli anni e niente. Non si sa niente neanchedella sua attuale destinazione, se viene frequentata, se è redditizia o meno, visto che l’ingresso che attraversa un albergo non consente la privacy. Vidal resta comunque un personaggio il cui nome continua a girare nel mondo ed ora si presenta un suo documentario a Milano. Spenti i riflettori su Venezia i cinefili possono trovare asilo al Milano Film Festival, dove nel triangolo magico tra Teatro Strehler, Parco Sempione e Teatro Studio (e non solo) un programma fittissimo di film, musica e vari eventi prosegue fino al 15 settembre. In realtà del MFF si è parlato anche in laguna, quando martedì scorso è stato presentato il nuovo Milano Film Network, la rete formata dai sette festival di cinema milanesi che si uniscono finalmente per essere più forti. Tra i molti lavori interessanti vi segnaliamo sicuramente Gore Vidal – The United States Of Amnesia di Nicholas Wrathall dedicato al grande scrittore e sceneggiatore americano scomparso l’anno scorso. Il regista è affascinato dal coraggio e dalla lucidità intellettuale di Vidal soprattutto in politica: «Capiva il potere e le motivazioni e macchinazioni di coloro che lo esercitano, e non aveva paura di affrontarlo di petto o di rivelare le menzogne che servono a mantenerlo» dice nelle note al film. Vidal ne ha per tutti: Kennedy e la sua stucchevole mitologia di Camelot, l’ignoranza di Reagan, la passione guerrafondaia e il profondo bigottismo del suo paese, a cui rimane però profondamente legato anche dal suo buen retiro a Ravello. Utilizzando materiali di archivio, soprattutto partecipazioni televisive, e interviste dirette a Vidal e vari suoi amici Wrathall compone il ritratto preciso di un libero pensatore che sa usare il linguaggio come arma di grande precisione. Il documentario è in replica stasera 9 settembre al Teatro dell’Arte della Triennale (21:45) e domenica 15 settembre al Teatro Strehler (Scatola Magica, 20:30).


