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Amalfi Caserma della Guardia di Finanza – Iniziati i lavori nel porto.

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    Caserma della Guardia di Finanza – Iniziati i lavori nel porto.

    Ma se, all’epoca, fosse prevalso il buonsenso….. 


     

              Gli ultimi sviluppi della annosa diatriba dell’edificio ex Anna e Natalia nel porto tra il Comune di Amalfi e la Guardia di Finanza che dovrebbe spostare il comando della costiera amalfitana da Positano ad Amalfi  ed il progressivo alterarsi del rapporto e del giudizio di molti concittadini con questa meritoria Istituzione, mi inducono a precisare opportunamente la mia personale posizione.

         A tal fine si rende indispensabile una esauriente, ma doverosa premessa sugli effettivi sviluppi della vicenda della ex palestra, sulla scorta di quanto mi risulta e delle informazioni che mi è stato possibile acquisire. Anche per zittire, una volta per tutte, i soliti saccenti e coraggiosi seminatori di menzogne dietro le quinte per i quali anche in questa annosa vicenda tutta la colpa è, come al solito, di Barbone. Se qualcuno di questi soloni ha qualcosa da controbattere, lo faccia alla luce del sole e si firmi!            Se ha le palle.

         Chi vuole conoscere la verità – soprattutto i giovani – deve avere la pazienza di leggere tutta la storia.      Chi non ha voglia di leggere, conservi questo scritto per opportuna memoria.

         Quell’edificio non ha mai fatto parte del patrimonio ecclesiastico, in quanto fu costruito negli anni trenta (1934) su area del demanio marittimo dal compianto Mons. Ercolano Marini, arcivescovo di Amalfi, fondatore dell’Orfanotrofio “Anna e Natalia”, per l’addestramento professionale dei ragazzi dell’orfanotrofio. A scomputo delle spese sostenute, quel cespite, unitamente ad un adiacente campetto ad uso agricolo, fu assentito in concessione trentennale gratuita all’Orfanotrofio “Anna e Natalia”, gestito per molti decenni dalla meritoria Opera Don Guanella.

         Negli anni ’60 quell’edificio ospitò una sezione dell’Istituto di avviamento professionale “ F. Trani” di Salerno per l’addestramento artigianale ed industriale. Presso quella scuola conseguirono il diploma di tornitore, fresatore, etc. molti giovani di Amalfi e Costiera che, successivamente, riuscirono a trovare occupazione presso alcune industrie del nord, Fiat compresa.

         Cessata quell’esperienza, con la rinuncia dell’opera Don Guanella alla concessione demaniale, frattanto diventata onerosa, il Comune di Amalfi nel 1968 assunse la titolarità di quella concessione per il funzionamento di alcune classi del Liceo-Ginnasio e per adibire la parte

     

     

    più vasta dell’edificio e l’annesso campetto, prima in terra battuta e poi pavimentato con manto d’asfalto, a palestra scolastica. A tal fine fu utilizzato per molti anni ancora, fino alla avvenuta costruzione del nuovo edificio della scuola media in via Casamare ed al conseguente trasferimento di essa dalla sede provvisoria dell’ala nord-ovest di palazzo San Benedetto, dove fu invece sistemato il Liceo Classico, in attesa del completamento della nuova sede nell’edificio in costruzione in via Grade Lunghe, accanto all’Istituto Professionale per il Commercio.

          Dopodichè, nell’edificio ex Anna e Natalia, sempre in concessione al Comune, trovarono ospitalità varie associazioni sportive (C.S.A., Circolo Canottieri “Offredi”, Amalfi Basket, gli studenti di vari istituti ed occasionalmente, all’occorrenza, anche gli atleti e le attrezzature della Regata).

         Negli anni ‘80 l’immobile in questione , su richiesta del Ministero delle Poste, che intendeva costruirvi una sede di sua proprietà ,con Decreto Interministeriale del 18.11.1983 venne trasferito al patrimonio del Ministero delle Poste che, nell’autunno 1983, aveva già indetto anche una apposita  gara di appalto per la costruzione del nuovo edificio postale di Amalfi.

         La Giunta Comunale dell’epoca, informata da una ditta locale che era stata invitata alla gara d’appalto, manifestò la propria contrarietà ed attraverso i canali politici di partito riuscì ad ottenere che non si procedesse all’apertura delle offerte ed all’aggiudicazione della gara d’appalto.

         A seguito della definitiva rinuncia del Ministero delle Poste, per le lungaggini frappostesi, l’edificio ed il campetto, con Decreto Interministeriale del 20. 01. 1987 transitarono poi nella disponibilità del Ministero delle Finanze ed in data 24.10.1988 fu redatto verbale di consegna della struttura ex Anna e Natalia dal Demanio Marittimo ai Beni patrimoniali dello Stato e fu preso in carica dall’Intendenza di Finanza di Salerno, che nel 1991 instaurò un contenzioso con il Comune di Amalfi, che già da alcuni anni non corrispondeva più il canone della concessione demaniale.

         Frattanto, le varie associazioni sportive, in pendenza dell’esito finale del giudizio, continuavano ad usufruire dell’immobile, sia pure senza alcun titolo, in una situazione di forte anomalia.  In data 24.12.1994 i Carabinieri notificarono ai rappresentanti del C.S.A., di Amalfi Basket e del Circolo Canottieri il provvedimento di sequestro della  struttura ex Anna e Natalia. Proprio su sollecitazione di queste ultime, il Consiglio Comunale nella seduta del 28.12.1994 (Sindaco V. Naddeo) deliberò di far voti al Prefetto di Salerno affinché convocasse una Conferenza di Servizi con i rappresentanti del Comune e quelli del Ministero al fine di ricercare una possibile soluzione. Quel tentativo rimase, purtroppo, senza alcun esito positivo.

         Nel giugno 1997, il Presidente ed il Segretario del Circolo Canottieri “Offredi”, ing. Geremia Apicella ed il sig. Pasquale Mancini, nella speranza di poter conseguire la regolarizzazione del rapporto tra Comune e Demanio, chiesero ed ottennero dal Direttore p.t. dell’Agenzia provinciale del Demanio un’incontro per verificare se c’erano ancora possibilità di far rientrare il Comune nel legittimo possesso dell’ex palestra del Liceo.

         All’incontro a Salerno il Comune fu rappresentato dal Sindaco Luigi Torre e dal Vice-Sindaco Antonio De Luca.  Il direttore dell’Agenzia del Demanio, in quella occasione, pur essendo stata la causa già mandata in decisione, rappresentò al Comune la possibilità di regolarizzare la situazione sanando o almeno ufficializzando, con un atto deliberativo, l’impegno a sanare la situazione debitoria pregressa, magari concordando una somma ritenuta congrua dall’Agenzia del Demanio, prima della imminente emissione della sentenza nella causa in corso e chiedendo, poi, la riassegnazione in concessione dell’immobile dell’ex palestra nell’edificio ex Anna e Natalia, che molto probabilmente avrebbe potuto essere dismesso di lì a poco dallo Stato ed acquistato dal Comune.

         Il sindaco Torre assicurò  che avrebbe provveduto in tal senso al più presto, ma trascorse tutta l’estate del 1997  senza che fosse assunto dal Comune alcun impegno formale a chiudere il contenzioso ed a provvedere a pagare i canoni arretrati.

         Nel mese di settembre del 1997, i rappresentanti del Circolo Canottieri, allarmati anche per le voci insistenti di una possibile consegna dell’immobile alla Guardia di Finanza, sollecitarono  ed ottennero un nuovo incontro tra la Direzione provinciale del Demanio ed il Comune. Nel giorno fissato, durante il tragitto verso Salerno, il Sindaco Torre mostrò ai rappresentanti del Circolo Canottieri una lettera da poco pervenutagli e con sommo stupore dei presenti, leggendola, si apprese che in data 18 luglio ’97 era stata emessa la sentenza favorevole all’Intendenza di Finanza, con la quale il Comune (difeso dall’avv. Valerio Torre) veniva condannato al pagamento definitivo dei canoni arretrati ed al rilascio dell’immobile libero da persone e cose.

         Ciononostante, anche in occasione di quell’incontro il Direttore provinciale del Demanio manifestò grande disponibilità a concedere l’immobile in fitto al Comune semprechè esso avesse sollecitamente regolarizzato la situazione debitoria, così come quantizzata in sentenza.

         Per incomprensibili ragioni,  il Comune frappose ulteriori indugi al sollecito pagamento di quanto dovuto, non propose appello alla sentenza ed il possibile accordo rimase lettera  morta.

          L’Intendenza di Finanza allora chiese ed ottenne il pagamento forzoso dell’intero debito da parte del Comune. In tal modo si aprì la strada all’azione della Guardia di Finanza che chiese formalmente l’assegnazione dello stabile ex Anna e Natalia per insediarvi il Comando di Brigata

          Nel 1998, dopo aver notificato al Comune lo sfratto definitivo dell’immobile, il Ministero delle Finanze autorizzò il Dirigente provinciale all’avvio delle procedure per l’assegnazione del cespite in questione al Comando del Gruppo Guardia di Finanza di Salerno.

         Il 30 agosto 1999 il Consiglio Comunale all’unanimità fece voti al Ministero delle Finanze di revoca o proroga dello sfratto al fine di verificare eventuali ulteriori ipotesi di accordo e si autoconvocò per una seduta straordinaria permanente per il giorno 7 settembre, data fissata per le operazioni di sfratto.

         Quella mattina i rappresentanti del Ministero e della Guardia di Finanza, trovando l’immobile occupato dal Consiglio Comunale in seduta straordinaria, non potendo procedere alla immissione in possesso, sospesero l’esecuzione della procedura di sfratto.

         Il Consiglio Comunale in quella seduta deliberò di verificare ogni possibilità di perseguire soluzioni concordate con il Ministero delle Finanze per assicurare la destinazione ad attività sportiva dell’immobile. Ma, aldilà di ogni buona intenzione, nessun accordo concreto fu raggiunto ed il 26 febbraio 2002 funzionari dell’agenzia del Demanio e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, unitamente a rappresentanti del Comune di Amalfi, procedettero alla redazione del verbale di consegna dell’immobile ex Anna e Natalia per gli usi governativi della Guardia di Finanza.

         Seguirono reiterate iniziative del Sindaco De Luca presso l’Agenzia del Demanio e la Guardia di Finanza per la ricerca di soluzioni alternative per reperire locali idonei ad ospitare la nuova sede della Brigata G. di F., ivi compreso lo stabile della vecchia sede della G.di F. in via S. Quasimodo, di proprietà dell’A.S.L.-

         Il 14 luglio 2006 una Conferenza  di Servizi per la valutazione del progetto preliminare di ristrutturazione ed ampliamento dell’immobile da destinare a sede della Brigata G.di F. espresse parere sfavorevole.

         Nell’aprile 2007 i rappresentanti del Comune incontrarono la dott.ssa Spitz , Direttore Generale del Demanio, la quale si dichiarò disponibile a valutare la possibilità dello scambio in affitto della struttura ex Anna e Natalia con l’ex villino Pepe, già sede della Guardia di Finanza ad Amalfi, di proprietà dell’ASL.  Di conseguenza,  il Consiglio Comunale nella seduta del 10 maggio 2007 diede mandato alla Giunta di partecipare alla gara, nel frattempo indetta dall’ASL, per la locazione dell’immobile di via Quasimodo. Nel giugno 2007 si svolse la gara per la locazione di quel cespite che, dopo più di un anno venne aggiudicata al Comune di Amalfi, nel settembre 2008.

         A seguito di più approfonditi accertamenti e valutazioni, il Gen. Lopez ed il Col. Redi della G.di F., all’uopo incaricati dal gen. Poletti, ritennero non percorribile l’ipotesi dello scambio in locazione dei predetti immobili.

     (A proposito dell’ex Villino Pepe, già vecchia sede della G.di F. ad Amalfi, pare che l’ASL  abbia già da tempo effettuato un’asta pubblica per la vendita dell’immobile. E’ lecito sapere se ed a chi è stato venduto?  O è un segreto ?)    

         Con nota del 30.03.2009, a firma del Gen.  Adinolfi, Capo di Stato Maggiore, venne ribadito     che non sussistevano condizioni per procrastinare ulteriormente il programmato intervento di ristrutturazione per l’immobile ex Anna e Natalia, per il quale risultava già aggiudicata una regolare gara d’appalto alla ditta “Centore Giuseppe”.

         Le suddette tappe della annosa vicenda della ex Palestra del Liceo furono poi ripercorse successivamente e sinteticamente sia dal sindaco dott.  A. De Luca e dall’assessore avv. G. Camera nella seduta consiliare del 21 aprile 2009 allorché, al termine di un ampio ed approfondito dibattito, fu deciso all’unanimità di approvare il Documento predisposto dall’avv. Camera con il quale il Consiglio Comunale “ fa voti di valutare ogni possibilità i individuare una soluzione che salvaguardi la destinazione sociale dell’immobile ex Anna e Natalia ed invita tutte le istituzioni interessate ad esperire ogni utile attività per il perseguimento del sopra menzionato obiettivo.” (delibera C.C. n.16/2009)-

         Successivamente, con lettera del 14 maggio 2009, dopo aver proposto in via breve alla G.di F. una permuta con l’ex edificio scolastico di Vettica, ritenuto però non idoneo per l’insufficiente volumetria e per l’assenza di indispensabili posti auto, il Comune propose al Comando Generale della Guardia di Finanza ed alla Agenzia del Demanio di verificare la possibilità di destinare a Caserma della G.di F. il palazzetto sportivo di  Vettica, di proprietà comunale, procedendo nel caso ad una permuta.

         La Direzione Generale dell’Agenzia del Demanio con nota del 19 maggio 2009 si dichiarò disponibile ad esaminare la proposta e chiese al Comando Generale G.di F. di far conoscere le proprie determinazioni in merito.

         Il Comando Generale della Guardia di Finanza con nota dell’11 novembre 2009 , in relazione ad accertamenti svolti da propri tecnici, riscontrò la proposta di permuta del Comune di Amalfi definendo la struttura  di Vettica inidonea per essere adattata a Caserma in quanto addossata ad un terrapieno per cui sarebbe stato meglio procedere alla sua demolizione e ricostruzione ex novo ed inoltre per essere quella zona ricompressa in zona rossa del P.A.I., la qual cosa avrebbe comportato notevoli ulteriori lungaggini burocratiche per problemi di natura paesaggistica etc.

         Per evitare le difficoltà frapposte dal Comune di Amalfi per la realizzazione della nuova sede della Caserma G.di F. nell’ex palestra del porto, il Comando della G. di F propose contestualmente una ulteriore soluzione  


    consistente nell’assunzione in fitto di un’ala dell’edificio “Stella Maris” di proprietà del Comune   di Maiori che si sarebbe fatto carico dei costi della ristrutturazione, ben lieto dell’istituzione di un reparto della G.di F a Maiori. Il canone annuo di 40.000,00 euro sarebbe dovuto essere corrisposto dal Comune di Amalfi che, in caso di successiva permuta dell’edificio ex Anna e Natalia con l’edificio di proprietà del Comune di Maiori, avrebbe dovuto impegnarsi a corrispondere eventuali somme a conguaglio.

         La suddetta soluzione viene prospettata all’Agenzia del Demanio incaricata di coordinare un tavolo tecnico con tutti gli enti interessati. Ma degli ulteriori sviluppi di tale proposta non si rinviene agli atti alcun documento ufficiale.

         Il resto è storia recente.

         In data 21.04.2010 il Provveditorato alle OO.PP. di Campania e Molise, attestata la improcrastinabile urgenza dei lavori di messa in sicurezza statica ed igienica, per evidenti ragioni di tutela della pubblica incolumità,  ha disposto per la consegna e l’esecuzione dei lavori da parte della ditta Giuseppe Centore.

         Il 28.04.2010 il Consiglio Comunale, informato dell’imminente consegna, si è autoconvocato per il giorno successivo, in seduta straordinaria, davanti alla palestra del porto. In quella seduta il Consiglio ha dato mandato al Sindaco di chiedere al Prefetto la convocazione  di tutti gli enti interessati per indurre la G.di F. a rinunciare all’utilizzo della struttura ex Anna e Natalia per affidarla in concessione al Comune.

         Il Prefetto di Salerno ha indetto per il 10 maggio una riunione nel corso della quale il Sindaco De Luca ha ribadito con fermezza  la posizione del Comune, intenzionato a rientrare nel possesso dell’ex palestra da utilizzare per fini sociali. I rappresentanti dei vari organi istituzionali pur ribadendo la disponibilità a verificare la percorribilità di altre possibili soluzioni, hanno confermato l’urgenza di eseguire i lavori per la messa in sicurezza dell’immobile, a scanso di ogni eventuale responsabilità. Il consigliere provinciale M.Bottone ha auspicato la ricerca di un accordo con la G.di F. per la realizzazione, insieme alla caserma, di un impianto sportivo da destinare anche agli usi della Regata e delle locali associazioni di sport sul mare.

    Il Sindaco, insoddisfatto per l’esito dell’incontro in Prefettura, ha indetto per la sera dell’11 maggio un incontro con tutte le associazioni presenti sul territorio per la ricerca di nuove possibili azioni da intraprendere al riguardo. Ma di proposte operative e concrete da quell’incontro pare che non ne siano scaturite. 

         Il nuovo inizio dei lavori è stato fissato per lunedì 24 maggio ed in vista di dette operazioni il Sindaco De Luca ha tempestivamente riconvocato per il 21 maggio una seduta del Consiglio Comunale con la partecipazione straordinaria di personaggi politici e parlamentari per decidere il da farsi.

         In conclusione è stata ribadita all’unanimità la volontà di destinare a scopi sociali quella struttura chiedendo, nel contempo, a chi di competenza di convocare una conferenza dei servizi per la ricerca di possibili, nuove soluzioni. Contestualmente è stata riproposta la permuta dell’ex palestra del porto con l’ex edificio scolastico di Vettica , da destinare a sede della G.d.F. con possibilità di ampliamento della volumetria e di realizzazioni di adeguate aree di parcheggio.

         Fin qui lo svolgimento dei fatti con imprevedibili, futuri sviluppi.

         E’ doveroso dare atto alla Giunta ed al Sindaco De Luca di aver perseguito caparbiamente e con costanza la difesa della destinazione dell’ex “Anna e Natalia” ad uso sociale.

         Ma è legittimo anche porsi una domanda:

         Perché il Sindaco Luigi Torre nell’estate del 1997 non mantenne l’impegno assunto con l’Agenzia del Demanio per il pagamento dei canoni arretrati? Onorando quell’impegno il Comune avrebbe sicuramente potuto riprendere in affitto la struttura ex “Anna e Natalia” sul Lungomare evitando così il successivo subentro nella vicenda  della Guardia di Finanza, alla quale è pur doveroso offrire una idonea e decorosa sistemazione, nell’interesse di una più incisiva azione di vigilanza e di prevenzione da parte di quella meritoria Istituzione  e della stessa Comunità Amalfitana.

         Con un po’ di senso pratico, inoltre, si sarebbe anche potuto suggerire alla G.d.F. l’alternativa di potersi costruire la caserma sulla vicina piazzola inferiore del Parco La Pineta, già da decenni nella disponibiltà dell’Intendenza di Finanza, attrezzando adeguatamente per i giochi dei bambini la più vasta area adiacente al piazzale dei Protontini.

         In ultima ipotesi ed in mancanza di altre valide soluzioni, se fosse prevalso il buonsenso, sarebbe stato meglio ricercare per tempo un accordo con la G.d.F.  chiedendo alla stessa di voler realizzare, insieme alla caserma, un impianto sportivo sotto il campetto destinato al settore sportivo delle Fiamme Gialle, consentendone l’utilizzo, in convenzione con il Comune, anche per le esigenze della Regata e di tutte le associazioni sportive amalfitane che promuovono gli Sports del Mare. Io avrei fatto così.           


                                                             Andrea Amendola       

     

     

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