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Vico Equense – S.S. Trinità verso una nuova prospettiva. Aniello Di Vuolo lancia la sua sfida.

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Dopo il recente allarme per la stabilità del complesso monumentale dell SS Trinità, si stanno facendo gli opportuni passi per capire bene quali siano le effettive carenze strutturali che affliggono lo storico edificio. Nel frattempo sono scaduti i contratti di locazione per la scuola materna e per l’Istituto Alberghiero che presto dovranno trovare altre sedi. Tutto ciò crea delle preoccupazioni nei cittadini di Vico Equense, i quali temono per le sorti della SS Trinità, storica struttura in pieno centro alla quale sono molto affezionati. Secondo qualcuno, infatti, la SS Trinità correrebbe il rischio di essere oggetto di speculazioni, come già avvenne per il Castello Giusso.
Aniello Di Vuolo, attuale presidente dell’Ente SS Trinità, assicura che ciò non avverrà, anzi è pronto il rilancio del complesso monumentale che sarà completamente restaurato e diventerà sede per l’Alta Formazione, oltre che uno spazio culturale a disposizione della collettività.
Dott. Di Vuolo, ultimamente c’è stato un allarme sulla stabilità della SS. Trinità. Come mai?
A seguito dei rilievi architettonici effettuati dall’ing. Raffaele De Simone, da me incaricato per redigere il progetto di ristrutturazione, recupero conservativo e funzionale del Complesso Monumentale “SS. Trinità e Paradiso” di Vico Equense, lo stesso, con una nota del 26.01.2010, ha ritenuto opportuno relazionarmi sullo stato di fatto della struttura, dichiarando che esiste una significativa carenza strutturale nell’ala prospiciente Corso Filangieri, attualmente occupata, con contratti di locazione, dall’IPSSAR “De Gennaro” di Vico Equense e dall’Asilo Infantile del 1° Circolo Didattico di Vico Equense. Ricevuta questa nota, mi sono preoccupato subito di avvertire le Istituzioni in questione con una mia lettera.
Successivamente, a seguito di quanto sopra, i Vigili del Fuoco hanno effettuato un sopralluogo al Complesso Monumentale dichiarando in una relazione che nell’area interessata dai danni vi sono anche varie infiltrazioni dì acqua sia dal solaio di copertura, che dai bagni. Quindi bisogna rifare l’impermeabilizzazione e le riparazioni del caso.
A chi appartiene la SS Trinità? Chi può disporre del destino della struttura?
Il Complesso Monumentale della “SS: Trinità e Paradiso” è di proprietà dello Stato alla diretta dipendenza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Esso è amministrato da un Consiglio di Amministrazione, nominato con decreto del Ministro.
Il C.d.A., unitamente alla Direzione Regionale del Ministero stesso, organizza il futuro della struttura, tenendo sempre presente i fini istituzionali dell’Istruzione e Formazione.
Lei è il Presidente dell’Ente SS. Trinità e Paradiso. Ha prospettato per questo importante Complesso Monumentale un Incubatore di Impresa. Può spiegare meglio di cosa si tratta?
Io veramente non ho prospettato niente, é stato il mio predecessore insieme alla Giunta guidata dal Sindaco dott. Savarese e con l’avallo della Direzione Regionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ad intavolare la convenzione per l’Incubatore d’Impresa. Di cosa si tratta nello specifico sarebbe più opportuno chiedere all’attuale Amministrazione Comunale.
Vari tentativi di destinare l’alta formazione alla SS Trinità sono falliti. Lei come pensa di riuscirci.?
Io ragiono sempre in positivo, ritengo che, attraverso un duro lavoro preparatorio, si possa finalmente riportare l’Istituto ad essere nuovamente propulsore nell’Istruzione e nell’Alta Formazione. E’ un lavoro che ho iniziato a fare appena fui nominato Commissario straordinario dell’Ente nel mese di Agosto 2008 e che sto continuando adesso nella nuova veste di Presidente del Consiglio di Amministrazione.
E’ da poco nata l’associazione Astep, gli amici della SS Trinità e Paradiso. Lei ha promosso questo evento. Con quali obiettivi?
Io ritengo che il Complesso Monumentale sia un bene comune e che pertanto venga vissuto e messo a disposizione dell’intera comunità vicana, ma, non avendo disponibili all’interno della struttura le risorse umane necessarie, ho promosso, come Lei dice, l’associazione Astep “Gli amici della SS. Trinità e Paradiso” composta da persone che si sentono amici dell’Istituto, vuoi perché hanno antichi ricordi di vita passata all’interno dell’Istituto stesso o anche semplicemente perché ritengono che in esso è possibile svolgere varie attività culturali.
La scuola alberghiera e le attuali sezioni di scuola materna avranno ancora spazio nella SS Trinità?
Per i motivi sopra esposti, ritengo che, appena possibile, le due scuole debbano trovare altrove la giusta collocazione, anche perché dovrebbero iniziare a breve i lavori di restauro di tutto il Complesso Monumentale.
Chi dovrà farsi carico della loro nuova locazione?
Il Comune per la Scuola Materna e l’Amministrazione Provinciale di Napoli per l’IPSSAR
E chi si occuperà del restauro e quale iter si seguirà?
L’iter è quasi concluso. Ho commissionato il progetto all’arch. Irlando e all’ing. De Simone. Il progetto è stato approvato e finanziato dalla regione. Si aspetta solo l’erogazione dei fondi e lo svolgimento della gara di appalto, secondo le solite procedure.
Qualcuno teme una privatizzazione o un uso speculativo della SS Trinità. Cosa risponde nel merito?
Mi sento di tranquillizzare tutta la comunità vicana; l’Istituto non seguirà le sorti di altre strutture esistenti sul territorio vicano, almeno fino a quando sarò io il Legale rappresentante dell’Ente. Per il futuro, dopo il restauro, prevedo il rilancio dell’Istituzione scolastica stessa intesa, questa volta, come centro per l’erogazione di servizi avanzati di ricerca e formazione, che sia uno snodo simbolico di eccellenza per la promozione, la diffusione e la valorizzazione delle innovazioni in campi strategici per il turismo nel Mediterraneo quali i beni culturali, la musica, l’arte e la gastronomia.
Maria D’Ordia

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