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Terremoto in Cile: saccheggi e caos

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A Concepcion la popolazione prende d’assalto supermercati e centri commerciali in cerca di cibo. Imposto il coprifuoco nella regione di Maule. La presidente Bachelet: “Un numero indeterminato di dispersi

Nelle aree centro-meridionali nel paese sudamericano – in regioni quali Santiago, Talca Concepcion, Talcahuano, Constitucion – ieri è stata una domenica di dolore e di lutto, contrassegnata anche da veri e propri atti di eroismo dei soccorritori accorsi a dare aiuto ai sinistrati e da episodi banditismo di cui si sono resi protagonisti i saccheggiatori entrati in azione in varie località.

Saccheggi – Per far fronte agli atti di sciacallaggio, il governo ha deciso di imporre il coprifuoco nella regione di Maule e nella città di Concepcion, una delle più devastate dal sisma, dove, mentre i vigili del fuoco cercavano di estrarre dalle macerie decine di persone intrappolate polizia e esercito intervenivano per arrestare l’assalto a supermercati e negozi danneggiati.

Indeterminati i dispersi –  “E’ un’emergenza senza paragoni”. A più di 24 ore dal terremoto la presidente cilena Michelle Bachelet parla alla nazione. “Il numero dei dispersi è indeterminato” dice. E annuncia che per i terremotati nelle zone più disastrate è stata disposta la distribuzione gratuita di acqua e cibo. Poi, aggiorna il bilancio dei morti, salito a oltre 708. Ma il numero delle vittime del sisma di magnitudo 8.8 che ha colpito il Paese è destinato ad aumentare ancora.
Nel frattempo, per tutta la giornata di ieri la terra ha tremato ancora. Oltre un centinaio le scosse di assestamento registrate, tutte superiori alla magnitudo 4,0, con un massimo di 6,9.

Il terremoto – Un devastante terremoto di magnitudo 8,8 della scala Richter, tra i più forti della storia recente, ha colpito il Cile alle 3.34 di sabato mattina ora locale (le 7,34 italiane) provocando centinaia di vittime. Sarebbero 240, ma bilancio ufficiale è destinato ad aggravarsi considerato l’alto numero di feriti.
L’epicentro della scossa è stato registrato a circa 90 chilometri a nord est di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri e precisamente a 325 km a Sud Ovest di Santiago. Secondo la tv Usa Nbc sarebbero circa 400 mila i senzatetto. Obama assicura: siamo pronti ad assistere il Cile.

Secondo l’istituto americano di geofisica questo del Cile è il quinto terremoto più forte della storia. Di più forti se ne ricordano solo altre quattro: da 9.5 nel 1960 ancora in Cile a Valdivia (oltre 400 chilometri a sud di Concepcion), da 9.2 in Alaska nel 1964, da 9.1 che generò lo tsunami nell’oceano Indiano nel 2004 e da 9.0 che distrusse Lisbona nel 1755.
Venerdì sera, sull’altro lato dell’Oceano Pacifico, si è verificata una scossa di magnitudo 7,3 al largo di Okinawa, in Giappone.
Il terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio era di magnitudo 7.0.

da sky tg 24 ore                                                   Michele Pappacoda

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