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Napoli, la Corte dei Conti: rifiuti, Napoli in ritardo. Il sindaco: dati vecchi

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NAPOLI  – «Rispetto all’anno scorso non c’è alcun segno apparente di miglioramento per quel che riguarda la gestione della cosa pubblica in Campania. Enti locali, sanità pubblica e rifiuti continuano a rappresentare grossi problemi, ostacoli che si frappongono alla corretta applicazione del concetto di buona amministrazione».

C’è veramente poco da celebrare, nel giorno che segna l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti in Campania. Poco da festeggiare, di fronte al quadro nerissimo che emerge dalle parole del procuratore regionale Alfonso Martucci di Scarfizzi. La sua voce si aggiunge a quella del presidente della sezione giurisdizionale, Michael Sciascia, che già poche ore prima aveva lanciato l’allarme contro il ritorno della corruzione, dell’inefficienza e degli sprechi nella pubblica amministrazione.

Sanità.
«Non c’è alcun miglioramento rispetto all’anno scorso – dice Martucci – Anzi, le cifre indicano un costante peggioramento. L’istituzione del commissariato aveva fatto sperare in un cambiamento di rotta che tuttavia non si intravede. E ci troviamo di fronte ad un vaniloquio normativo, un profluvio di parole e buone dichiarazioni di intento che ascoltiamo ormai da anni. La massa debitoria continua ad aumentare. al pari dei contenziosi. Ma quel che è più grave è che non si riescono a vedere cambiamenti di rotta.

Soresa. Martucci ha ricordato poi che la magistratura inquirente contabile ha aperto un’inchiesta denunciando un danno erariale di oltre 14 milioni di euro procurato da «figure intermedie» della Soresa, la partecipata della regione che si occupa del pianeta sanitario campano. Una notizia anticipata nei giorni scorsi dal nostro giornale.

Incarichi e consulenze. «Nonostante le leggi finanziarie che dettano i criteri – ha aggiunto il procuratore – poi, nella realtà, si concedono consulenze senza alcun limite, in violazione dei più basilari princìpi di legge. Indagini sono in corso a carico di molti enti locali, tra i quali il Comune di napoli, la Regione Campania e la Provincia di Napoli».

Patrimonio immobiliare. La Procura indaga anche sulla gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, affidato alla «Romeo». Un’inchiesta che procede nel massimo riserbo e che sta verificando presunte irregolarità e eventuale danno erariale nella gestione di oltre 20mila alloggi di proprietà comunale.

Rifiuti. Resta ferma al palo la raccolta differenziata in Campania, anche se «ci sono molti Comuni virtuosi», a cominciare da Caserta. Per Martucci «a Napoli, invece, la raccolta differenziata stenta a decollare: nel 2009 la soglia da raggiungere era del 25 per cento, ma stando almeno ai dati che abbiamo e che sono relativi all’ottobre scorso siamo fermi ancora al 21 per cento. Risulta evidente che il Comune di Napoli stenta a raggiungere la soglia minima fissata per legge e ancora più arduo riesce di credere che, nel 2010, si arrivi alla nuova soglia del 35 per cento».

La reazione. Immediata la replica del sindaco Rosa Russo Iervolino, presente alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. «Sono dati vecchi – gli ha risposto il sindaco – quelli relativi a febbraio di quest’anno indicano che siamo al 24,1 per cento. Il vero problema non sono i dati, ma come ci si adegua al decreto che sposta le competenze alla Provincia». Alla cerimonia erano presenti, oltre al cardinale Crescenzio Sepe e al sindaco, rappresentanti delle istituzioni e le massime autorità giudiziarie e militari.

fonte Il Mattino                                                                     inserito da Michele Pappacoda

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