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Campania le candidature alle regionali fra esclusi, figli di.. e cambi di partito

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 Tra esclusi eccellenti, cambi di casacca, mogli al posto dei mariti, nomi “scomodi”, la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania si fa vibrante di polemiche. A tener desta l’attenzione c’è anche l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli che sta “analizzando” i nomi dei candidati per verificare l’eventuale presenza di persone legati alla camorra. Il caso poi dell’inserimento di Roberto Conte nella lista Alleanza di Popolo che appoggia Stefano Caldoro ha creato un bel po’ di imbarazzo all’interno della coalizione di centrodestra. Dopo la presa di posizione dello stesso Caldoro contro questa candidatura, ora si stanno studiando due ipotesi: o ritirare l’apparentamento con la lista finita nella bufera oppure ottenerne la cancellazione. Roberto Conte, classe 1967, laurea in medicina, ha una condanna in primo grado a due anni e otto mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Non è nuovo a cambi di casacca. Infatti è passato dai Verdi alla Democrazia Europea, dalla Margherita al Pd fino ad arrivare al centrodestra. Questo il caso più noto, ma ovviamente non l’unico. Antonella Buono, candidata presidente alle scorse elezioni provinciali con il Sole d’Italia, ha trovato nell’Adc il suo partito per correre alle regionali. Così come l’ex segretaria provinciale dello Sdi Angela Pace, poi confluita nel direttivo del Pd, a sorpresa poi nell’Udc. Dove incontra l’ex segretaria provinciale dell’Udeur Wilma Fezza, che ha rassegnato le dimissioni-lampo qualche giorno fa. Deluso dal campanile il consigliere provinciale di Salerno, Giovanni Fortunato si fa spazio nell’Mpa dove trovano un posto anche l’ex presidente del consiglio provinciale di Salerno Nino Pignata, e l’ex assessore al Turismo della giunta De Biase Mauro Scarlato. Nell’Udeur confluisce un altro nome eccellente: l’ex assessore provinciale all’Ambiente della giunta Villani, Angelo Paladino, che dopo l’esclusione dalla competizione provinciale, ora ha cambiato anche partito. Altro caso singolare è anche quello di Ivan Corrado, consigliere comunale Pd a Battipaglia e candidato alle regionali con Pionati. Tra le diciotto liste e i mille candidati e consiglieri ricandidati dappertutto, c’è anche un nome escluso che fa molto rumore Pasquale Marrazzo del Pdl, che dalla sera alla mattina non si è visto più in lista e né tantomeno dai vertici ha ricevuto una motivazione. “Avevo coinvolto amministratori e cittadini, avevo i manifesti – ha dichiarato deluso lo stesso Marrazzo – ma loro del Pdl così hanno indebolito il partito: io disponevo di un voto di opinione che in questo momento finisce in libera uscita”. Al suo posto c’è Antonio Episcopo, sponsorizzato dal parlamentare Giancarlo Lehner, che finisce per rompere equilibri già precari tra il ministro Mara Carfagna e il presidente della Provincia Edmondo Cirielli. La Carfagna deve “accontentarsi” di Antonio Lubritto, Elvira Morena e Pina Esposito. Cirielli, invece, riesce a piazzare tutti i suoi uomini: l’ex assessore Giovanni Baldi, il sindaco condannato di Pagani Alberico Gambino, la presidente del consiglio provinciale Eva Longo e il consigliere di Palazzo Sant’Agostino Fernando Zara. In lista non c’è neanche Lello Ciccone ma per lui è arrivato subito un “premio”: Cirielli lo ha nominato assessore provinciale alle politiche sociali al posto di Giovanni Baldi candidato. Molte le donne al primo posto con qualche sorpresa. Fiorella Girace, proposta al Pd dalla commissione regionale Pari opportunità da lei presieduta, esclusa dai Democratici è stata scelta da De Luca capolista di “Campania libera” a Napoli al posto dell’ avvocato Marinella De Nigris che ha rinunciato. Candidatura definita “un raggio di sole” da De Luca che a Salerno sceglie Anna Maria Torre, figlia dell’ avvocato Marcello Torre ammazzato a Pagani dalla camorra negli anni ‘ 80. Mentre il Pd a Napoli schiera Antonella Ciaramella, sorella di una vittima di camorra, in un cappello di lista in rosa con Paola De Vivo, Maria Carmen Covino e Angela Cortese. In rosa anche la testa di lista Pdl a Napoli guidata dal ministro Mara Carfagna seguita da Alessandra Mussolini che, dopo aver minacciato di farsi da parte, ha ottenuto la casella numero due. Chi scegliere tra i candidati? Ci sono anche alcuni “nomi nuovi” per la Regione come l’ ex questore Franco Malvano e Angelo Gava, primogenito dell’ ex ministro dc Antonio. Tra i rampolli anche Ettore Zecchino (lista Pionati in Irpinia), figlio dell’ ex ministro Ortensio. Escluso invece nel Pdl Tommaso Barbato, noto per lo sputo al senatore Cusumano durante la sfiducia al governo Prodi. L’ Italia dei valori candida i giornalisti Marco Esposito e Gianni Occhiello. Presente anche il mondo dell’ arte. Con i Verdi Carolina Scarpetta, pronipote di Edoardo. Con l’ Udc il regista Ninì Grassia. “Si erano proposti per un cambiamento totale e presentano De Mita, la moglie di Mastella, Cirino Pomicino, il pronipote di Gava.Siamo alla preistoria della politica e la proposta è la palude burocratico-clientelare che per anni ha soffocato la Regione Campania”. L’affondo arriva dal candidato presidente Vincenzo De Luca. “Fortunatamente la gente sa discernere – arriva subito la bordata dal candidato Alberico Gambino – De Luca fa la morale in casa d’altri e non guarda in casa sua. La verità è che il sindaco di Salerno è un fallimento come amministratore, come politico e soprattutto come uomo. Per questo si convinca che non sarà mai scelto quale governatore della Campania”. Altro capitolo è riservato per le “consorti” inserite al posto dei mariti, anche grazie alla nuova legge elettorale che favorisce le presenze femminili: sono infatti candidate la compagna dell’europarlamentare Pdl Enzo Rivellini, Bianca D’Angelo; Monica Paolino, moglie del sindaco di Scafati del Pdl, Pasquale Aliberti; Flora Beneduce, consorte dell’ex assessore dc e poi consigliere Pdl, Armando De Rosa; la figlia del consigliere comunale Pdl di Napoli Enzo Moretto, Salvatorina; la sorella dell’ex sottosegretario della Margherita (ora nell’ Mpa) Andrea Annunziata, Maria; la nipote del sindaco Pdl di Melito, Antonio Amente, Mafalda; la nipote del consigliere uscente Udeur Tiberio Insigne, Marianna; la sorella dell’amministratore dell’ente turismo di Capri, Luigi Raia, Paola. E la consorte in dolce attesa del parlamentare dell’Udc Michele Pisacane, sindaco di Agerola. Spicca come sempre la presenza di Sandra Lonardo Mastella che da “esiliata”, obbligata dai magistrati a non mettere piede in Campania, è capolista Udeur nelle circoscrizioni di Napoli e Benevento, passando di fatto dal centrosinistra al centrodestra. La sua campagna elettorale sarà però rigorosamente “virtuale”. A meno che non siano gli elettori ad andare da lei.

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