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Le Rubriche di Positano News - Escursioni d'autore: Emozioni poetiche di Liuccio

TURISMO A POSITANO: SE (RI)VOLA L´AQUILONE

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A Ravello continua la telenovela sull’Auditorium. L’ultima puntata si è chiusa con la cancellazione del Winter Festival. Mi ha lasciato l’amaro in bocca perchè ha registrato il fallimento di un tentativo serio nella direzione della destagionalizzazione del turismo.

A Positano entra nel vivo la campagna elettorale per l’elezione dell’Amministrazione Comunale con i giochi palesi e/o occulti per possibili accordi tra gruppi di potere, che premono per una rappresentanza qualificata di loro esponenti in lista, ma nessuno o quasi parla di problemi ed avanza ipotesi di soluzioni. Eppure dovrebbe essere soprattutto questo il tema del confronto, per stimolare i cittadini elettori che dovrebbero poter scegliere non tanto, o non solo, per chi votare, ma soprattutto per cosa votare.

Confortato dai tremila e passa contatti registrati dai miei due precedenti articoli sul turismo, ritorno sull’argomento, nella speranza di non suscitare un ulteriore vespaio di reazioni, anche perchè ritengo la campagna elettorale una grande occasione di democrazia attraverso la quale una comunità si interroga sul proprio passato e crea le premesse per costruire il proprio futuro.

Continuo a ritenere che la Costa di Amalfi, in generale, e Positano, in particolare, debbano mettere in campo una seria politica di destagionalizzazione, con iniziative  valide, praticabili e credibili, per essere competitivi sui mercati.

Provo a ipotizzare due idee/proposte che vanno in questa direzione

1- MEETING DEI PREMI NOBEL DEL MEDITERRANEO.

La Costiera è terra di poesia e di letteratura. Di qui sono passati e si sono fermati nomi di spessore di tutti i continenti. Vi hanno soggiornato e ne hanno scritto, tra gli altri, due Premi Nobel: Steinbek e Quasimodo. Un altro Nobel, Derek Walcot, è cittadino onorario di Minori. Ce n’è abbastanza per organizzare, nei periodi di bassa stragione, un meeting dei nobel di tutti i paesi dell’area mediterranea, per dibattere un tema, diverso anno per anno: la pace, lo sviluppo, l’ibridazione culturale, ecc.

L’evento per il tema trattato e, soprattutto, per l’autorevolezza dei protagonisti, accenderebbe i riflettori dell’interesse dell’opinione pubblica e dei media nazionali ed internazionali con una straordinaria ricaduta di immagine sul territorio e con conseguente rianimazione delle attività economiche e dell’occupazione. La Costiera, in generale, e Positano, in particolare, hanno  capacità per strutture di accoglienza di qualità e per prestigio di nome che accende ancora, per fortuna, desideri ed emozioni nell’immaginario collettivo, per proporre ed organizzare l’evento di livello mondiale. Perchè non provarci?

2- EDITUR- LA FIERA DEL LIBRO TURISTICO

Lo sviluppo tumultuoso del turismo negli ultimi decenni ha influenzato anche l’editoria, che ha dedicato un interesse crescente al settore con romanzi, saggi, guide, riviste e chi più ne ha più ne metta. I cataloghi delle case editrici ne sono pieni. Le librerie hanno creato scaffali di settore. La stampa quotidiana vi dedica rubriche specializzate.

Eppure non esiste ancora una fiera nazionale come spazio ricco, vario, articolato, che esponga il prodotto librario di settore e crei occasioni di incontri e dibattitti di e fra autori, editori, giornalisti, operatori economici e pubblico in generale, per arricchire di idee e proposte un mondo in continua e crescente evoluzione.

Positano potrebbe candidarsi  per un evento di questa portata che, per una settimana, trasformerebbe la località in una sorta di  fiera/mercato librario all’aperto tra slarghi, piazzette, giardini e terrazze di mare, saloni di alberghi. Il successo sarebbe assicurato con un esercito di visitatori nella feconda contaminazione tra editori, autori, giornalisiti, uomini di cultura, operatori economici, studenti, curiosi di ogni età e presenzialisti di professione. L’idea/evento ed il nome di Positano farebbero il resto.

Anche in questo caso pongo a me stesso e agli altri la stessa domanda: Perchè non provare?

Mi piacerebbe se i candidati a guidare l’Ammistrazione Comunale per i prossimi cinque anni si pronunziassero pubblicamente su queste idee/proposte, le arricchissero di contributi e/o ne avanzassero altre.

Una cosa è certa. La destagionalizzazione non è più differibile. E’ ora di provare con coraggio e determinazione, con queste o altre iniziative. E’ una sfida necessaria da fare subito e da vincere. E dipende solo da noi farla e vincerla. Chi spera in salvatori esterni o nello stellone è un ingenuo o un sognatore o, peggio ancora, un codardo che non si lancia nella mischia. E’ bene convincersi che da questa sfida dipende il futuro della nostra economia.

Non è più tempo di attendismi. Mi spiace dirlo, ma in questo momento la Costiera, in generale, e Positano, in particolare, mi danno l’impressione di aquiloni ammarati o bachi imbozzolati. Oh, se l’aquilone ritornasse a volare e il baco esplodesse in crisalide di nuova vita!!!! Sarebbe una gran festa per tutte le attività, una porta luminosa spalancata sul nostro futuro.

Giuseppe Liuccio

g.liuccio@alice.it

 

 

 

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