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Intervista esclusiva ad un re dei neomelodici, Gino Coppola. Video

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IN ESCLUSIVA PER POSITANONEWS: INTERVISTA A GINO COPPOLA

Marco Miola, giovane studente di Positano in costiera amalfitana, intervista un grande esponente della musica napoletana per positanonews, il primo quotidiano online della costiera amalfitana e penisola sorrentina, il primo in Campania ad avere addirittura una sezione di notizie online in lingua napoletana e che per il prossimo 19 febbraio, con la Scuola Media, organizza la giornata mondiale della Lingua Madre istituita dall’Unesco. La  nostra lingua Madre è il napoletano e la canzone neomelodica ne è l’ultima espressione e vede in Gino Coppola uno dei più grandi interpreti, come possiamo vedere nel video.

Con l’espressione “canzone neomelodica” si identifica la musica popolare originaria di Napoli.
Attualmente la musica neomelodica in Campania è molto diffusa, soprattutto fra gli adolescenti. Noti cantautori napoletani (Gino Coppola, Alessio, Raffaello ecc.) sono le voci che riescono a rappresentare la cacofonia del terzo millennio a Napoli.
Un modo per portare la voce di questo paese in tutta Italia e non solo.
Proponiamo una breve biografia di Gino Coppola, nuovo cantante neomelodico.
Luigi Coppola, in arte Gino Coppola (fratello e collega dell’artista Nancy), è nato a Napoli il 12 marzo 1989. Dopo il grande successo della sorella, Gino ha deciso di catapultarsi anche lui nel mondo della musica. Ha sempre avuto una grande passione e predisposizione per il canto. Le sue prime esperienze le ha compiute come corista insieme all’artista Luciano Caldore, che lo ha diretto verso la strada del successo. Così il 24 dicembre 2008, dopo tanto lavoro, arriva il primo cd di Gino, intitolato: “sognando il successo”, presentando anche un brano in duetto con la sorella Nancy, intitolato “nun può vivere accussì”. Il cd è stato inciso nella sua casa discografica “acemusic accademy”. Gino mostra un grande talento, infatti vari sondaggi dimostrano che il giovane ragazzo avrà successo anche in futuro.
In esclusiva per Positanonews abbiamo avuto il piacere di intervistare Gino.
Nell’intervista proposta in seguito, Gino ci parla del suo successo da cantante e ci spiega come ha scoperto il suo talento, diventando un vero è proprio portento.

MARCO MIOLA: Gino Coppola, ormai sei diventato un mito a Napoli, molti ragazzi vorrebbero essere come te; cosa consigli a tutti gli adolescenti che scelgono la tua stessa strada?

GINO COPPOLA: Innanzitutto non solo per diventare cantante, ma anche per qualsiasi altro mestiere, bisogna studiare. Quindi consiglio fermamente a tutti i ragazzi di studiare ed essere culturalmente formati, questo è il primo passo fondamentale per intraprendere questa strada. Poi se qualche adolescente sogna di diventare un cantante, e magari ha anche un bel talento, io consiglio di sfruttare le capacità, iniziando a mostrarle al pubblico, poi sicuramente “se son rose fioriranno”. Il resto verrà da solo.

MARCO MIOLA: Ormai sei molto conosciuto in Campania, come hai fatto a diventare così popolare?

GINO COPPOLA: Per essere quello che sono ho studiato molto e ancora oggi lo faccio, i miei studi proseguono. Io penso che il mio successo è dovuto alla mia passione. Amo fare questo mestiere; ho sempre creduto di avere un talento musicale in me; e sfruttando la passione, con molto impegno, sono arrivato a questo livello.

MARCO MIOLA: La canzone neomelodica tratta sempre il tema dell’amore, come mai nelle vostre canzoni non parlate mai di mafia, camorra o illegalità in un paese come Napoli che vive quotidianamente queste vicende?

GINO COPPOLA: Nel mio caso io faccio solo canzoni d’amore, però ci sono anche artisti che fanno canzoni sociali o di altro genere. Personalmente io tratto questo tema perché lo trovo molto interessante.

MARCO MIOLA: Parlando di te, come sei arrivato al successo?

GINO COPPOLA: Io ho iniziato a lavorare con Luciano Caldore e dopo di lui ho tentato il successo con una canzone cantata in coppia con mia sorella Nancy. I due brani hanno riscontrato un buon numero di ascolto a Napoli e non solo. Adesso è in vendita il mio secondo disco che tratta due generi: uno classico e l’altro inedito, in cui ci sono due pezzi, sia con Caldore e sia con Merolla. Cercherò di continuare per questa strada, cercando di comporre brani sempre più piacevoli ed orecchiabili.
 

MARCO MIOLA: Voi cantanti neomelodici al nord siete molto criticati. Cosa ne pensi di queste critiche?

GINO COPPOLA: Loro ci definiscono neomelodici, un termine che deriva da nuova-melodia; Io penso che, come diciamo a Napoli, “non si debba fare di tutta l’erba un fascio”, per azzardare un giudizio bisogna sapere e per sapere bisogna ascoltare. Ovviamente a Napoli ci sono tanti cantanti neomelodici, molti di loro sono arrivati al successo non per la bravura o per il talento, ma secondo altre caratteristiche. Questo grava molto la reputazione di tutti i cantanti a Napoli. Consiglierei a tutti coloro che criticano queste canzoni di ascoltare e poi esprimere un giudizio!

MARCO MIOLA: Pensi che le critiche possano derivare dal fatto che in un paese come Napoli ci sia un alto tasso di criminalità?

GINO COPPOLA: Beh, a Napoli effettivamente c’è la camorra, ma posso garantire che pian piano questo tasso di criminalità tende a decrescere sempre di più. Ma comunque i cantanti napoletani non sono associati alla criminalità organizzata, il cantante neomelodico è un lavoro. Non tollero queste critiche.
 
MARCO MIOLA: Gino, in conclusione di questa intervista, vuoi dire qualcosa ai lettori del PositanoNews?

GINO COPPOLA: Vorrei mandare un bacio affettuoso a tutta la Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina. Spero che non manchi l’occasione di una mia esibizione nel vostro paradiso. Sicuramente verrò a visitare presto il vostro bellissimo paese. Concludo mandando tanti cordiali saluti a tutta la redazione del Positanonews!

La redazione ringrazia Gino Coppola per averci concesso quest’intervista, augurandogli una buona fortuna per la sua carriera, che sicuramente sarà prospera e fiorente. Auguri da Positanonews !

(a cura di Marco Miola)

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