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C´è qualcosa di grande tra di noi -Tre punti per riprendere la corsa Champions

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E’ DA OLTRE MEZZO SECOLO CHE IL NAPOLI NON PASSA A SIENA

Pochi ( anzi pochissimi )  i precedenti storici fra gli azzurri e bianconeri del Siena nella Città del Palio. Il bilancio complessivo parla di 3 vittorie contro due dei toscani, con il contorno di un solo pareggio, proprio nella prima partita in assoluto disputatosi in serie A. Il 16 dicembre 2007, in un match non propriamente eccelso sul piano dello spettacolo, fu Mariano Bogliacino con un’ efficace allungo in spaccata in area, a firmare al 64° l’ 1 –1 finale, dopo il vantaggio dei padroni di casa siglato dallo svizzero Frick, appena un minuto prima. Nella scorsa stagione invece, ha avuto la meglio un Siena già salvo, al cospetto di un Napoli ormai in disarmo, dopo l’ eccellente girone di andata : 2 –1 con reti di Kharja e Maccarone, ai quali parzialmente rispose Pià.

I primi due confronti però sono stati a favore del Napoli, anche se oramai si perdono nella notte dei tempi. In entrambe le occasioni ( tutte è due in B ), la parte del leone spettò ad Umberto Busani, ala ( o seconda punta che dir si voglia ) di ruolo e parmigiano di nascita, che fra il 1940 e il 1948 totalizzò il non disprezzabile “ score “ di 46 reti in 171 partite in maglia azzurra. Il 30 marzo 1943 realizzò il primo punto nel 2 –0 finale ( l’ altro gol lo mise a segno Cadregari ), mentre il 7 aprile 1946, nel torneo misto Nord – Sud del primo dopoguerra, il punteggio fu ancora più roboante : 4 –1 con una doppietta a testa di Busani e di Carlo Barbieri, che nel 1948 entrerà a pieno titolo nella storia del Napoli, complice una tripletta messa a segno addirittura sul campo della Juventus di Boniperti. Infine c’è da registrare ( sempre in B ) il 2 –1 del 26 maggio 2002 ( Pinga e Zampagna per il Siena, Jankulowsky su rigore per il Napoli ), e il 2 –0 di un Siena lanciato verso la prima storica promozione in A, datato 5 aprile 2003 ( Rubino e ancora del brasiliano Pinga ). A Walter Mazzarri, toscanaccio d.o.c., è già riuscito il colpo di vincere due volte in questo campionato dalle sue parti ( Firenze e Livorno ). Se i proverbi dicono il vero

 

 

CUCCI: “NESSUN COMPLOTTO CONTRO IL NAPOLI”

 

Il noto giornalista ritiene che “gli arbitri si fanno condizionare dall’ambiente” e che la squadra di Mazzarri “merita di giocarsi un posto in Champions”

 

 

Nelle ultime settimane si sta alimentando intorno al Napoli una cultura del sospetto. Gli errori arbitrali ai danni degli azzurri preoccupano non poco la tifoseria partenopea. Italo Cucci, famoso giornalista e opinionista Rai, non crede però al complotto ai danni della squadra di Mazzarri. “Il Napoli adesso fa paura. E’ diventato il terzo incomodo perché la Roma aveva già abituato a campionati da vertice. Gli azzurri sono invece una novità assoluta e per questo spaventano. Ma non credo al complotto. Purtroppo i nostri arbitri risentono molto delle situazioni ambientali e si fanno condizionare dalla sudditanza”.

 

Il Napoli intanto dimostra di essere una squadra viva. “Basta vedere la partita con l’Inter. I nerazzurri hanno dovuto far appello a tutte le loro risorse fisiche per tenere testa a quel Napoli. I partenopei producono un ottimo calcio e se la giocano con qualsiasi avversario”. Quindi la Champions non è un sogno proibito. “Gli azzurri possono solo farsi del male da soli. Si sono meritati la candidatura all’oscar dell’Europa che conta. Adesso bisogna vedere se riusciranno ad aggiudicarselo. Le qualità ci sono senza dubbio”.

 

E Lavezzi potrebbe essere l’uomo in più. “Il Pocho è un elemento importante ma la forza di Mazzarri è che riesce a far rendere al meglio tutti. Avete visto Zuniga domenica? Con il suo lavoro ha valorizzato l’intera campagna acquisti estiva”. De Laurentiis vuole l’Europa. “Il presidente ha l’abilità di ottenere gli obiettivi sempre con un anno di anticipo. Questa classifica era inimmaginabile se si considera come erano partiti gli azzurri”. Ma cosa manca al Napoli per competere alla pari con le grandi? “Questo lo diciamo a giugno. Se si vogliono mantenere queste ambizioni ora servono i campioni. Anche perché le giovani promesse sono state già trasformate in splendide realtà”. pianetanapoli

Tre partite senza vittorie: un pareggio 0-0 in casa contro il Genoa, la sconfitta nefasta di Udine con più di uno zampino messo da Damato in stile Ovrebo di Bayern-Fiorentina. Ancora uno 0-0 casalingo contro l’Inter, quando la squadra avrebbe meritato sicuramente i tre punti. Cinque pali colpiti, gli arbitri che sia contro i Grifoni sia contro i friulani non hanno poi arbitrato in maniera così impeccabile. In mezzo c’è tanto gioco. Quello macinato dal Napoli che può rimproverarsi solamente di non essere stato cinico al punto giusto. La traversa di Quagliarella a due metri dalla porta, il palo di Pazienza con l’Udinese. Altra traversa colpita da Hamsik con l’Inter, altro palo colpito sempre da Quagliarella contro i nerazzurri. Imprecisione, si, ma anche tanta sfortuna. Mazzarri lo ha ammesso in conferenza stampa: “In questo momento non ci gira, ma dobbiamo continuare a giocare così perchè i pali e le traverse colpite non sono arrivate a caso. Sono frutto del gioco“. Vedere il Napoli giocare di questi tempi è davvero un piacere per gli occhi: una squadra che corre e gioca a memoria, pressa e cerca sempre di giocare veloce per sorprendere gli avversari. Se ne è accorta anche la corazzata Inter che al San Paolo ha dovuto inchinarsi davanti alla mole di gioco prodotta da Quagliarella e compagni. 

 

Il gol – Manca il gol, manca dalla trasferta di Udine. In quella occasione l’inserimento di Maggio fu infruttuso perchè i tre punti alla fine andarono all’Udinese. Ma è stato sempre Maggio, in collaborazione con Cigarini, a portare l’ultima vittoria in casa azzurra quella firmata contro il Livorno di Cosmi. La squadra comunque produce gioco che gli attaccanti devono trasformare in gol. L’ultima rete firmata da un componente del reparto avanzato è stata quella di Denis con la Sampdoria. Poche colpe ha Lavezzi che era infortunato, qualcuna in più la ha Quagliarella che pure ha dovuto pagare dazio alla sfortuna. “Dovrò andare in pellegrinaggio alla Santuario di Pompei” aveva ammesso l’attaccante stabiese dopo l’ennesimo palo colpito. “Questione di centimetri” come ha fatto sapere Pazienza, ed allora non bisogna scoraggiarsi ma solamente rimboccarsi le maniche e continuare su questa strada. 

 

I tre punti – Contro il Siena fare bottino pieno per i calciatori azzurri sarà un obbligo. La corsa Champions attende il Napoli che potrebbe approfittare di uno scivolone della Samp che sfida l’Inter, il Palermo che gioca in casa con la nuova Lazio di Reja e la Juventus che andrà a sfidare il Bologna di Colomba al Dall’Ara. Nonostante la vittoria centrata contro il Chievo la squadra di Malesani è comunque una formazione modesta che è ampiamente alla portata del Napoli. Mazzarri sta mantenendo alta la concentrazione, perchè sa che riuscire a prendere i tre punti contro i bianconeri è fondamentale. 

 

Arbitri, forze oscure e sfortuna. Tra il Napoli e la Champions League c’è qualcosa di grande, nel senso che gli ostacoli non sono pochi. Gli azzurri di Mazzarri non dovranno lottare soltanto contro l’avversario di turno e le dirette concorrenti per il quarto posto, ma anche contro tutte queste strane avversità che non erano previste.

Gli arbitri e le forze oscure – Abbiamo già parlato molto dei torti arbitrali subiti dal Napoli in questa stagione. Gli azzurri sono tra i più tartassati della Serie A e di episodi clamorosi che hanno compromesso partite importanti ce ne sono parecchi. Tanto che il Napoli ha, per colpa di errori arbitrali, dodici punti in meno. E tanto che si parla di oscure forze che gravano sul Napoli e sulla sua voglia di Champions. Per rileggere il nostro dossier sugli arbitri clicca qui.

La sfortuna – Una vera forza maligna contro il Napoli è senza dubbio la sfortuna. Dire che gli azzurri siano stati sfortunati in questa stagione è poco. Il Napoli è stato molto più che sfortunato. Sono ben 11 i pali colpiti dagli uomini di Mazzarri in campionato. Il più sfortunato è Fabio Quagliarella. L’attaccante di Castellammare ha colpito ben quattro legni in campionato: uno contro il Livorno, due contro l’Udinese e l’ultimo contro l’Inter. Dopo Quagliarella c’è Christian Maggio con due legni, poi uno a testa per Hamsik, Paolo Cannavaro, Pazienza, Campagnaro e Dainelli (autopalo). In più bisogna contare la traversa colpita in Coppa Italia da Marek Hamsik contro la Juventus. Di pali a favore, invece, il Napoli ne ha avuti solo cinque, due in campionato e tre in Coppa Italia.

napolipress            inserito da michele de lucia

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